F1 | Ferrari: l'ala anteriore recupera la prestazione persa con le nuove regole FIA
La Scuderia propone a Barcellona un profilo anteriore che recupera i valori che dovrebbero essere andati persi con l'introduzione della direttiva tecnica FIA che riduce la flessione dell'ala. Vasseur conta di proseguire la crescita della rossa mostrata a Monaco, ma mantiene un approccio soft per la gara spagnola.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Erik Junius
Il secondo posto di Charles Leclerc nel GP di Monaco è stato manna per la Scuderia: il monegasco, che ci ha messo molto del suo nel risultato, ha portato punti pesanti nel mondiale Costruttori che vanno sommati a quelli di Lewis Hamilton, quinto nel Principato. La Ferrari è ancora desolatamente quarta nella classifica a squadre, ma il gap dalla Red Bull è sceso solo ad una lunghezza e il distacco dalla Mercedes, attualmente seconda, è di appena 5 punti.
Una stagione iniziata in modo disastrosa rispetto ai proclami da mondiale può essere rimessa in piedi tornando alle spalle dell’imprendibile McLaren. Nel weekend avremo la terza gara di questa seconda triplice di GP: al nono appuntamento stagionale la FIA rende operativa la direttiva tecnica che cambia le verifiche statiche sulla flessione delle ali anteriori.
La squadra del Cavallino è convinta di fare un salto in avanti, perché a sentire le voci del Reparto Corse, gli aerodinamici avrebbero recuperato in toto le prestazioni dell’ala anteriore che avrebbe dovuto perdere con il regolamento più restrittivo.
Fred Vasseur nelle scorse settimane aveva lanciato una sorta di campagna sui media, sostenendo che la Ferrari avrebbe potuto recuperare competitività nei confronti della McLaren, pensando che la squadra di Woking sarà la più colpita del provvedimento.
Frederic Vasseur, team principal Ferrari
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images via Getty Images
Nelle dichiarazioni che anticipano Montmelò il team principal francese ha un po’ messo la sordina...
“Il Gran Premio di Spagna segna l’inizio del secondo terzo di stagione e quello di Barcellona è un circuito ben noto a team e piloti. Siamo reduci da due gare positive e a Monaco abbiamo fatto dei passi avanti anche in qualifica. L’obiettivo per il weekend è continuare su questa strada. A Barcellona debutteranno anche test statici più severi sulla flessibilità delle ali anteriori e anche quello sarà un aspetto del quale tener conto”.
Il capo della GeS fa bene a non lanciarsi in previsioni, anche perché le novità tecniche importanti più attese non si vedranno in Catalunya, ma sono scadenzate più avanti: il fondo potrebbe arrivare in Canada o Austria e la sospensione posteriore rifatta a Silverstone. La sensazione è che i tempi di reazione nel Cavallino siano più lenti rispetto agli sviluppi degli altri top team e ci sarebbe chi avrebbe chiesto un’accelerazione, per cui lo staff diretto da Loic Serra ora è sotto pressione...
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