F1 | Domenicali conferma: si corre in Qatar e Abu Dhabi per chiudere il mondiale 2026
Nonostante le tensioni in Medio Oriente, la F1 ha confermato la decisione di andare regolarmente in Qatar e ad Abu Dhabi per concludere la stagione tra fine novembre e inizio dicembre come prevedeva il calendario. Imola resta il piano B.
La partenza del GP di Abu Dhabi
Foto di: Giuseppe Cacace - AFP - Getty Images
Dopo mesi di incertezza, la Formula 1 andrà regolarmente in Qatar e ad Abu Dhabi, confermando il calendario originale con la chiusura del mondiale nel Medio Oriente a inizio dicembre.
I dubbi erano emersi negli scorsi mesi a causa del conflitto nella regione, che aveva già portato alla cancellazione dei GP del Bahrain poi recuperato in Malesia e dell’Arabia Saudita, al punto che la Formula 1 aveva iniziato a valutare piani alternativi per cautelarsi.
La MotoGP aveva già confermato nelle scorse settimane la volontà di correre in Qatar l’8 novembre, mantenendo il calendario originale e scendendo quindi in pista prima della Formula 1. Le due categorie, ora entrambe sotto la proprietà di Liberty Media, si muovono in un quadro strategico comune e la conferma della MotoGP rappresentava già un segnale chiaro di quali potessero essere le intenzioni anche per la serie a quattro ruote.
Una volta ottenute le rassicurazioni necessarie, la Formula 1 ha scelto di mantenere il piano originario, come ha confermato Stefano Domenicali a Sky. “Noi il calendario lo abbiamo confermato, quindi gli ultimi due Gran Premi saranno in Qatar e Abu Dhabi”.
Lando Norris, McLaren, Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
"Questa è la direzione che abbiamo preso, con le informazioni che abbiamo, con le rassicurazioni che dobbiamo avere. Questa è la strategia che dovremo applicare fino alla fine dell’anno”, ha spiegato il CEO della Formula 1 a Sky durante il fine settimana in Malesia, dove si sta recuperano il GP del Bahrain con una veste differente dal solito.
La Formula 1 si era (e si è tuttora) cautelata con un piano B nel caso non fosse stato possibile correre in Qatar e ad Abu Dhabi, trovando un accordo per chiudere il mondiale a Imola il 6 dicembre.
Sebbene il piano A resti quello di andare in Qatar e ad Abu Dhabi, dietro le quinte i lavori a Imola sono proseguiti proprio come misura di backup, con la costruzione delle tribune e di tutta la strumentazione necessaria per accogliere un GP.
Costruire le tribune e proseguire con tutti i preparativi senza la conferma definitiva di una gara comporta logicamente dei rischi finanziari, ma nel caso la gara non di disputasse, la F1 sarà pronta a coprire le spese per i preparativi, con Imola che non correrà alcun rischio finanziario, a prescindere dal risultato finale.
Dopotutto, se la situazione nel Medio Oriente dovesse deteriorarsi ulteriormente a un mese dalle gare in programma in Qatar e ad Abu Dhabi, la F1 non può permettersi di non avere un piano B pronto all'uso.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments