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F1 | Da Toro Rosso a Racing Bulls: tutte le volte che il team di Faenza è andato a podio

Il terzo posto di Isack Hadjar con la Racing Bulls in Olanda è stato il sesto nella storia del team romagnolo in F1: ecco le altre volte che una monoposto faentina è riuscita a chiudere in Top3.

Pierre Gasly, AlphaTauri, primo classificato, beve Champagne sul podio

Al suo primo podio in Formula 1, Isack Hadjar ha conquistato il sesto nella storia della Racing Bulls in 40 anni di attività. Ma come ha fatto il Davide della scuderia di Faenza a sfidare i Golia del campionato?

Negli ultimi 40 anni ci sono state due squadre italiane in griglia: la Ferrari e quella di Faenza. La prima ha ottenuto vittorie e titoli mondiali in questo periodo, l'altra ha avuto una carriera più modesta.

Ha debuttato in F1 come Minardi nel 1985, e le cose non sono iniziate particolarmente bene. Nella sua prima stagione, ha concluso solo tre gare, ottenendo come miglior risultato l'ottavo posto al Gran Premio d'Australia del 1985.

Con il nome Minardi, ha raccolto una manciata di punti e ottenuto come miglior risultato un quarto posto in tre occasioni. Nei successivi quattro decenni dal suo debutto in F1, la compagine romagnola ha avuto quattro nomi diversi e conquistato sei podi.

Ecco un riassunto di come questo storico team sia passato dall'essere una giovane promessa a vincitore di gare nel corso della sua permanenza nel campionato.

Race winner Sebastian Vettel, Toro Rosso

Race winner Sebastian Vettel, Toro Rosso

Photo by: Sutton Images

GP d'Italia 2008

La Minardi divenne Toro Rosso per la stagione 2006 dopo essere stata acquistata dalla Red Bull, e ci vollero solo due anni e un Gran Premio d'Italia caotico perché la squadra, con il nuovo nome, realizzasse il suo sogno: centrare una vittoria in F1.

Una sessione di qualifiche bagnata il sabato determinò una griglia di partenza incerta per la gara di Monza, con Sebastian Vettel della Toro Rosso che stabilì un record, ossia il più giovane di sempre in F1 a partire in pole position, davanti a Heikki Kovalainen della McLaren, secondo, e alla Red Bull di Mark Webber.

Nella gara di domenica, le condizioni erano altrettanto incerte, il che significava che il tedesco dovette lottare contro il meteo per mantenere il comando. I problemi di visibilità causati dagli spruzzi lo aiutarono a ritagliarsi un vantaggio di due secondi all'inizio, che rapidamente salì a sei sul secondo classificato Kovalainen all'ottavo giro.

I team più indietro rimescolarono le strategie, con Robert Kubica che puntò su una sola sosta che lo aiutò a balzare al terzo posto dopo essere partito undicesimo. Ma quel giorno nessuno riuscì a superare Vettel, che ottenne la prima vittoria e il primo podio per il team di Faenza con una prestazione dominante che gli valse il record di più giovane vincitore di una gara in F1, un record che detenne fino a quando Max Verstappen non lo batté nel 2016.

Daniil Kvyat, Toro Rosso, 3rd position, celebrates on the podium

Daniil Kvyat, Toro Rosso, 3rd position, celebrates on the podium

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

GP di Germania 2019

Nel suo ultimo anno come Toro Rosso, il team di Faenza è tornato sul podio grazie a Daniil Kvyat al Gran Premio di Germania 2019.

Il weekend del pilota russo non era iniziato nel migliore dei modi, concludendo le qualifiche di sabato al 14° posto. Tuttavia, la forte pioggia di domenica aprì alla rimonta.

La gara iniziò dietro la safety car effettuando quattro giri di formazione prima che il Gran Premio prendesse il via con una partenza da fermo. Mentre alcuni piloti faticavano, il russo scattò bene e rimase fuori dai guai, calcolando bene il momento del passaggio alle intermedie e, successivamente, alle slick al momento giusto, superando Lance Stroll, le cui gomme da asciutto stavano iniziando a mostrare usura.

Una serie di collisioni e problemi tecnici videro Lando Norris, Alex Albon e Valtteri Bottas a ritirarsi, con solo 13 piloti al traguardo. Tra questi, Kvyat, terzo dietro Vettel e Verstappen.

Max Verstappen, Red Bull Racing, 1st position, and Pierre Gasly, Toro Rosso, 2nd position, on the podium with their trophies

Max Verstappen, Red Bull Racing, 1st position, and Pierre Gasly, Toro Rosso, 2nd position, on the podium with their trophies

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

GP del Brasile 2019

Prima della fine della stagione, la Toro Rosso conquistò il terzo podio della sua storia in un'altra gara, come avrete intuito, folle.

Pierre Gasly cominciò la gara con la sua Toro Rosso settimo, davanti al compagno di squadra Kvyat, sedicesimo. Il gruppo partì normalmente e la gara sembrava seguire i consueti ritmi della F1, con pneumatici che si degradavano e squadre che effettuavano soste quando necessario.

Tuttavia, la safety car entrò in pista al 52° giro dopo il ritiro di Bottas, sconvolgendo la classifica, così come al 66° giro quando le Ferrari di Vettel e Charles Leclerc si scontrarono, e Stroll ebbe problemi meccanici. Poi, poco dopo la ripartenza, Lewis Hamilton si prese con Albon, facendo precipitare i due in classifica.

Ciò spianò la strada a Gasly, che passò dal quarto al secondo posto e, mentre Hamilton risaliva terzo, una penalità post-gara per il suo contatto con Albon fece sì che l'ordine di arrivo vedesse Verstappen al primo posto, davanti a Gasly e Carlos Sainz.

Pierre Gasly, AlphaTauri, 1st position, celebrates on arrival in Parc Ferme

Pierre Gasly, AlphaTauri, 1st position, celebrates on arrival in Parc Ferme

Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

GP d'Italia 2020

Un nuovo anno, un nuovo nome e la stessa formazione di piloti aiutarono il team di Faenza a conquistare il suo quarto podio con la seconda vittoria sulla pista di casa a Monza.

Correndo ora come Scuderia Alpha Tauri, il team si presentò con Gasly 10° e Kvyat 11°. Quest'ultimo faticò e chiuse nono, mentre al francese andò decisamente meglio.

Il francese recuperò posizioni grazie a una sosta al momento giusto, avvenuta proprio mentre la safety car veniva chiamata in causa per il KO di Kevin Magnussen. Gasly cambiò le gomme poco prima della chiusura della corsia box, Hamilton non ricevette nemmeno questa comunicazione e rientrò.

Dopo due giri, i box furono riaperti e la maggior parte della griglia rientrò per montare gomme nuove, il che permise a Gasly di scavalcare la maggior parte dei piloti salendo terzo dietro ad Hamilton, al quale arrivò una penalità di 10" con Stop&Go, e Lance Stroll, che non aveva montato gomme nuove.

Stroll andò largo alla ripartenza, il che aprì la strada a Gasly salendo secondo, prima che Hamilton rientrasse ai box per scontare la sua penalità. Il transalpino si trovò a dover tenere dietro Kimi Raikkonen e Sainz per i restanti 28 giri della gara. Il finlandese perse terreno, mentre Sainz mantenne il passo fino al traguardo, finendo secondo dietro a Gasly e davanti a Stroll.

Pierre Gasly, AlphaTauri, 3rd position, on the podium

Pierre Gasly, AlphaTauri, 3rd position, on the podium

Photo by: Charles Coates / Motorsport Images

GP di Azerbaijan 2021

Il Gran Premio dell'Azerbaijan 2021 potrebbe essere la gara che la maggior parte di noi ricorda di aver appreso del cambio di bilanciamento dei freni da parte della Mercedes dopo lo spettacolare bloccaggio di Hamilton alla ripartenza, ma fu anche l'ultimo podio conquistato dal team Faenza come Alpha Tauri.

Ancora una volta, Gasly al volante della AT02 dopo essersi qualificato quarto, tenne la posizione per gran parte della gara. Tuttavia, nelle fasi finali, una spettacolare rottura di uno pneumatico pose fine alla gara di Verstappen, facendo risalire Gasly in classifica.

I numerosi detriti rimasti sparsi sul rettilineo principale richiesero l'esposizione della bandiera rossa e, alla ripartenza, Hamilton commise un errore madornale bloccando le gomme e andando dritto alla prima curva, perdendo rapidamente terreno.

Gasly, nel frattempo, colse l'occasione e mantenne il suo posto sul podio, concludendo la gara terzo dietro a Vettel e al pilota della Red Bull Sergio Perez.

Isack Hadjar, Racing Bulls

Isack Hadjar, Racing Bulls

Photo by: Joe Portlock / LAT Images via Getty Images

GP d'Olanda 2025

Il sesto podio del team di Faenza è arrivato alla sua 736a gara in Formula 1, lo scorso fine settimana nei Paesi Bassi.

Tutto è cominciato con problemi per la Racing Bulls che ha sostituito il motore della VCARB 02 di Isack Hadjar tra Libere 1 e Libere 2 a causa di problemi ai sensori, chiedendogli poi di parcheggiare la vettura in pista durante la seconda sessioni. Quei problemi erano ormai un lontano ricordo sabato, quando Hadjar si è qualificato in seconda fila al fianco di Verstappen per il Gran Premio d'Olanda.

Il francese ha poi mantenuto la posizione per tutta la gara, respingendo gli attacchi della Ferrari di Leclerc e della Mercedes di George Russell. Era comodamente quarto, che sarebbe stato il suo miglior risultato nella sua stagione da esordiente, quando il fumo ha iniziato a uscire dalla McLaren di Norris.

Con l'inglese KO, Hadjar è stato promosso al terzo posto: gli è bastato resistere a una ripartenza dalla safety car e ad alcuni giri finali tirati per conquistare il suo primo podio in F1, mettendo a tacere i suoi ultimi scettici.

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