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F1 con mappa unica? No, perché ci sono le eccezioni

A partire dal GP d'Italia scatterà il divieto di usare il "party mode" in qualifica, perché le power unit dovranno usare tanto al sabato che alla domenica la stessa mappatura elettronica. Ma a quanto pare sono già state previste delle... eccezioni che potranno essere sfruttare in particolari momenti del weekend: è prevista una mappa da sorpasso per alcuni secondi e una soluzione più conservativa per safety car, giri di rientro o di schieramento.

Motore Williams F43

A partire dal Gran Premio d’Italia diventerà effettivo il divieto di utilizzo della mappatura da qualifica delle power unit, una modalità di utilizzo dei motivi diventata celebre come ‘party mode’.

Lo slittamento di sette giorni rispetto alla data originariamente annunciata dalla FIA (il Gran Premio del Belgio) è dovuto al lavoro che i motoristi stanno svolgendo per mettere a punto la mappatura che dovrà essere unica, sia per la qualifica che per la gara.

Ci sono però delle eccezioni. I differenti ‘engine mode’ (modalità di utilizzo del motore) a disposizione dei piloti non scompariranno dalle centraline, ma potranno essere utilizzati solo in particolari momenti del weekend.

Dopo le prime informazioni trapelate durante il Gran Premio di Spagna, è emerso che durante la gara sarà consentito l’utilizzo di una mappa ‘da sorpasso’, ovvero una modalità più aggressiva della power unit che dovrà sottostare ad un vincolo di tempo o chilometri. Non è ancora chiaro se sarà un ‘bonus’ di potenza limitato in secondi (modalità già vista in altre categorie) o in distanza percorsa.

Oltre alla modalità più prestazionale prevista in alcune fasi di gara, saranno consentite anche mappe più conservative, ma solo in momenti specifici del weekend, come nel giro di rientro dopo la bandiera a scacchi, nelle fasi di safety car o virtual safety car, nei giri di pre-griglia, e nel giro di lancio e/o successivo al giro lanciato in qualifica.

Non sarà un lavoro semplice quello dei motoristi, che di fatto non dovranno scervellarsi per realizzare qualcosa di nuovo, ma dovranno trovare il miglior compromesso tra performance, consumi e affidabilità.

Ovviamente su ogni pista ci sarà una mappa differente, basata sulle esigenze e le criticità del tracciato, e la sfida sarà assicurarsi la maggior performance senza rischiare di ritrovarsi a corto di carburante. Se un pilota dovesse riscontrare un allarme sul fronte consumi, non potrà contare su mappe più risparmiose, ma solo sul litf-and-cost, ovvero dovrà anticipare le frenate e ritardare l’uso dell’acceleratore.

Fino a quando saranno in uso le power unit numero 2, quelle attualmente utilizzate dalle squadre, ai motoristi sarà concesso di poter utilizzare mappature differenti sulle monoposto che forniscono, poiché il chilometraggio dei motori potrebbe essere differente.

Con l’arrivo delle prossime power unit questa possibilità non sarà più concessa, ed ogni motorista dovrà comunicare alla FIA una sola mappatura per tutti i suoi motori in pista.

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