Dalla: "E se a Melbourne non finisse nessuno?"

Il direttore Marelli Motorsport analizza la F.1 con un paradosso: in realtà crede nella rapida reazione dei team

Dalla:
Roberto Dalla arriva al paradosso: "Potrebbero finire il Gp d'Australia tutte le monoposto di Formula 1, ma anche nessuna!". Il direttore di Magneti Marelli Motorsport inquadra subito quello che è il tema saliente della prima gara del 2014. La Formula 1 ha cambiato faccia con l'adozione delle power - unit e la regola dei consumi... "Stiamo assistendo a una grande rivoluzione - ha raccontato Dalla alla Gazzetta dello Sport - l'architettura dell'elettronica all'interno della macchina ha subito profondi cambiamenti. E' una F.1 nuova, una sfida affascinante per i tecnici, che deve ancora essere giocata per intero". Quante centraline ci sono su una F.1 attuale? “Ma il punto non è questo: se fino all’anno scorso la centralina unica fornita dalla McLaren costituiva il cervello e comandava ogni ramificazione nervosa del corpo vettura, ora ha solo il controllo di una parte del cervello. Queste macchine sono davvero delle ibride. Un esempio: prima c’erano le batterie della vettura, quelle del kers e un alternatore, ora quest’ultimo non c’è più. C’è un’unica grossa batteria che ha nuove funzioni. Prima la tensione era limitata a 12 volt, oggi su una F.1 ci sono tensioni da 48, 60, 80 volt. Dunque ci sono centraline che controllano la carica delle batterie, quelle che acquisiscono informazioni e che sovraintendono al sistema. Il problema è far funzionare tutto: bisogna far dialogare le parti meccaniche con tutta l'alettronica. Ci vorranno due o tre mesi per arrivare a regime, anche se nei week end di gara ci sarà un'accelerazione nel trovare le soluzioni, mentre se non si è presa la strada giusta...". Il riferimento è alla Red Bull Racing? "No, hanno grossi problemi, ma non credo che il loro progetto sia sbagliato...". Quali sarebbero i problemi della RB10? "Non ho dati precisi - ha proseguito a OmniCorse.it - ma a mia sensazione direi che in certi momenti c'è un accumulo di energia nella batteria che supera le sue capacità, per cui si generano dei guai che non dipendono dal raffreddamento. Non credo che sia un problema dei singoli elementi, ma della gestione dell'energia che nei vari momenti si ha in macchina". Chi è la favorita? "Sulla carta la Mercedes che ha prestazioni e affidabilità ma non diamo troppo per scontati i dati dei test invernali, perché la regola dei consumi applicata alla gara può regalare delle sorprese. Diciamo che la Mercedes ha dato vita ad un progetto molto... robusto nella sua fase iniziale, perché beneficia di una buona affidabiità di partenza, ma non è detto che sia così evoluto come quello di chi oggi sta avendo delle difficoltà. Bisognerà vedere fra qualche mese quali saranno i reali valori in campo...".

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