F1 | E' già Ferrari contro McLaren, ma il divario sembra più piccolo
Le prime libere di Melbourne hanno riproposto il duello Ferrari-McLaren già visto nella seconda parte del 2024. Il divario che le separa, però, sembra essere più piccolo, con la Rossa migliore sul giro secco e la Papaya sul passo gara.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Le carte non sono ancora del tutto scoperte, ma si iniziano ad intravedere i valori in campo. La prima giornata d’attività sul circuito di Albert Park ha proposto lo stesso testa a testa con cui si era conclusa la stagione 2024, con McLaren e Ferrari candidate a spartirsi il bottino. I margini visti oggi a Melbourne sono piccoli, ma è probabile che saranno questi a fare la differenza. La Ferrari si candida con Charles Leclerc alla conquista della prima pole position dell’anno, Lando Norris si è confermato il più consistente sul passo gara.
Poco più di un decimo la differenza a favore di Leclerc sulle due McLaren nella classifica di giornata, due sono i decimi di vantaggio sulla media dei giri (a piano carico) a vantaggio di Norris sulla simulazione gara. Nel long-run di Charles ci sono stati due lampi (1’21”207 e 1’20”825), nel primo caso il crono è stato ottenuto utilizzando il DRS mentre nel secondo dopo un giro di cool-down.
Sul passo gara la McLaren si è confermata migliore della Ferrari anche con Piastri, ma con margini più ridotti rispetto a Norris. “Abbiamo visto che la macchina si comporta come previsto – ha commentato Andrea Stella - il che è una buona notizia. Dai dati raccolti oggi abbiamo del lavoro da fare in termini di ottimizzazione, ma nel complesso i riscontri sono positivi”.
Lo scenario è aperto. I margini visti oggi rientrano in un range colmabile con il lavoro ordinario che le squadre svolgono il venerdì sera tra briefing tecnici ed attività sui simulatori, ma la sensazione è che ci sia ancora (soprattutto in ottica gara) una parte di quel margine che la McLaren aveva fatto vedere in modo molto più chiaro nei test in Bahrain.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Negli undici giri di simulazione gara a pieno carico di carburante le due “Papaya” hanno segnato il passo con Norris (1’21”907) davanti a Piastri (1’22”110), seguite da Leclerc (1’22”140). Molto buono è stato anche il long-run di Russell (15 giri, 1’21”932 di passo) ma a differenza degli avversari diretti (tutti in pista con gomme medie) la Mercedes ha scelto di utilizzare la mescola hard, rendendo il confronto meno attendibile.
Il focus ora è soprattutto sulla qualifica di domani, complici anche le previsioni meteo che continuano a indicare molto probabile (70%) le possibilità di una gara bagnata. Sul giro veloce Leclerc ha tutto per giocarsi la pole, Charles ha iniziato il weekend con un approccio molto determinato, sin dai primi giri della FP1. Molto si giocherà anche sul setup che dovrà mettere in conto la progressiva gommatura della pista, che almeno fino a domani pomeriggio continuerà a migliorare il grip.
“Abbiamo fatto un buon lavoro di preparazione perché il feeling con la macchina era buono – ha commentato Leclerc - intendo dire che ci sono ovviamente cose che dobbiamo migliorare, non sono ancora molto contento dell'equilibrio, ma siamo in una posizione molto migliore rispetto ai test. La pole position? Voglio essere cauto, aspettiamo e vediamo, ma dopo una giornata come questa non vediamo l'ora che arrivi domani e si, vogliamo puntare alla pole position”.
Sul giro veloce sembra invece meno probabile un exploit di Hamilton. Nella simulazione di qualifica Lewis ha accusato un ritardo di oltre quattro decimi da Leclerc, un gap in parte atteso a causa di un feeling ancora non ottimale con la monoposto. Il suo rendimento è migliorato nei long-run, dove il margine si è ridotto ad un solo decimo, confermando in pieno le aspettative della vigilia.
“Nella sessione pomeridiana le cose sono andate meglio – ha commentato Hamilton - sto ancora lavorando per capire quali strumenti possiamo usare per migliorare la monoposto ed è interessante perché ho il riferimento di Charles, ma sto lentamente mettendo insieme i pezzi del puzzle. Devo ancora imparare a sfruttare il massimo che può offrire la macchina, è ancora un po' presto per puntare con decisione alla pole, ma mai dire mai, proverò a trovare il giusto ritmo poi vedremo cosa arriva”.
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