F1 | Ecclestone, FIA e FOM dovranno pagare a Massa 250.000£ di spese legali, il processo va avanti
Il tribunale inglese cui si è rivolto il brasiliano ha ordinato agli imputati di pagare le spese processuali. La Corte non consente loro di ricorrere in appello, ma la disputa sullo scandalo del Mondiale 2008 non è finita qui.
Felipe Massa ha ottenuto importanti vittorie nella causa intentata presso il tribunale inglese per ottenere giustizia nel Mondiale di F1 2008. Dopo che nel novembre 2025 il giudice Robert Jay aveva respinto il tentativo dei convenuti di chiudere il procedimento contro Formula One Management (FOM), Bernie Ecclestone e la Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA), ora il tribunale ordina ai convenuti di pagare 250.000 sterline relative alla parte delle spese del brasiliano nel procedimento.
Massa e i suoi avvocati sostengono che non dovrebbero essere ammessi altri ricorsi e che il caso dovrebbe ora procedere rapidamente al giudizio, compresa la richiesta alla Formula One Management, Ecclestone e FIA di produrre tutte le prove.
Le conoscenze, la condotta e le decisioni relative all'incidente nel GP di Singapore del 2008, nonché la loro copertura, saranno soggette ad una rigorosa analisi, comprese le testimonianze dei presenti e la presentazione di documenti che non sono mai stati mostrati in tribunale.
Il tribunale non ha inoltre consentito agli imputati di ricorrere alla Corte d'Appello. Gli imputati possono invece richiedere l'autorizzazione alla Corte Suprema britannica per presentare un ricorso diretto ("leapfrog"), limitato a punti specifici della legge.
"Non vedo l'ora di dimostrare in tribunale che hanno cospirato per nascondere la verità e userò tutti i mezzi legali per garantire che questa ingiustizia venga punita. La F1 è lo sport più importante al mondo, ma è essenziale che sia anche il più equo", ha dichiarato Massa.
Il caso
Nel 2023 l'ex "boss" della F1, Ecclestone, aveva dichiarato in un'intervista al sito F1-Insider che considerava solo Michael Schumacher come sette volte campione del mondo, ammettendo che era a conoscenza dell'incidente intenzionale di Nelsinho Piquet per favorire Fernando Alonso nel GP di Singapore, prima della fine di quella stagione, e che non ha fatto nulla per indagare sul caso al fine di preservare l'immagine della F1.
Ciò ha portato Massa a intentare una causa presso il tribunale britannico affinché il titolo di quell'anno fosse riconosciuto a favore del brasiliano, oltre a un risarcimento milionario.
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