F1 Commission | Tre sprint race, ma nessuna decisione su Masi

Nel comunicato della FIA si spiega che le valutazioni sul caso Abu Dhabi verranno fatte nei prossimi giorni dal presidente Ben Sulayem. Nella riunione decise tre garette (Imola, Red Bull Ring e Interlagos) e la nuova distribuzione dei punti in gare interrotte come la farsa di Spa-Francorchamps.

F1 Commission | Tre sprint race, ma nessuna decisione su Masi
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La Formula 1 Commission, riunitasi oggi a Londra, ha comunicato alcune variazioni al regolamento sportivo che entreranno in vigore a partire dal prossimo Gran Premio del Bahrain.

I punti toccati riguardano le Sprint e la gestione delle gare che per motivi di sicurezza non permettono di coprire la distanza programmata, come ad esempio il Gran Premio del Belgio dello scorso anno.

Sul fronte Sprint, FIA e Liberty Media hanno deciso che anche nel 2022 sarà confermato il format in sole tre gare: Gran Premio dell'Emilia Romagna, Gran Premio d'Austria e Gran Premio del Brasile.

Vince quindi il fronte che si era opposto ad un numero maggiore di Sprint qualora avesse comportato una maggiore concessione sul fronte budget cap. Nei tre eventi programmati, ci saranno delle novità regolamentari proposte determinate delle valutazioni fatte al termine della scorsa stagione.

Si inizierà dal nome, che passa da Sprint qualifying a “Sprint” (il termina gara non è mai associato per non intaccare la corsa di domenica), per passare poi al punteggio, che si estenderà dai primi tre classificati del 2021 ai primi otto. Al vincitore andranno 8 punti, e a scalare fino al singolo punto per l’ottavo classificato. La pole position torna ad essere assegnata al pilota che otterrà il miglior tempo nella sessione di qualifica del venerdì pomeriggio.

Gare accorciate

Dopo le polemiche seguite al Gran Premio del Belgio dello scorso anno, gara in cui furono coperti solo due giri dietro la safety car prima della dichiarazione di corsa conclusa, la FIA ha deciso di modificare il sistema di attribuzione del punteggio.

All’indomani di Spa a scatenare discussioni fu soprattutto l’assegnazione di metà punteggio ai primi dieci classificati, che di fatto non percorsero neanche un giro lanciato. Il tutto era in linea con il regolamento sportivo in vigore, ma di fatto è stato un passaggio risultato cruciale per l’assegnazione del campionato mondiale piloti.

La FIA ha così deciso di regolamentare questi scenari. Nessun punto mondiale sarà assegnato se non saranno coperti almeno due giri lanciati (quindi senza SC o VSC), mentre se il leader della corsa avrà coperto più di due tornare ma meno del 25% della distanza complessiva programmata, solo i primi cinque classificati acquisiranno dei punti in classifica: 6 punti al vincitore, ed a seguire 4,3,2,1.

Se la distanza percorsa sarà tra il 25 ed il 50% di quella prevista, saranno i primi 9 classificati a guadagnare punti: 13 al vincitore, ed a seguire 10,8,6,5,4,3,2,1.

Infine per una distanza tra il 50 ed il 75%, la zona punti torna ad essere la top-10, con questo criterio: 19, 14, 12, 9, 8, 6, 5, 3, 2, 1.

Nulla è emerso in merito al caso Masi: ne parlerà in presidente della FIA Ben Sulayem nei prossini giorni. Il caso, quindi, resta aperto...

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