F1 | Ferrari: da Fiorano un... carico di speranze per Singapore
Il terzo e quarto posto di Monza ha rinfrancato la Scuderia, dopo la cocente delusione di Zandvoort. Il prossimo GP a Singapore non promette niente di buono, perché il tracciato di Marina Bay richiede il massimo carico come in Olanda e Ungheria, dove la SF-23 ha rimediato solo brutte figure. I tifosi del Cavallino, quindi, non si aspettino di vedere le rosse rivaleggiare con la Red Bull, anche se i tecnici, sfruttando i test di gomme Pirelli a Fiorano, hanno cercato un'ala posteriore adatta per la prossima gara.
Singapore come Zandvoort? È possibile, ma non scontato. La Ferrari ha ritrovato fiducia e credibilità con il podio di Carlos Sainz a Monza. Il GP d’Italia con le due rosse subito dietro alle due Red Bull di Max Verstappen e Sergio Perez ha in parte riconciliato la Scuderia con i suoi tifosi che hanno creduto alla pole position del pilota spagnolo e si sono riversati anche all’ultimo minuto sulle tribune del Tempio della Velocità, festeggiando un terzo posto come fosse una vittoria.
In effetti la squadra di Maranello non può ambire a niente di più, perché la superiorità della Red Bull è semplicemente imbarazzante e, come abbiamo avuto modo di sottolineare in sede di commento, la squadra campione del mondo ha giocato con la rossa come il gatto con il topo.
Carlos Sainz, Ferrari SF-23, Charles Leclerc, Ferrari SF-23, al GP d'Italia
Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images
Ma la notizia positiva è che la Ferrari sui lunghi rettilinei di Monza ha portato a casa 27 punti iridati che le hanno permesso il sorpasso dell’Aston Martin al terzo posto della classifica del mondiale Costruttori. Il riaggancio della Mercedes per aspirare al posto d’onore fra le squadre potrebbe sembrare velleitario, ma “stabilizzare” il rendimento della SF-23 evitando quegli inquietanti alti e bassi che hanno caratterizzato l’andamento della stagione della rossa sarebbe davvero importante, anche perché il “sali e scendi” in altalena è una caratteristica che sta colpendo anche il team di Silverstone, oltreché McLaren e Alpine.
La Scuderia è stata… scottata da Zandvoort: sul circuito olandese da massimo carico con caratteristiche simili all’Hungaroring, la SF-23 ha rimediato una figura barbina proprio come in riva al Danubio. In casa di Max la Ferrari è sprofondata non trovando un equilibrio aerodinamico: sulla rossa era stata montata un’ala posteriore da medio carico, mentre sarebbe servita una configurazione da massima downforce, come avevano scelto tutti. Non è stata deliberata perché il cronometro diceva chiaramente che a livello di prestazione era decisamente migliore la soluzione meno resistente, perché il profilo carico generava solo drag a causa dell’inefficienza del fondo nel retrotreno.
Ferrari SF-23: l'ala posteriore carica bocciata a Zandvoort
Photo by: Uncredited
Dettaglio dell'ala posteriore a medio carico della Ferrari SF-23 usata in Olanda
Photo by: Uncredited
Le prove comparative che erano state svolte nelle prove libere del venerdì, però, sono tornate utili non solo per dare indicazioni per la vettura 2024 a cui sta lavorando il dt, Enrico Cardile, ma anche per interpretare come affrontare il resto della stagione. Singapore, sulla carta, dovrà essere in weekend di sofferenza e le simulazioni indicano che non ci dovremo aspettare una Ferrari brillante come a Monza, ma magari non vedremo una rossa deludente come quella olandese.
Cosa spinge i tecnici a questo moderato ottimismo? Che la Scuderia ieri e oggi ha svolto a Fiorano dei test di gomme Pirelli da bagnato e sulla pista di casa ha scelto di girare con una configurazione aerodinamica da massimo carico, frutto di un puzzle di soluzioni già usate durante il campionato, perché nei collaudi di sviluppo degli pneumatici non si possono introdurre novità tecniche, ma solo parti già viste.
La Ferrari, infatti, pur svolgendo il programma di lavoro voluto dagli ingegneri della Bicocca su full wet e intermedie, ha potuto raccogliere dei dati interessanti che potrebbero condizionare la delibera delle soluzioni da spedire a Marina Bay. Non è da escludere che per il tracciato cittadino dove si correrà in notturna la SF-23 potrà contare su qualche particolare nuovo per trovare il necessario bilanciamento della vettura anche con ali più cariche.
Come a Monza, l’intento di Maranello è di evitare proclami, preferendo un approccio della prossima gara votato al bassissimo profilo, ma l’ambizione è di mettere i due piloti nella condizione di guidare una monoposto meno complicata di quella di Zandvoort, ridando un po’ di fiducia a Charles Leclerc che predilige un anteriore con un grande inserimento e un posteriore anche ballerino. In Olanda, invece, il monegasco si era trovato con un comportamento molto mutevole fra il sotto e il sovrasterzo che aveva minato la sua fiducia e lo aveva portato a commettere una serie di errori.
Singapore, quindi, sarà una cartina al tornasole delle capacità della Gestione Sportiva nel saper trarre il massimo potenziale da una vettura che soffre le curve in appoggio e le basse velocità. I tifosi non dovranno illudersi, ma quanto meno sperare di non rimediare un'altra figuraccia…
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