Ferrari: l’accordo FIA sui motori? Una vittoria di Binotto

Andiamo a capire cosa emerge dal comunicato diffuso ieri dalla FIA sull'accordo siglato a sorpresa con la Ferrari. Non è tanto il colpo di spugna sul passato, quanto il cambiamento di ruolo che riguarda il presente e il futuro della Scuderia nel rapporto con il legislatore. Mercedes e Red Bull non hanno gradito. Affatto...

Ferrari: l’accordo FIA sui motori? Una vittoria di Binotto

Il comunicato emesso dalla FIA nel tardo pomeriggio di ieri ha avuto l’effetto di una bomba. I vertici dei team erano già partiti dal paddock di Barcellona quando la notizia si è diffusa. La FIA ha dichiarato chiusa la “guerra” sul motore Ferrari che tante polemiche ha scatenato specie alla fine dello scorso anno.

Un accordo riservatissimo, i cui contenuti resteranno segreti al di fuori delle parti, è stato siglato dopo che la Federazione Internazionale ha sancito la chiusura dell’inchiesta sulla power unit del Cavallino. I maligni sostengono che il colpo di spugna è servito a coprire una fase discussa e discutibile dello scorso anno.

Si è voluta tirare una riga sul passato per costruire una nuova relazione da zero, basata sulla collaborazione fra le parti.

“La FIA e la Scuderia Ferrari hanno concordato una serie d’impegni tecnici – era scritto nel comunicato - che miglioreranno il monitoraggio di tutte le power unit nei prossimi campionati, oltre a supportare la Federazione in altri aspetti normativi in Formula 1 e nelle sue attività di ricerca sulla riduzione delle emissioni di carbonio e l’introduzione di combustibili sostenibili”.

E chi pensa male ha subito lasciato intendere che è successo come quando un Governo chiede aiuto ad un hacker per evitare che i suoi sistemi informatici possano essere violati.

Non condividiamo questa visione, perché la Scuderia sarà in prima fila nello studio del motore di F1 del 2025 che potrebbe diventare il laboratorio per l’Automotive nella fase di transizione che il mondo dell’auto trazione dovrà sopportare in attesa di una rete elettrica in grado di soddisfare la mobilità green con zero emissioni.

C’è anche l’idea di rilanciare il diesel, uscendo dalla demonizzazione che ne è stata fatta dal caso che che aveva colpito la VW. La F1, potrebbe guardare a una power unit con una maggiore prevalenza dell’ibrido e non è detto che si possano studiare carburanti alternativi utili a ridurre le emissioni.

Ma l’accordo FIA-Ferrari che ha fatto invelenire Mercedes e Red Bull e non solo, apre una finestra importante anche sul presente. Mattia Binotto non ha esitato a “rimandare” le prestazioni della SF1000 (“darei un voto minore di 6”) per sferzare la squadra proprio ora che insieme a Louis Camilleri ha vinto una partita politica che avrà un grande peso sulla stagione 2020.

Per la prima volta la Ferrari ha adottato sul motore la stessa tattica che James Allison ha giocato per l’approvazione del DAS. I tecnici del Cavallino hanno scritto una serie di lettere a Nicholas Tombazis sull’uso della power unit e dell’intercooler nelle quali sono stati chiariti tutti i dubbi riguardanti le interpretazioni delle aree grigie del regolamento e ottenendo tutte le autorizzazioni per iniziare una stagione senza il continuo balletto di polemiche che ha contraddistinto il mondiale scorso.

Non è il primo punto messo a segno dalla coppia Camilleri-Binotto, visto che l’anno scorso la squadra del Cavallino aveva raggiunto un’intesa economica con la FOM per il rinnovo del Patto della Concordia 2021-25, assicurandosi il 38% dei premi fissi. Trovata la quadra con Liberty, era necessario farlo anche con la FIA.

La Scuderia, quindi, ha intenzione di confermare la supremazia motoristica nonostante la Federazione abbia intensificato i controlli con l’introduzione di un secondo flussometro per verificare in tempo reale i consumi istantanei di benzina.

E non ci sorprenderemmo affatto se la power unit che è stata montata sulla SF1000 nei test di Barcellona fosse solo una forma “embrionale” dello 065 che magari si vedrà più avanti.

Certo non ci si può aspettare “…un secondo di motore” come ha detto provocatoriamente Toto Wolff, dopo che i tecnici di Brackley gli hanno messo in rilievo con i rilevamenti GPS le basse velocità massime della Rossa, ma i tifosi del Cavallino possono sperare in una sensibile riduzione del divario della SF1000 dalla freccia d’argento.

Binotto sa di avere in mano un asso da giocare e ha visto come la Mercedes faccia fatica a reggere la partita nel delicato campo della power unit (5 motori rotti nelle sue sessioni di test), per cui spinge i tecnici di Maranello a evolvere in fretta la Rossa.

La SF1000 non è nata male perché è già migliore della SF90, ma forse David Sanchez, capo degli aerodinamici, l’anno scorso aveva esagerato alla ricerca delle velocità alla speed trap, mentre ora ha puntato troppo nella percorrenza in curva, ritrovandosi con un’esagerata resistenza all’avanzamento che crea una sorta di “muro” sul dritto.

La maggiore potenza del motore in parte ridurrà gli effetti negativi, ma la Ferrari ha varato subito il progetto di una SF1000 B che potrebbe debuttare nella prima gara europea con un’anteriore più aggressivo, pur mantenendo la base della scocca attuale.

Se le cose andranno come sperano a Maranello non sarà affatto un anno di transizione con i tecnici della Scuderia votati al progetto 2021. Tutt’altro. E il nervosismo di Toto Wolff e Christian Horner, quando hanno capito qual era il reale valore dell’accordo FIA-Ferrari, è quanto mai giustificato. Ma la Federazione, che l’anno scorso non ha mai preso una chiara posizione sulla questione motori, già messo un argine alle certe polemiche.

Questa volta toccherà a Helmut Marko o Max Verstappen dimostrare se c’è qualcosa che non sia legale sulla Rossa.

E ora che è cambiata la lista della spesa, non sarà facile conoscere tutti gli ingredienti della nuova ricetta!

Mattia Binotto, Team Principal Ferrari, e Sebastien Vettel, Ferrari
Mattia Binotto, Team Principal Ferrari, e Sebastien Vettel, Ferrari
1/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Mattia Binotto, Team Principal Ferrari
Mattia Binotto, Team Principal Ferrari
2/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Ferrari SF1000 sospensione anteriore
Ferrari SF1000 sospensione anteriore
3/20

Foto di: Giorgio Piola

Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
4/20

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Valtteri Bottas, Mercedes F1 W11 EQ Performance, precede Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Valtteri Bottas, Mercedes F1 W11 EQ Performance, precede Charles Leclerc, Ferrari SF1000
5/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF1000, fa un pit stop
Charles Leclerc, Ferrari SF1000, fa un pit stop
6/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari
7/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Detail of Sebastian Vettel's Ferrari SF1000
Detail of Sebastian Vettel's Ferrari SF1000
8/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
9/20

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Il motore della Ferrari SF1000, Sebastian Vettel
Il motore della Ferrari SF1000, Sebastian Vettel
10/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Ferrari SF1000, dettaglio dell'ala anteriore
Ferrari SF1000, dettaglio dell'ala anteriore
11/20

Foto di: Giorgio Piola

Il fondo della Ferrari SF1000
Il fondo della Ferrari SF1000
12/20

Foto di: Giorgio Piola

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
13/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
14/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda
15/20

Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
16/20

Foto di: Andrew Hone / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
17/20

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari
18/20

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Ferrari SF1000 il volante di Charles Leclerc
Ferrari SF1000 il volante di Charles Leclerc
19/20

Foto di: Giorgio Piola

Charles Leclerc, Ferrari, gioca a calcio nel paddock
Charles Leclerc, Ferrari, gioca a calcio nel paddock
20/20

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

condivisioni
commenti
Sainz non si fida della Racing Point: "Nei test si sono nascosti"
Articolo precedente

Sainz non si fida della Racing Point: "Nei test si sono nascosti"

Prossimo Articolo

Alfa Romeo: due piloni grandi per creare dei soffiaggi

Alfa Romeo: due piloni grandi per creare dei soffiaggi
Carica commenti
Video F1 | Lewis e Max mostrano i limiti di Masi Prime

Video F1 | Lewis e Max mostrano i limiti di Masi

Michael Masi è ancora una volta protagonista di questa puntata de Il Primo degli Ultimi. Il Direttore Gara della F1 ha mostrato tutti i propri evidenti limiti nela conduzione di un infuocato GP dell'Arabia Saudita, con Hamilton e Verstappen che certamente non gli hanno reso la vita facile, ma che hanno cotribuito a mettere in mostra tutte le problematiche di un arbitro che pare sempre più inadeguato al ruolo che ricopre

Pagelle F1 | Minardi: "Bocciato Masi che ormai è delegittimato" Prime

Pagelle F1 | Minardi: "Bocciato Masi che ormai è delegittimato"

Nella domenica saudita a far discutere, ancora una volta, è Michael Masi. Un atteggiamento discutibile e che mette in evidenza la difficoltà nel gestire il dentro e il fuori la pista di un mondiale che si deciderà ad Abu Dhabi. Ecco l'analisi di Franco Nugnes e Gian Carlo Minardi, in questo nuovo video di Motorsport.com.

Formula 1
6 dic 2021
Podcast F1 | Bobbi: "Hamilton bravo ad evitare le malizie di Max" Prime

Podcast F1 | Bobbi: "Hamilton bravo ad evitare le malizie di Max"

Max Verstappen e Lewis Hamilton hanno offerto uno spettacolo al limite della sportività. L'inglese, tuttavia, è stato più accorto e scaltro dell'olandese, che in un'altra epoca della F1 avrebbe rischiato grosso una volta raggiunto il parco chiuso

Formula 1
6 dic 2021
Come reagiscono i team di Formula 1 a situazioni di pressione Prime

Come reagiscono i team di Formula 1 a situazioni di pressione

OPINIONE: La pressione è tutta su Red Bull e Mercedes mentre la stagione 2021 di Formula 1 si prepara alla sua doppietta finale. Il consulente tecnico di Motorsport.com ed ex ingegnere McLaren F1 Tim Wright spiega come le rispettive squadre affronteranno quello che sarà un fattore cruciale nell'esito del campionato piloti e costruttori.

Formula 1
5 dic 2021
F1 | I benefici potenziali di perdere il titolo Costruttori Prime

F1 | I benefici potenziali di perdere il titolo Costruttori

Vincere il titolo Costruttori comporta un vantaggio da un punto di vista economico, ma con le nuove regole introdotte dalla F1 i team meglio piazzati devono scontare limitazioni in galleria del vento e al CFD.

Formula 1
5 dic 2021
Video F1 | Piola: Perché il super-motore Mercedes non si è visto? Prime

Video F1 | Piola: Perché il super-motore Mercedes non si è visto?

Lewis Hamilton e Valtteri Bottas monopolizzano la prima fila del Gran Premio dell'Arabia Saudita di Formula 1. Il tanto decantato super motore Mercedes, tuttavia, non ha consentito ai due il boost sperato, con Max Verstappen che sarebbe stato in pole senza l'errore nel suo ultimo crono

Formula 1
4 dic 2021
Podcast F1 | Bobbi: "Verstappen ingordo, gettati oltre 4 decimi" Prime

Podcast F1 | Bobbi: "Verstappen ingordo, gettati oltre 4 decimi"

Max Verstappen getta alle ortiche una pole position che sembrava scritta nelle stelle. L'olandese, per troppa cronica ingordigia, non si è voluto accontentare preferendo strafare nel suo ultimo tentativo cronometrato. Risultato? RB16B a muro e terza posizione sulla griglia. Cambio permettendo...

Formula 1
4 dic 2021
Podcast F1 | Bobbi: "Leclerc, errore per 3-4 km/h di troppo" Prime

Podcast F1 | Bobbi: "Leclerc, errore per 3-4 km/h di troppo"

Le Prove Libere del GP dell'Arabia Saudita ci parlano di un Lewis Hamilton e della Mercedes in forma, con Verstappen solo quarto. Ma l'errore pesante di giornata è della Ferrrari di Leclerc, che ha perso la sua SF21 in una delle tante curve veloci del tracciato di Jeddah

Formula 1
3 dic 2021