F1 | Elkann tuona: "I piloti pensino a guidare e parlino meno. Se la Ferrari è unita vince"
Il doppio zero in Brasile complica le ambizioni Ferrari per il 2° posto costruttori. Una delusione che si contrappone alla festa del Cavallino per i trionfi nel mondiale WEC, da prendere come esempio secondo il Presidente, John Elkann, che ha strigliato i due piloti, Leclerc e Hamilton, ribadendo come solo una squadra unita possa vincere.
Il doppio zero del Brasile, colpevole e non colpevole, pesa in modo significativo sulle ambizioni della Ferrari di chiudere al secondo posto nel mondiale costruttori, in particolare se si pensa a come Mercedes abbia portato a casa un bel bottino di punti, mentre anche la Red Bull è riuscita a sopravanzare il Cavallino in classifica.
Un doppio zero che, senza dubbio, non riflette appieno il potenziale della vettura in condizioni di gara, dove solitamente si esprime meglio rispetto al giro secco. Charles Leclerc è stato costretto al ritiro dopo pochi giri a causa di un incidente, mentre la monoposto di Lewis Hamilton ha riportato danni al via in seguito a un contatto: la rottura di una parte del fondo ha comportato una perdita stimata di circa 30 punti di carico.
Di fatto, per la Rossa il destino della gara brasiliana è stato segnato soprattutto dagli episodi e la squadra, piloti compresi, non ha nascosto la propria delusione per una corsa in cui l’obiettivo era il podio, necessario per restare in scia alla Mercedes in campionato. Una delusione maturata, peraltro, nello stesso weekend in cui la Ferrari ha conquistato meritatamente entrambi i titoli nel mondiale Endurance.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Anni Graf - Formula 1 via Getty Images
Come spesso accade, i paragoni diventano inevitabili. Secondo il Presidente del Cavallino, la vittoria della Ferrari nel WEC rappresenta il miglior esempio di come, quando una scuderia è compatta e lavora nella stessa direzione, sia possibile scalare la montagna e raggiungere la vetta. Risultati di questo livello devono essere il vero obiettivo di un marchio tanto prestigioso.
“Abbiamo vinto i titoli mondiali nell’Endurance in Bahrain. È stata un’emozione straordinaria, vincere sia come costruttori come piloti è una bellissima dimostrazione di come, quando la Ferrari è unita, quando tutti sono insieme, possono ottenere delle grandissime cose”, ha commentato John Elkann a margine di un evento svoltosi al Coni per celebrare la partnership tra Stellantis e il Comitato Olimpico delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, analizzando anche quello che è stato il weekend di F1 a San Paolo.
“Il Brasile è stata una grande delusione. Se guardiamo il campionato di Formula 1, possiamo dire che, da una parte, abbiamo i nostri meccanici che, di fatto, stanno vincendo il campionato dei pit stop con le prestazioni che hanno fatto. Se guardiamo i nostri ingegneri, non c’è dubbio che la macchina sia migliorata. Se guardiamo il resto, non è all’altezza”.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Anni Graf - Formula 1 via Getty Images
Il riferimento è anche a quanto raccontato qualche giorno fa anche su Motorsport.com, ossia come i meccanici della Ferrari sono ormai diventati un punto di riferimento, soprattutto per la loro costanza. La Rossa vanta infatti la miglior media nei pit stop, sotto i 2,5 secondi, ed è la squadra che commette meno errori. Tuttavia, il messaggio resta chiaro: sul resto c’è ancora molto da fare, perché il livello complessivo non è ancora all’altezza del blasone del Cavallino.
Un messaggio rivolto soprattutto ai due piloti, Charles Leclerc e Lewis Hamilton, che nel corso della stagione non hanno risparmiato critiche al team nei momenti più difficili, in parte in maniera comprensibile, considerando le aspettative prima dell'inizio della stagione, quando l’obiettivo dichiarato era quello di lottare per il mondiale. Dall'altra parte, è anche vero che si tratta di un messaggio che sorprende, come un fulmine a ciel sereno, anche perché prima di tutto è mancato altro per sognare il titolo.
“Sicuramente abbiamo dei piloti che è importante che si concentrino a guidare e che parlino meno. Abbiamo di fronte a noi ancora delle gare importanti e non è impossibile ottenere il secondo posto. Questo è l’invito più importante che, dal Bahrain, è proprio la dimostrazione che, quando la Ferrari è una squadra, noi vinciamo”, ha aggiunto Elkann.
Non è la prima volta che la dirigenza Ferrari ribadisce questo concetto: l’importanza di avere una squadra coesa e compatta, capace di remare nella stessa direzione. Un monito non solo in ottica delle ultime tre gare di questo campionato, ma anche per il futuro.
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