F1 | De Vries: un debutto speciale al di fuori delle... regole
Il primo GP dell'olandese è contrassegnato da una serie di particolarità che lo hanno reso speciale al di là del nono posto finale in zona punti. Il pilota è un fantino ed è stato necessario aggiungere 13 kg di zavorra fra una sessione e ll'altra. Non solo ma si è preso una reprimenda perché non sapeva come rispettare il "delta time" in safety car non conoscendo le procedure dei sistemi di bordo. E poi lo hanno estratto dall'abitacolo perchè era fisicamente sfinito: "Queste F1 richiedono uno sforzo anche in rettilineo!".
Nyck de Vries ha l’aspetto del ragazzino per quel suo aspetto minuto e lo sguardo da teenager: l’olandese di Sneek si è visto aprire all’improvviso l’opportunità di guidare una F1 nel GP d’Italia, dopo un’attesa durata anni, sebbene si sia messo in evidenza vincendo la Formula 2 nel 2019 e la Formula E nel campionato 2020-21.
Sotto contratto con Mercedes (ha vinto con la Stella la serie full electric) è stato prestato da Toto Wolff all’Aston Martin per effettuare la FP1 come rookie driver. In due appuntamenti stagionali ogni squadra deve mettere in macchina un giovane che non abbia due GP alle spalle.
Nyck de Vries ha guidato a Monza l'Aston Martin AMR22 nella FP1
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
Hendrik Johannes Nicasius, più noto come Nyck, è stato “usato” da collaudatore dal team di Silverstone nel primo turno di Monza effettuando prove aerodinamiche e di setup. Poi, quando sembrava che sarebbe tornato nell’anonimato per il resto del fine settimana si è sentito chiamare dalla Williams perché Alex Albon avrebbe dovuto rinunciare alle qualifiche e alla gara per un attacco di appendicite.
L’olandese ha scoperto la Williams FW44 nelle FP3 prima di andare in qualifica: de Vries ha conquistato il 13esimo posto nella lista dei tempi che si è trasformato nella quarta fila in griglia per le penalizzazioni di alcuni avversari. E in gara ha concluso al nono posto, regalando due punti preziosissimi alla squadra di Grove.
Jost Capito, CEO Williams Racing, si complimenta con Nyck de Vries dopo il nono posto a Monza al debutto in F1
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
Il debutto del frisone è stato tanto speciale, quanto incredibile. Nyck, essendo un fantino che pesa solo 67 kg, ha costretto i tecnici Williams a zavorrare la FW44 per raggiungere gli 80 chili previsti dal regolamento. Si è trattato di un lavoro non semplice che, però ha permesso ai tecnici di trovare un buon bilanciamento della vettura.
De Vries, dopo una partenza guardinga, ha saputo restare agganciato al gruppo di centro per restare in zona punti. “Sabato notte non ho dormito per la tensione, ma ho apprezzato gli incoraggiamenti che mi sono venuti da Max Verstappen e Lewis Hamilton”. Il connazionale che ha diviso con Nyck la quarta fila lo ha sostenuto anche prima del via della gara sulla griglia con preziosi consigli, mentre Lewis gli ha scritto una serie di messaggini di supporto: “Ho apprezzato questi gesti che mi hanno reso meno difficile il debutto. È successo tutto così in fretta che quasi non me ne sono reso conto…”.
Nyck de Vries festeggiato dal team Williams nella pitlane di Monza
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
I due punti del nono posto erano un… sogno che si è trasformato in realtà (“…e nessuno me li potrà togliere!). L’olandese ha potuto sfruttare il DRS stand vicino a Pierre Gasly, ma ha dovuto difendersi da un coriaceo Guanyu Zhou con l’Alfa Romeo.
Quando è arrivato al parco chiuso non ha avuto troppo tempo per festeggiare una prestazione straordinaria perché è stato convocato dal collegio dei commissari sportivi: volevano sapere come mai durante il regime di safety car si sia praticamente fermato lungo la pista, infrangendo una norma del regolamento sportivo che impone di mantenere un certo “delta time”, il tempo al quale si devono attenere i piloti durante la neutralizzazione.
De Vries ha spiegato ai commissari che non aveva avuto il tempo per apprendere tutti i comandi dei sistemi di bordo e man mano si appoggiava agli ingegneri del team per ricevere indicazioni in tempo reale. Quando sul display ha visto che il suo “delta time” era inferiore al dato indicato, Nyck ha pensato bene di rallentare per rientrare nella giusta finestra, non sapendo di commettere un’infrazione che gli è valsa solo una reprimenda.
Nyck de Vries, Williams FW44
Photo by: Williams
“Mi è andata bene perché nel secondo giro di safety car avevo anche problemi di freni e non mi sono reso conto di quale fosse il ‘delta time’ previsto. I commissari hanno capito che non potevo conoscere tutte le procedure del volante-computer e mi hanno concesso le attenuanti per cui me la sono cavata con una reprimenda”.
L’arancione ha concluso i 53 giri della corsa tricolore fisicamente stremato: abituato alle monoposto di FE che sono delle “piume”, è stato aiutato dai meccanici Williams per uscire dall’abitacolo: “Avevo i crampi alle braccia – rivela Nyck – queste F1 sono molto fisiche: non si applica la forza solo in curva, ma è necessario essere impegnati anche in rettilineo, semplicemente per far andare dritta la vettura. Ho finito la gara che ero stremato, non me lo aspettavo…”.
Dovrà lavorare sulla preparazione se spera di diventare un titolare l'anno prossimo: Williams, ma anche Alpine sembrano interessate...
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