F1 | Ferrari, ala flessibile: persi due mesi per i ritardi della FIA
Ferrari è arrivata in ritardo rispetto ad alcuni avversari sul tema ali flessibili, ma c'è un motivo. La Scuderia del Cavallino pensava che la FIA avrebbe preso provvedimenti contro le ali flessibili e, i ritardi dell'organo di governo nel prendere una decisione, sono costati alla Rossa “uno o due mesi” di sviluppo.
Ferrari ha introdotto la sua versione dell'ala flessibile solo qualche settimana fa, in occasione del GP di Austin dove è arrivata una versione rivista del disegno introdotto a Singapore. Un ritardo rispetto ai competitor che la Scuderia del Cavallino ha spiegato sottolineando come fosse convinta che la FIA avrebbe messo un freno alla questione flessibilità, mentre al contrario è poi arrivata l'approvazione da parte dell'organo di governo.
I team di F1 hanno iniziato a sfruttare maggiormente l'elasticità aerodinamica delle ali anteriori con l'attuale generazione di vetture, dato che può essere un potente strumento per eliminare la caratteristica intrinseca di sottosterzo a bassa velocità e sovrasterzo ad alta velocità delle macchine a effetto suolo.
I guadagni in termini di bilanciamento di un'ala anteriore flessibile ben ottimizzata possono essere notevoli, ed è per questo che team come McLaren e Mercedes hanno compiuto passi notevoli nell'ottimizzazione dei loro progetti nel corso di questa stagione. La stessa Ferrari ha poi portato un'ala di nuova concezione come disegno a Singapore, che è stata rivisitata in tema di costruzione ad Austin con una maggior flessibilità.
Riflettendo sul motivo per cui si è tardato a perseguire aggressivamente il concetto dell'ala flessibile, il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, ha spiegato che lo sviluppo ha visto dei ritardi a causa della convinzione che la FIA avrebbe agito per limitare questo fenomeno. Infatti, a partire dal GP del Belgio l'organo di governo aveva installato delle telecamere apposite sulle vetture per valutare la flessibilità dei vari componenti, il che lasciava presupporre che la Federazione volesse vederci chiaro sulla questione.
Charles Leclerc, Ferrari SF-24
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Invece, come la stessa Ferrari ha scoperto in seguito, la FIA si è detta soddisfatta di ciò che i team stavano facendo, chiarendo che non vedeva alcuna ragione per cambiare le regole. Parlando a Motorsport.com di come si è evoluta la questione delle ali flessibili, Vasseur ha detto: "C'è stata frustrazione perché a un certo punto stavamo aspettando la decisione della FIA quando hanno installato le telecamere [del GP del Belgio]. Eravamo convinti che la decisione sarebbe stata negativa. E invece è stato dato il via libera! Quindi probabilmente abbiamo perso uno o due mesi".
Vasseur ha spiegato che la decisione della Ferrari di non proseguire nella ricerca di un progetto di ala anteriore in grado di sfruttare meglio l'elasticità aerodinamica è stata influenzata anche dai limiti del budget cap. In un campionato con chiari vincoli di spesa, sarebbe stato controproducete investire su un progetto, sia in termini di costi che di ore in galleria del vento, senza essere sicuri che venisse poi approvato dalla FIA, per questo si è deciso di attendere.
"È difficile perché con il tetto dei costi si devono fare delle scelte. Significa che se si è convinti che qualcosa non sarà consentito, e si inizia a sviluppare qualcosa, allora rischi di perdere tempo nella galleria del vento. Ma è stata una nostra decisione", ha spiegato Vasseur.
Ferrari SF-24 ala frontale, GP del Messico
Foto di: Giorgio Piola
A partire dal GP del Belgio, la FIA ha intensificato l'analisi della flessione delle ali anteriori dei team, installando nuove telecamere e ulteriori adesivi di monitoraggio per comprendere meglio le dinamiche in gioco. Parlando del tema, il responsabile della FIA per le monoposto Nikolas Tombazis ha affermato che la conclusione è stata che, a causa della variazione dell'approccio dei team, sarebbe stato ingiusto introdurre qualsiasi modifica alle norme sulle ali flessibili nel breve termine.
"Poiché l'ala anteriore subisce carichi e forze in modi diversi, non possiamo prevederlo facilmente nei regolamenti", ha detto Tombazis.
"Poiché non ci sono due ali che hanno esattamente lo stesso schema nel modo in cui viene applicato il carico, è molto difficile fare un test adeguato. Quindi, dato che queste regole sono in vigore dal 2022, ci è sembrato un po' azzardato dire all'improvviso che per il 2025 le avremmo cambiate, o che avremmo cambiato qualcosa per il 2024. Ma stiamo usando le informazioni che stiamo raccogliendo per arrivare a qualcosa di più efficace per il 2026".
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