F1 | Elkann: "Hamilton non viene in Ferrari per godersi la pensione"
In visita a Casa Italia alle Olimpiadi di Parigi, il presidente del Cavallino ha parlato alla Gazzetta dello Sport dell'imminente approdo a Maranello del sette volte campione del mondo, sottolineando che lo farà per dare la caccia al suo ottavo titolo iridato e non per "svernare".
John Elkann, Chairman, Ferrari, Frederic Vasseur, Team Principal e General Manager, Scuderia Ferrari
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
John Elkann ieri è stato in visita a Casa Italia per andare a vivere da vicino l'atmosfera delle Olimpiadi di Parigi. Questa è stata una buona occasione per parlare anche delle squadre del suo cuore, la Juventus ed ovviamente la Ferrari.
Il presidente del Cavallino si è soffermato soprattutto sull'arrivo a Maranello di Lewis Hamilton nella prossima stagione, paragonandolo alle leggende dello sport che hanno avuto una carriera molto lunga, come ad esempio Novak Djokovic, che pochi giorni fa si è preso l'oro nel tennis. Ma non solo, perché ha assicurato che se il britannico ha accettato questa nuova sfida è perché è convito di poter ancora vincere la sua ottava corona iridata.
"Hamilton e la Ferrari si sono trovati, lui viene da noi per vincere e noi con lui diventiamo più forti nell'anticipare quelle che sono le sfide del futuro. Parliamo di un grandissimo atleta che è molto motivato a diventare per l'ottava volta campione del mondo, come dimostrano le ultime gare", ha detto Elkann in una dichiarazione riportata dalla Gazzetta dello Sport.
"Non viene certo in Ferrari per godersi la pensione, vuole giocarsela. Del resto basta guardare i grandi dell’ultimo decennio: Djokovic, Federer, Hamilton, Ronaldo, Messi, che cos'hanno in comune? La longevità. Hanno superato con un'enorme forza di volontà i condizionamenti fisici", ha aggiunto.
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 Team, 2a posizione
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images
Infine, ha parlato anche della stagione in corso, sottolineando il grande equilibrio che ha trovato la Formula 1, regalando gare spettacolari e dal risultato sempre imprevedibile, con una Ferrari che ovviamente vuole essere della partita.
"Quest'anno in Formula 1 c'è vera competizione, ci sono quattro scuderie che sono molto vicine l'una all'altra e questo rende tutto molto più interessante. Red Bull è partita bene, poi Ferrari, McLaren, adesso Mercedes: è un campionato finalmente aperto e con dei grandissimi piloti".
"Quello che conta è che si giri al massimo del proprio potenziale. Chi ha più esperienza, come Hamilton o Alonso, ha maggior regolarità. E questo può fare la differenza", ha concluso.
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