F1 | Ferrari: ad Abu Dhabi vedremo una SF-24 con soluzioni estreme
La Scuderia, per quanto staccata di 21 punti dalla McLaren, vuole lottare per il titolo Costruttori fino alla fine: la SF-24 avrà un assetto rasoterra per disporre del massimo carica aerodinamico e anche Sainz dovrebbe utilizzare il nuovo fondo portato al debutto da Leclerc a Lusail. Il motore sarà spinto anche nell'ibrido con una mappa d'attacco.
Ferrari SF-24 dettaglio
Foto di: Giorgio Piola
La Ferrari si vuole giocare le carte mondiali fino alla fine: anche se distaccata di 21 punti dalla McLaren nel mondiale Costruttori, la Scuderia è ancora in lizza per il titolo a squadre e proverà a sfruttare tutto il potenziale della SF-24 per inseguire un campionato a squadre che a Maranello manca dal 2008.
La pista di Abu Dhabi storicamente non ha mai offerto grandi risultati per il Cavallino, ma il tracciato di Yas Marina sembra meno penalizzante per la rossa rispetto al Qatar, dove ha fatto più freddo del previsto. Nella Capitale degli Emirati Arabi non ci saranno sorprese: le previsioni meteo danno una temperatura di 28 gradi di aria, tornando ai valori noti nel Golfo Persico. Teoricamente le due contendenti si potranno giocare il titolo alla pari e la McLaren, forte del suo vantaggio, potrà gestire l’appuntamento giocando anche di rimessa sulla Ferrari.
Charles Lecler e Carlos Sainz si giocheranno il mondiale Costruttori ad Abu Dhabi
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Fred Vasseur ha tenuto la squadra sotto pressione per arrivare alla gara finale con il mondiale aperto: ad Abu Dhabi vedremo una Ferrari votata all’attacco. La Scuderia, non avendo niente da perdere, estremizzerà l’utilizzo della SF-24.
Al simulatore è stato provato un assetto molto basso, visto che il fondo di Yas Marina è quasi un biliardo: nessuno del Cavallino ne ha parlato in termini chiari, ma la TD introdotta a sorpresa a Las Vegas ha colpito la Ferrari non solo per aver dovuto mettere mano alle tavole, aggiungendo costi non previsti nel budget cap, ma è costata anche in termini prestazionali.
Tanto? Poco? Ovviamente è difficile dirlo, ma quando ci sono quattro team che nella lotta per la pole si sfidano a colpi di pochi millesimi è evidente che ogni dettaglio può arrivare a fare una grande differenza.
Il nuovo fondo della Ferrari SF-24: ad Abu Dhabi lo potrebbe usare anche Sainz
Foto di: Giorgio Piola
Sul tappeto di Abu Dhabi vedremo una SF-24 il più rasoterra possibile e anche Carlos Sainz dovrebbe essere convinto ad utilizzare il nuovo fondo che Charles Leclerc ha provato e promosso a Lusail. Il monegasco non ha mai avuto dubbi sulla validità della nuova soluzione, mentre lo spagnolo lo aveva bocciato senza dubbi in FP1 a Las Vegas e poi non si è fatto tentare dall’utilizzarlo nello scorso weekend sebbene ci fosse la disponibilità di elementi.
Dal debriefing della gara di domenica sarebbe emerso che il fondo di Sainz non avrebbe avuto grandi danni dalla foratura della gomma anteriore sinistra, anche se l’iberico poi non ha più trovato il passo per attaccare il quinto posto di Pierre Gasly con l’Alpine. Le indiscrezioni che emergono da Maranello confermano anche che l’analisi della gomma bucata avrebbe dimostrato che non c’erano detriti dello specchietto retrovisore perso dalla Williams di Alexander Albon e schiacciato dalla Sauber di Valtteri Bottas.
Carlos Sainz, Ferrari SF-24
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
La gomma era ormai finita: sotto al battistrada si vedeva la costruzione per cui si era superato il limite della durata del pneumatico aspettando che la direzione gara decidesse l’ingresso della safety car per togliere i detriti di carbonio. Pare che il discorso valga tanto per Sainz che per Hamilton che hanno accusato i cedimenti nello stesso giro.
La Ferrari è pronta a “spremere” anche la power unit, contando che la McLaren, utilizzando un motore clienti Mercedes, avrà meno opportunità per arrivare ad un uso del propulsore più vicino al limite dell’affidabilità. Si è detto che Charles Leclerc avrebbe pagato un paio di decimi per l’affaticamento dell’unità 4 montata in Olanda, circostanza che, invece, non ha trovato alcun riscontro, visto che il monegasco ha svolto una gara impeccabile per chiudere secondo alle spalle di Max Verstappen. Ad Abu Dhabi anche la power unit, ibrido compreso, verrà spinta al massimo delle prestazioni.
Insomma, aspettiamoci una Ferrari pronta a giocarsela fino alla fine, confidando, magari, che sia la McLaren a fare un altro passo falso. La MCL38 ha raccolto meno del suo effettivo potenziale: se Norris e Piastri non commetteranno errori sarà quasi impossibile per il Cavallino ribaltare un pronostico che è tutto a favore della squadra di Woking, ma i due piloti di Andrea Stella ci hanno abituato a ingenuità che sono costate molto care al team papaya, per cui in Scuderia non vogliono lasciare niente di intentato.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments