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Analisi

F1 | Ecco i 3 punti che cambieranno le monoposto 2023

La FIA ha deciso dei cambiamenti alle regole tecniche 2023 per combattere la diffusione del porpoising invocando le ragioni di sicurezza, che consentono alla Federazione Internazionale di intervenire senza il consenso dei team. Ferrari e Red Bull pensano che le scelte fatte siano un regalo alla Mercedese e i direttori tecnici riuniti nel Technical Advisory Committee sono preoccupati perchè devono fermare i progetti del prossimo anno in attesa di maggiori chiarimenti.

Dettaglio delle regole che cambieranno le monoposto 2023

F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

Giorgio Piola è l’esperto di tecnica di Formula 1 che segue i Gran Premi dal 1964. Il giornalista italiano è considerato il più autorevole divulgatore dei segreti delle monoposto: i suoi disegni e le animazioni permettono di scoprire le novità introdotte dai team ai Gp.

Alla fine del Technical Advisory Committee, che si è svolto giovedì con FIA e F1, alcuni direttori tecnici dei team avevano lo sguardo perso: il lavoro di progettazione delle monoposto 2023 già avviato da un paio di mesi deve essere interrotto e, forse, parzialmente rivisto.

La Federazione Internazionale si è presentata al TAC formulando i cambiamenti alle regole del prossimo anno, dopo che i team principal avevano raggiunto un accordo di base nella riunione della F1 Commission che si era tenuta a Spielberg prima delle prove libere del GP d’Austria.

Gli skid blocks della tavola subiranno controlli più estesi dal GP del Belgio

Gli skid blocks della tavola subiranno controlli più estesi dal GP del Belgio

Photo by: Giorgio Piola

Nel documento FIA sono definiti i cambiamenti normativi che scatteranno in due momenti separati. Il primo in occasione del GP del Belgio, quando entrerà in vigore l’algoritmo che avrà il compito di controllare i saltellamenti causati dal porpoising o dal bottoming, oltre alla nuova verifica che non consentirà più agli skid block di rientrare nella tavola limitandone il consumo.

Il secondo va a toccare la progettazione delle monoposto 2023 con l’obiettivo di contrastare i saltellamenti in previsione di un aumento del porpoising per effetto del maggiore carico aerodinamico che sarà generato dalle vetture del prossimo anno dopo lo sviluppo effettuato in questa stagione.

Regole 2023:  come cambieranno le altezza l'anno prossimo del gomito del fondo, del marciapiede e dei canali

Regole 2023: come cambieranno le altezza l'anno prossimo del gomito del fondo, del marciapiede e dei canali

Photo by: Giorgio Piola

Ma i cambiamenti non sono il frutto di una discussione aperta fra le parti, quanto un’imposizione unilaterale della FIA che gli viene concessa solo per ragioni di sicurezza, che la Federazione Internazionale ha fatto valere per intervenire drasticamente.

Tre sono i punti principali che porteranno le F1 a cambiare non tanto nelle forme visibili, quanto nelle zone nevralgiche delle monoposto. Il bordo d’uscita laterale del marciapiede dovrà essere alzato di 25 mm rispetto a quest’anno, evitando che ci possa essere il sigillo del fondo con l’asfalto.

Nel contempo si solleva il canale laddove c’è il gomito fra il fondo e il diffusore posteriore: stiamo parlando di una delle zone più sensibili delle monoposto: quanto più è radente al suolo quest’area e tanto maggiore è la downforce che si riesce a generare.

F1 2023: il gomito dell'estrattore verrà alzato e sarà permessa una paratia verticale nel diffusore

F1 2023: il gomito dell'estrattore verrà alzato e sarà permessa una paratia verticale nel diffusore

Photo by: Giorgio Piola

La misura di questa elevazione non è stata ufficializzata: la ragione è semplice, perché se si arrivasse ai 25 mm come al marciapiede del fondo, ci sarebbero squadre che dovrebbero ripartire con un foglio bianco nel disegno della vettura 2023, perché la modifica implicherebbe anche uno spostamento in alto di masse radianti e scarichi, bocciando alcuni concetti che abbiamo visto funzionare in questo 2022.

I tecnici si sono lamentati con Nikolas Tombazis perché le regole aerodinamiche 2022 sono state troppo prescrittive e sono quelle che, tutto sommato, impediscono un’adeguata lotta al porpoising: per evitare che le vorticosità portate con fatica nel diffusore posteriore si possano rompere generando un saltellamento così nocivo, è stata permessa l’adozione di una paratia verticale per lato all’interno dell’estrattore.

Regole 2023, dettaglio del diffusore con l'aggiunta di una paratia verticale

Regole 2023, dettaglio del diffusore con l'aggiunta di una paratia verticale

Photo by: Giorgio Piola

Dovrà essere una fence di disegno semplice, ma che darà qualche liberta in più ai chief designer per contrastare il porpoising. La strategia della FIA è chiara: si solleverà la macchina da terra cambiando un po’ le modalità con le quali creare il carico aerodinamico.

È evidente che a pagare il prezzo maggiore saranno le squadre che, invece, hanno lavorato meglio quest’anno: Red Bull e Ferrari hanno deliberato soluzioni grazie alle quali possono essere le più radenti il suolo con gli assetti e, quindi, saranno le più penalizzate dai cambiamenti, mentre la Mercedes potrà trarre un giovamento dal rimescolo delle regole, dopo essere stato il top team che ha interpretato peggio le monoposto a effetto suolo e con le norme 2023 potrebbe ridurre drasticamente il suo distacco dai primi due. Le nuove regole sono un regalo alla “Stella” come sostengono in molti. È stato Toto Wolff l’ispiratore delle novità che la Federazione Internazionale ha portato al TAC?

La FIA usa la sicurezza come un grimaldello per ridurre il gap tecnico che divide i primi due del mondiale da tutti gli altri, ma dietro a Red Bull e Ferrari si sono agitarte anche altre squadre. E non solo AlphaTauri e Haas, i “clienti” più legati e prioritari, ma si dice anche Alfa Romeo e Williams, squadre che potrebbero valutare di correre con evoluzioni degli attuali telai.

Dietro a Mercedes, invece, sono andate McLaren, Aston Martin e Alpine spaccando il Circus in due tronconi, senza che nessuno arrivi alla maggioranza qualificata degli otto voti utili a cambiare le carte in tavola.

Il Consiglio Mondiale FIA sarà chiamato a ratificare con un voto i cambiamenti delle regole, ma nel frattempo i commissari tecnici di Tombazis dovranno ufficializzare con precisione quelle cifre che ancora non sono state definite: non c’è solo l’altezza del gomito dell’estrattore, ma anche i nuovi carichi a cui i roll bar 23 dovranno sottoporsi per ottenere l’omologazione nei crash test.

L'Alfa Romeo C42 di Guanyu Zhou senza roll bar dopo l'incidente di Silverstone

L'Alfa Romeo C42 di Guanyu Zhou senza roll bar dopo l'incidente di Silverstone

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Il terribile botto di Guanyu Zhou a Silverstone ha messo in evidenza, questo sì, un serio problema di sicurezza: il roll bar a lama nel capottamento del pilota cinese si è staccato dal telaio, lasciando che fosse solo l’Halo a fare il suo dovere nel salvare il giovane orientale. La FIA si riserva di fare degli interventi anche in quell’area ma non ha ancora definito i limiti delle modifiche. Aumentando le forze applicate sarà necessario rivedere i telai nei punti di attacco o verrà chiesto semplicemente all’Alfa Romeo di rivedere il suo roll hoop? Non si sa…

Le scelte legate alla sicurezza potrebbero impattare sui costi che i team potranno sostenere con il budget cap. Nel TAC si è aperta una discussione che rischia di portare molto lontano, aprendo fronti più ampi, ma è evidente il disappunto di Red Bull e Ferrari nel vedere il tentativo di limitare la competitività delle rispettive F1 nell’intento di far rientrare in gioco la Mercedes. E negli otto anni di dominio delle frecce d’argento non si è mai visto un intervento per accorciare i distacchi nella griglia.

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