Le vacanze stanno per finire per il Circus della Formula 1. Questo fine settimana si torna in pista su un tracciato amato dai piloti come quello di Spa-Francorchamps e c'è anche chi, dopo le ultime delusioni, sembra avere una voglia matta di tornare nell'abitacolo. Questo sembra essere sicuramente il caso di Fernando Alonso, voglioso di riscattare la prova incolore di Budapest e di rilanciarsi nella corsa al titolo.
In passato però il saliscendi belga è stato avaro di soddisfazioni per il ferrarista, che non ha mai scritto il suo nome nell'Albo d'Oro di questo evento: "Su questa pista ho disputato una bella gara nel 2005, quando sono arrivato secondo, e anche in Formula 3000. Non sono mai stato nelle condizioni di poter lottare per la vittoria e spesso sono stato costretto al ritiro, a volte semplicemente per colpa della sfortuna, altre per problemi tecnici o miei errori. Sarebbe bello cambiare direzione quest’anno e riuscire a recuperare parte dei tanti punti persi nelle gare passate" ha detto Fernando al sito ufficiale del Cavallino.
Per questo spera di riuscire in questa impresa proprio quest'anno, anche se alla fine i punti in palio sono sempre 25 nonostante questa gara sia molto prestigiosa: "Quello di Spa è considerato un circuito completo, una vera e propria sfida sia per il pilota che per tutta la squadra. Insieme a Monaco, Monza e ad altri tracciati di grande fama, ha un valore aggiunto confermato dal suo Albo d’Oro, dove compaiono i nomi dei grandi campioni che hanno scritto su queste strade pagine di storia. Spero davvero che quest'anno vi si possa aggiungere anche il mio nome. In ottica campionato, una vittoria a Spa equivale a 25 punti esattamente come sulle altre piste del Mondiale".
Anche per Alonso, come per la maggior parte dei suoi colleghi, correre a Spa però è sempre speciale: "Correre su un circuito così speciale provoca autentiche scariche di adrenalina. L’alternarsi di salite, discese e sequenze di curve molto veloci, rendono questa pista davvero fantastica. Un giro sulla pista di Spa equivale a venti tornate su qualsiasi altro circuito". E in particolare l'Eau Rouge è un qualcosa di unico: "E' una curva in salita che si affronta in settima marcia ad oltre 300 km/h. Anche se con le Formula 1 attuali si percorre con l’acceleratore a fondo corsa, il fisico deve sopportare la compressione più forte dell’intero campionato e credo che sia questo aspetto a rendere la curva incredibilmente speciale".
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