Iscriviti

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia
Analisi
Formula 1 GP dell'Emilia Romagna

F1 | Dati: Ferrari rapida alle medie velocità, McLaren concreta

Ferrari esce dalla prima giornata con il miglior tempo mostrando una buona consistenza nelle curve a media velocità, ma rimangono dei dettagli da sistemare. Bene McLaren, con un'auto che sembra più concreta di ciò che racconta la classifica, sia sul giro secco che sul passo. Invece, servirà un importante lavoro di messa a punto in casa Red Bull.

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

A prendersi le prime pagine e gli onori dalla giornata di apertura del weekend a Imola è stata la Ferrari, che ha chiuso in testa entrambe le due sessioni di prove libere del venerdì. La pista in riva al Santerno è tra le più complesse del mondiale, perché è uno di quei tracciati dove è fondamentale trovare non solo un buon bilanciamento aerodinamico, ma anche meccanico, perché aggredire nel modo ideale i cordoli qui può fare la differenza.

Ciò che racconta la prima giornata di libere è che, a differenza di altri eventi del mondiale, stabilire un vero e proprio favorito per la prima gara europea del mondiale è impresa estremamente complicata. La Ferrari aggiornata sembra aver iniziato con il piede giusto, ma anche la McLaren sembra avere dalla sua un buon potenziale, più di quanto la classifica del venerdì lasci intende.

Chi appare più in difficoltà è la Red Bull, con i piloti mai totalmente a proprio agio su uno di quei tracciati che, potenzialmente, avrebbe potuto mettere in difficoltà determinate peculiarità della RB20. Maggior entusiasmo arriva invece dai box della Mercedes, che prova timidamente ad affacciarsi verso il vertice della classifica. Tuttavia, non è la prima volta negli ultimi due anni che la squadra di Brackley chiude in maniera positiva la prima giornata per poi accusare maggiori difficoltà nel resto del weekend: anche nel corso di questa stagione non sono mancate le occasioni dove la W15 ha cambiato comportamento da un giorno all’altro. In Mercedes credono di aver finalmente trovato una base su cui lavorare per il futuro grazie alle ultime novità, ma sarà fondamentale non solo comprendere il passo in avanti dei rivali al sabato, ma anche centrare la finestra di setup in cui far lavorare al meglio la vettura.

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

La sfida Ferrari-McLaren

Due sessioni di prove non cambiano chiaramente nulla a livello di classifica, ma al termine della prima giornata di libere di parla di qualcosa di diverso dal solito, perché il ruolo di favorito non sembra essere nella mani di una Red Bull più in difficoltà rispetto ad altri appuntamenti. Lo scenario è complesso e in controtendenza rispetto ad altre gare della stagione, con Ferrari e McLaren pronte a giocarsi un risultato importante per proseguire il loro percorso di crescita.

Dopo la sgambata di Fiorano di una settimana fa, la SF-24 aggiornata ha destato buone impressioni su un tracciato che, quantomeno sulla carta, avrebbe dovuto essere più nelle sue corse, grazie a un buon mix di curve a media velocità. Ed è in quella tipologia di curve, come la “Piratella” o la “Villeneuve”, che al venerdì Ferrari è riuscita a costruire parte della prestazione che l’ha poi portata a chiudere in testa, per quanto il miglior tempo sia stato ottenuto al secondo tentativo sullo stesso set.

Leclerc ha chiuso al comando la seconda sessione con circa un decimo e mezzo sulla prima McLaren, quella di Oscar Piastri, ma il riferimento più interessante della scuderia di Woking non è quello del pilota australiano, bensì del suo compagno di casacca. La classifica finale vede Lando Norris solamente al dodicesimo posto, ma in realtà potenzialmente il britannico avrebbe potuto chiudere la giornata in testa se non fosse stata per una sbavatura alla Rivazza che lo ha poi spinto a rientrare ai box.

Confronto telemetrico libere 2 Imola - Leclerc Norris

Confronto telemetrico libere 2 Imola - Leclerc Norris

Foto di: Gianluca D'Alessandro

Prestando attenzione all’andamento della stagione, non è la prima volta che la McLaren sembra quasi “nascondersi” nelle prove libere, perché già in altre occasioni era capitato che Norris spingesse solo in determinati settori per poi abortire il suo giro. Tuttavia, a Imola la storia sembra differente, perché c’è in gioco qualcosa di più importante.

Osservando i dati telemetrici, si nota subito come sia nel giro di confronto con Norris che con quello di Piastri ci sia una tendenza da parte della SF-24 a guadagnare qualcosa sul rettilineo di partenza: pochi centesimi che si nota più in progressione che in termini di velocità di punta, dove le prestazioni si vanno a riequilibrare. Sin dalla FP1, però, Leclerc sembra aver sofferto la percorrenza della prima chicane, più legata al suo stile di guida che a un problema in sé della Rossa perché, al contrario, in quel tratto Sainz è molto competitivo. La tendenza è quella di vedere un Leclerc molto aggressivo in inserimento, per poi faticare nel cambio di direzione dove serve aggredire i cordoli: in mattinata Sainz lavorato attentamente per comprendere quale fosse la linea ideale e quanto potesse attaccare sui cordoli. Per il monegasco sarà fondamentale lavorare in nottata per trovare un buon compromesso, in particolare perché ciò tende a pesare anche in uscita verso la Villeneuve, uno dei tratti in cui la Rossa oggi ha ben figurato.

Trattandosi di una chicane a media velocità più secca rispetto a quella del Tamburello, la SF-24 sembra aver trovato un equilibrio migliore rispetto a quello messo in pista dalla McLaren. Tuttavia, se dopo la prima chicane vi è un rettilineo più lungo per trarre vantaggio dalla miglior uscita, dopo la Villeneuve l’allungo verso la Tosa è molto breve, per cui il vantaggio della Rossa risulta ben più contenuto.

Lando Norris, McLaren MCL38

Lando Norris, McLaren MCL38

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Alla Piratella emergono ancora una volta le buone prestazioni della vettura di Maranello nelle curve a media-alta velocità, con un vantaggio consistente sia sulle due McLaren, inclusa quella di Oscar Piastri, che sulla Mercedes, mentre il delta su Red Bull, che fa di questi tratti il suo vero punto di forza a Imola, si assottiglia. Rispetto alle due MCL38, così come alla Villeneuve, Leclerc riesce a parzializzare senza chiudere completamente l’acceleratore, portando così maggior velocità in percorrenza.

Tuttavia, è interessante notare come la situazione cambi in modo importante alla chicane della Variante Alta, completamente differente dalle precedenti. Si tratta di una zona molto lenta in cui conta riuscire a interpretare bene il passaggio sui cordoli: in questo caso, Leclerc non sembra perdere in percorrenza, bensì in uscita, nel momento in cui bisogna scaricare a terra la potenza e lanciarsi verso la Rivazza. Una certa difficoltà la si era già notata in FP1, anche nei confronti di Sainz, per poi ripresentarsi anche in FP2. Nel caso specifico, in realtà, il monegasco ha accusato un piccolo sovrasterzo che ha compromesso in parte l’accelerazione in uscita, ma non è nemmeno da escludere la possibilità che abbia optato per un assetto leggermente più rigido osservando i riferimenti nel resto del giro.

Al contrario, la McLaren sembra leggermente più equilibrata, soprattutto in uscita: come in altre zone della pista, il vantaggio accumulato in uscita lo si porta poi fino alla zona successiva della Rivazza, dove poi Norris ha commesso un errore. Senza la sbavatura, dalla sua il britannico avrebbe probabilmente completato un giro che lo avrebbe portato in testa alla classifica di giornata, tanto che nelle interviste ha sottolineato di essere soddisfatto delle sensazioni in macchina, così come del fatto che servano solo poche modifiche dato che l’assetto di base ha già portato la monoposto in una buona finestra.

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Tuttavia, ciò che ha davvero impressionato è soprattutto il passo gara, estremamente interessante sia sulla media che, in particolare, sulla hard. McLaren ha diviso il programma affidando a Norris il lavoro sulla mescola a banda gialla, quantomeno prima che incontrasse del traffico di una Sauber nella parte finale dello stint, mentre Piastri ha girato sul compound più duro, registrando ottimi intertempi. Non è infatti da escludere che la hard possa diventare la mescola decisiva domenica. Ferrari non è distante in termini di passo, ma al venerdì la squadra di Woking è sembrata la più consistente, anche perché ha dedicato molto tempo al programma sulla lunga distanza completando un buon numero di tornate.

Red Bull più in difficoltà

Max Verstappen lo aveva lasciato intendere nelle interviste del giovedì e così è stato nella prima giornata di libere. Imola è un tracciato complesso, dove bisogna mettere insieme tanti aspetti e, quantomeno al venerdì, la RB20 per ora non ha impressionato.

Anche lo scorso anno, la Red Bull spesso non si era dimostrata la vettura più efficace sui cordoli e nelle curve molto lente, ma aveva un vantaggio talmente ampio da riuscire a compensare portando a casa il risultato. Infatti, non è un mistero che lo scorso inverno, come confermato anche dai piloti, il team abbia focalizzato la propria attenzione anche sul migliorare questi due aspetti, che a Imola possono gare la differenza.

Sul tracciato in riva al Santerno occorre una vettura morbida per attaccare i cordoli, ma anche ben salda per le curve a media e alta velocità, senza dimenticare quanto sia cruciale trovare la corretta altezza da terra: oggi molti piloti si sono lamentati dei continui saltellamenti a causa dei vari dossi lungo la pista.

Confronto telemetrico libere 2 Imola - Leclerc Verstappen

Confronto telemetrico libere 2 Imola - Leclerc Verstappen

Foto di: Gianluca D'Alessandro

Tuttavia, la prima giornata di libere ha visto una RB20 non proprio a suo agio, togliendo fiducia ai piloti su un tracciato ricco di dossi. Il tre volte campione del mondo è spesso arrivato all’errore, specie nella zona delle “Acque Minerali”, dove ha avvertito maggiormente le difficoltà nel non far “spanciare” l’auto e nel gestire il surriscaldamento delle gomme anteriori. Non è un caso che Verstappen abbia parlato di un comportamento difficile da decifrare da parte della sua RB20, molto scomposta: nelle frenate più aggressive dove c’è un trasferimento di carico si sono visti momenti in cui ha perso il posteriore, come alla Piratella, ma anche istanti in cui a centro curva si è dovuto scontrare con un fastidioso sottosterzo.

Per ora la Red Bull sembra aver trovato maggior competitiva nelle curve a media-alta velocità del settore di apertura del giro, tratti in cui la vettura di Milton Keynes si è dimostrata competitiva in altri appuntamenti e dove non vi sono nemmeno particolari sali-scendi che richiedono trasferimenti di carico più marcati.

La sensazione è che Red Bull non abbia ancora trovato il filo di Arianna per uscire da un labirinto di setup per cui non ha ancora trovato la soluzione. Dare per vinta la Red Bull, tuttavia, sarebbe un grosso errore, perché nel corso del tempo hanno in più occasioni dimostrato come tra il venerdì e il sabato riescano a trovare dei correttivi che permettono di fare dei passi in avanti. Indubbiamente, però, partire da una base che non ha fornito i riscontri sperati richiederà maggior lavoro.

Per tutti e quattro i team di vertice, la qualifica rappresenterà uno snodo cruciale del weekend, data la difficoltà nel compiere sorpassi su questa pista. Prima dell’inizio del weekend, Leclerc aveva posto come obiettivo la pole position, ma le libere del venerdì hanno confermato che la lotta è aperta.

Leggi anche:

Be part of Motorsport community

Join the conversation
Articolo precedente Gallery F1 | Leclerc incanta Imola nel venerdì di libere
Prossimo Articolo Video F1 | Ghini: "Il ritorno ai motori aspirati dipende dall'e-fuel"

Top Comments

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia