F1 | Due facce Ferrari: la fiducia di Hamilton, i timori di Leclerc. Qual è la soluzione per la difesa di Montréal?
Ai box del Cavallino il venerdì ha dato riscontri differenti: da un lato c'è Lewis galvanizzato da un buon risultato che avrebbe potuto essere anche migliore, mentre Charles lotta ancora per trovare la monoposto che gli piace di più. Su un circuito che non strizza l'occhio alle Rosse, bisognerà trovare la strada giusta, ma qual è?
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Giovedì Lewis Hamilton ha confermato di vedere davanti a sé ancora diverse stagioni in Formula 1 (“sto programmando i prossimi cinque anni”) ribadendo la sua intenzione di restare in Ferrari anche nel 2027.
Il tempismo è stato perfetto, perché il passo mostrato nelle Qualifiche Sprint di ieri è stato uno dei migliori da quando veste di rosso. Alla fine è riuscito a piazzarsi davanti a Charles Leclerc, ma in quella che resta per lui una giornata positiva, c’è anche un pizzico di rammarico.
Dopo aver chiuso la SQ1 al comando e la SQ2 in seconda posizione, Hamilton sembrava avere tutto per puntare alla Top3, alle spalle delle due Mercedes. Sotto la bandiera a scacchi, invece, è stato preceduto anche dalle McLaren.
Il motivo è non essere riuscito a mettere insieme il giro, come mostrano chiaramente i suoi parziali nei tre settori. Nel T1 il suo crono (il più veloce in assoluto) è risultato più veloce di tre decimi rispetto a Piastri ed Antonelli e di due rispetto a Norris e Russell.
Un vantaggio importante, che avrebbe potuto compensare le maggiori difficoltà accusate dalla Ferrari nel terzo settore. Nel suo giro finale, però, Hamilton non è riuscito ad incastrare i suoi migliori parziali.
Antonelli è stato l’unico tra i piloti di vertice a centrare il suo ‘ideal lap’, ma mentre Russell, Piastri e Norris hanno accusato scarti minimi rispetto al potenziale teorico, nel caso di Hamilton il gap ha superato i due decimi e mezzo.
Il suo crono ideale (1’13”058) gli avrebbe garantito una comoda terza posizione a soli 25 millesimi da Antonelli. Per la Ferrari sarebbe stato un risultato importante in un weekend che la Scuderia sta affrontando in difesa a causa delle caratteristiche della pista.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Rudy Carezzevoli / Getty Images
“Probabilmente è la miglior qualifica che abbiamo disputato da tanto tempo – ha commentato Lewis - abbiamo fatto un ottimo lavoro con gli ingegneri e apportato alcuni miglioramenti all’assetto che mi hanno fatto sentire subito molto bene sin dalla sessione di Libere. Poi abbiamo fatto qualche altra piccola modifica prima delle Qualifiche, e ha funzionato”.
Diversa la situazione di Leclerc. Il guizzo finale gli ha permesso di avvicinarsi al compagno di squadra, chiudendo a 84 millesimi, ma fin dalle prime battute è apparso chiaro che nelle Qualifiche Sprint non avremmo visto il miglior Charles.
“È stata una sessione complicata per quel che mi riguarda – ha spiegato - non mi sono sentito completamente a mio agio con la macchina, soprattutto per quanto riguarda il bilanciamento in frenata".
"Per questo motivo dobbiamo analizzare la situazione e cercare di trovare qualcosa per domani, altrimenti per me sarà un fine settimana molto lungo. Di fatto, quando sono in frenata ed entro in curva, spero di non andare dritto. Questo è al momento il problema principale".
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