F1 | Da Barcellona c’è una novità: sarà possibile regolare l’ala attiva durante il pit stop
A partire dalla tappa spagnola sarà possibile intervenire non solo sulla regolazione dell'incidenza dei flap in posizione chiusa, ma anche sull'aerodinamica attiva. Come aveva anticipato Diego Ioverno (DS Ferrari) in un'intervista a Motorsport.com, il team del Cavallino era tra quelli che stava studiando come integrare il sistema.
Dettaglio Ferrari SF-26
Foto di: AG Photo
Essendo una delle tappe europee più indicative per valutare le qualità di una vettura, storicamente il tracciato di Barcellona è terra di novità tecniche e anche quest’anno i team si sono presentati con aggiornamenti mirati sia a incrementare la competitività sia a intervenire su quelle aree che richiedevano correttivi più profondi.
Anche in Spagna non sono mancate novità sulle ali anteriori, uno degli elementi più sensibili del regolamento, con i team che hanno riscontrato differenze anche tra unità della stessa specifica. Ma parlando proprio di anteriore, da Barcellona c’è una novità estremamente interessante: a partire da questo GP sarà infatti possibile variare l’aerodinamica attiva durante i pit stop.
È bene fare una precisazione. Per regolare le ali anteriori esistono due sistemi distinti. Il primo riguarda l’aerodinamica attiva, cioè l’apertura dei flap nelle zone consentite dalla FIA, che nel caso di molte squadre si trova sotto il muso. Il secondo è la regolazione dell’incidenza dei flap quando sono in posizione chiusa, utile per modificare il bilanciamento della vettura.
Il regolatore dell'incidenza dell'ala sulla Ferrari SF-26
Foto di: AG Photo
In linea di massima, se si vuole un anteriore più preciso e reattivo per ridurre il sottosterzo si interviene alzando i flap per aumentare il carico, mentre per calmare un posteriore troppo vivace si compie l’operazione opposta, togliendo downforce davanti. È una regolazione eseguibile in qualsiasi momento ai box e durante i pit stop, oltre ad essere una delle poche modifiche consentite durante il parco chiuso.
Dato che il comando con cui il meccanico regola l’incidenza dell’ala può generare un disturbo aerodinamico, la sua posizione viene definita con largo anticipo in fase di progettazione. Diverse squadre, come la Ferrari, hanno scelto di collocarlo sulla parte esterna dell’ala, una soluzione che facilita anche il lavoro dei meccanici durante il pit stop. Altre invece hanno preferito integrarlo nel muso a cui si può accedere tramite un apposito foro.
“[La posizione del comando] È un'altra cosa che abbiamo concordato deciso già molto prima per motivi aerodinamici. Se gli ingegneri aerodinamici avessero voluto fare un'ala per avere dei vantaggi di performance in cui il regolatore dell’incidenza dei flap anteriori fosse stato aggiustabile all’interno invece che all’esterno, noi avremmo dovuto rivedere le procedure”, aveva spiegato Diego Ioverno, il Direttore Sportivo del Cavallino, nel corso di un’intervista esclusiva a Motorpsort.com.
McLaren è tra le squadre che ha scelto di inserire il regolatore direttamente nel muso
Foto di: AG Photo
Tuttavia, l’aspetto interessante è che da Barcellona sarà possibile intervenire durante il pit stop non solo sull’incidenza dei due flap, come avvenuto finora, ma anche sulla regolazione dell’aerodinamica attiva, cioè su quanto i flap si abbassano sui rettilinei. Una novità che, in realtà, sarebbe dovuta entrare in vigore alla nona gara del calendario, inizialmente sempre Barcellona, ma con la cancellazione degli appuntamenti in Bahrain e Arabia Saudita a causa del conflitto in Medio Oriente, la tappa spagnola è diventata la settima della stagione.
“Noi stiamo lavorando su come saranno eventualmente da gestire i pit stop da Barcellona in poi in cui ci sarà la possibilità da regolamento di variare la straight mode [l’aerodinamica attiva] durante il pit stop stessi. Fino ad ora la straight mode non si può cambiare, ma dalla gara 9, che nel frattempo è diventata la gara numero 7, si può cambiare. Quindi bisogna avere, prima di tutto, un sistema cambiabile”, aveva aggiunto Ioverno a Motorsport.com.
Questa modifica offre un’opzione in più e spetta ai team decidere come integrarla, valutando se renderla utilizzabile anche durante il pit stop. “Poi devi decidere se lo vuoi anche per il pit stop e, nel caso, come farlo senza perdere tempo. È qualcosa su cui stiamo lavorando”, aveva anticipato il direttore sportivo del Cavallino.
A Barcellona su alcuni musi è comparso un secondo foro che dovrebbe consentire sia la regolazione dell’incidenza dei flap sia quella dell’aerodinamica attiva. In particolare, sulla nuova ala anteriore della Ferrari, che introduce modifiche profonde sia negli endplate sia nella configurazione dei flap, sono apparsi dei fori al cui interno sembra essere integrato un sistema di regolazione. Il team del Cavallino ha infatti aggiornato il meccanismo per l'attivazione dell'aerodinamica attiva, sia nell'integrazione nel muso che nel collegamento ai flap per tentare di ridurre il bloccaggio aerodinamico.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments