F1 | Consiglio Mondiale: addio alle 2 soste obbligatorie a Monaco. Le Q3 saranno più lunghe
Il Consiglio Mondiale del Motorsport ha ratificato altre novità per la F1: scompare l'obbligo delle 2 soste a Monaco dopo il flop del 2025, mentre la Q3 è stata allungata di 1 minuto. Le tute refrigeranti, invece, rimangono opzionali dopo alcuni dubbi sorti tra i piloti.
I meccanici Aston Martin si preparano per il pitstop
Foto di: Erik Junius
Non è solo questione di rapporti di compressione a caldo dei propulsori. La Formula 1 ha visto ratificare oggi diverse altre novità per la stagione corrente e le prossime che avranno rilevanza dal punto di vista sportivo.
Il Consiglio Mondiale del Motorsport, infatti, ha dato l'ok a cambiamenti rilevanti che toccano le qualifiche, le tute refrigeranti e le 2 soste obbligatorie introdotte lo scorso anno al Gran Premio di Monaco per rendere più frizzante una gara ormai da troppo tempo soporifera per via delle dimensioni delle monoposto, e non solo.
Partiamo dall'analizzare proprio quest'ultimo punto, perché l'obbligatorietà dell'utilizzo di 3 mescole durante il Gran Premio di Monaco, dunque la contemporanea costrizione a fare 2 soste, è già decaduto.
Introdotta nel 2025 per cercare di creare una palette d'opzioni strategiche più ampia e maggiore incertezza, questa regola non ha prodotto l'effetto desiderato nelle posizioni di vertice, poiché i team schieravano 2 vetture ravvicinate, come Racing Bulls e Williams, riuscendo a sfruttare la regola facendo rallentare una delle due monoposto per cercare una finestra di pit stop a favore dell'altra.
Tutto ciò ha creato disagio per il fatto che diversi piloti fossero costretti a girare anche oltre 4 secondi più lenti del proprio ritmo reale per cercare di garantire un vantaggio al proprio team.
Qualifiche: la Q3 è stata allungata di 1 minuto
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Anche le qualifiche, dunque, hanno subito una piccola, ma importante modifica. Si tratta dell'allungamento della Q3, che passerà dai 12 ai 13 minuti totali.
L'arrivo di Cadillac come 11esimo team di F1 ha fatto sì che fossero già adottati cambiamenti pe Q1 e Q2, dove da quest'anno saranno eliminate 6 vetture per ogni mini-turno. Questa disposizione era già prevista nel regolamento in caso di 22 vetture iscritte, dunque non è stato necessario apportare ulteriori modifiche normative.
Tute refrigeranti opzionali
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Ayman Yaqoob - Anadolu - Getty Images
Le tute refrigeranti non saranno obbligatorie nemmeno quest'anno. La FIA ha fatto marcia indietro a tal proposito, mantenendole opzionali.
Partendo dal principio, la necessità si palesò al Gran Premio del Qatar 2023, quando diversi piloti accusarono sintomi di esaurimento da calore. Lo scorso anno la FIA aveva emesso per la prima volta un avviso di "Heat Hazard" prima del Gran Premio di Singapore, attivato quando le temperature previste raggiungono il tetto dei 31° centigradino nel weekend di gara.
Questa misura impone a tutte le monoposto schierate di montare i componenti aggiuntivi necessari per il funzionamento delle tute di raffreddamento. I piloti potevano scegliere di non indossare la tuta - giudicata pesante - ma in tal caso avrebbero dovuto trasportare zavorra aggiuntiva per essere nelle medesime condizioni di peso aggiuntivo dei rivali.
La FIA aveva inizialmente previsto di rendere obbligatorio l'uso dell'equipaggiamento a partire da quest'anno, ma questa scelta non ha trovato i favori necessari da parte dei piloti per via dei dubbi su efficacia e comfort. Per questo la FIA ha deciso di mantenere opzionale l'uso delle tute refrigeranti.
Il regolamento, in tal senso, recita ora così: “Tuttavia, qualsiasi pilota può scegliere di non indossare qualsiasi elemento dell’equipaggiamento personale che faccia parte del Sistema di Raffreddamento del Pilota. In tali circostanze, tutti gli altri componenti, incluso qualsiasi mezzo refrigerante, del Sistema di Raffreddamento del Pilota devono essere installati".
"Inoltre, la differenza di massa tra l’equipaggiamento personale normalmente utilizzato dal pilota e qualsiasi elemento dell’equipaggiamento personale che faccia parte del sistema deve essere compensata con l’installazione di 0,5 kg di zavorra nell’abitacolo; tale zavorra, destinata a questo scopo, sarà inclusa nella somma delle masse descritte nell’Articolo C4.6b".
L’aumento di zavorra associato all’equipaggiamento di raffreddamento rimane di 5 kg per gare e sprint, ma è stato ridotto a soli 2 kg per le sessioni di qualifica.
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