F1 | Ferrari: andare oltre la macchina "sbagliata" con l'orgoglio della Scuderia
Rosberg ha evocato l'idea che la Scuderia dovrebbe aprire una factory in Gran Bretagna per attrarre i tecnici. La squadra di Maranello non ha bisogno di ripetere le esperienze vissute con Barnard, ma deve superare i problemi tecnici che attanagliano la SF-25 dall'inizio della stagione. Tocca a Vasseur dare un cambio di passo...
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
La Ferrari è l’unica squadra che non ha un’antenna tecnologica in Gran Bretagna. Anche Racing Bulls e Sauber che hanno sede rispettivamente a Faenza e Hinwil hanno, o stanno programmando, una base nel Regno Unito.
Il team diretto da Laurent Mekies sta costruendo una nuova sede per il dipartimento aerodinamico (ma non solo) a Milton Keynes, mentre Mattia Binotto sta aprendo il Sauber Motorsport Technology Centre UK per convogliare una ventina di ingegneri da trasferire in seguito in Svizzera.
Nico Rosberg dopo il GP del Canada avrebbe consigliato la squadra del Cavallino a dotarsi di una struttura inglese dove c’è il cuore della F1: "Il livello di eccellenza della Ferrari non è lo stesso dei team inglesi, soprattutto la Mercedes, dal marketing ad altre aree. La cultura e il fatto di essere in Italia rendono le cose più difficili".
Le parole dell’ex campione del mondo 2016 hanno aperto un dibattito sul fatto che la Scuderia debba trovare uno sbocco nella terra d’Albione per sperare di tornare a vincere, riprendendo il filo con l’era di John Barnard quando la Ferrari aprì a Guildford la FDD. Un esperimento che era stato un vero disastro.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: James Sutton / Motorsport Images
La Ferrari è un top team a tutti gli effetti: dispone di strutture tecniche all’avanguardia. La galleria del vento è stata aggiornata l’anno scorso nella sosta delle vacanze estive per migliorare l’indagine del modello in imbardata e il simulatore è considerato uno dei più avanzati del Circus, così come la struttura CFD e più in generale gli impianti come i banchi dinamici non hanno niente da invidiare alla migliore concorrenza.
La struttura, quindi, non si discute: con la SF-24 la squadra è arrivata l’anno scorso a 14 punti dal conquistare il titolo Costruttori. La rivoluzione della SF-25 avrebbe dovuto portare la rossa al doppio mondiale nell’ultimo campionato con le regole dell’effetto suolo.
E la Ferrari ha “semplicemente” sbagliato la macchina: è nata male, con poco carico aerodinamico rispetto alla concorrenza e con un problema serio: per esprimere tutto il potenziale la rossa dovrebbe viaggiare ad un’altezza da terra tale da strisciare quasi sull’asfalto, con il rischio di consumare la tavola oltre i limiti concessi dal regolamento, proprio come è successo nel GP della Cina con l’esclusione di Lewis Hamilton.
La macchina 2025 è nata con l’intenzione di offrire agli aerodinamici maggiori libertà di sviluppo nel corso della stagione. I vincoli di progetto, invece, hanno limitato l’evoluzione della vettura e i tempi di reazione si stanno dimostrando lenti, troppo lenti rispetto alla crescita degli altri top team: McLaren, Red Bull e ora anche Mercedes hanno vinto dei GP. Solo la Scuderia è rimasta a bocca asciutta e, finora, si è dovuta accontentare della garetta di Shanghai.
Frederic Vasseur, Team Principal della Scuderia Ferrari con Charles Leclerc
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images via Getty Images
Si aspetta il nuovo fondo e la tanto attesa sospensione posteriore come la manna dal cielo, ma il dubbio è che queste soluzioni possano aprire la finestra di utilizzo delle gomme, senza offrire grandi salti prestazionali perché Fred Vasseur ha specificato che ormai siamo alla fine di un ciclo regolamentare e non si possono trovare i decimi nello sviluppo, ma solo dei centesimi.
La Ferrari soffre un’organizzazione che non ha il passo degli avversari: il cambio delle verifiche delle ali anteriori doveva giocare a favore della rossa. Eppure, nonostante ali meno flessibili i valori non sono cambiati e la SF-24 resta indietro.
Tocca al team principal francese dare una linea alla squadra: la... rincorsa, dopo un avvio difficile, l’anno scorso aveva prodotto ottimi risultati, mentre ora si tenta di estrarre un potenziale dalla macchina che emerge solo in certe condizioni e si ritarda l’introduzione degli aggiornamenti.
I piloti invocano le novità e Lewis, in particolare, consiglia di orientare gli sforzi verso il 2026, non manifestando troppo ottimismo per ciò che dovrà arrivare. Il fatto è che non siamo nemmeno arrivati a metà stagione: la Ferrari può permettersi un mezzo campionato al “galleggiamento” in attesa che arrivi qualche rinforzo? Vasseur ha il suo destino in mano: non è più il momento di temporeggiare...
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