F1 | Clamoroso Mercedes: il comando dei flap mobili si è trasformato in una cascata di profili
La squadra di Brackley non ha alcuna intenzione di interrompere la sua striscia di successi con la W17: la Stella è pronta a sfidare la Ferrari che a Monaco è data per favorita: inedite soluzioni aerodinamiche nell'ala posteriore denotano la creatività con cui lo staff di Allison ha preparato questo appuntamento.
Dettaglio Mercedes W17
Foto di: AG Galli
La Mercedes non ha alcuna intenzione di interrompere la sua superiorità tecnica dopo le cinque vittorie di fila (quattro di Kimi Antonelli e una di George Russell). La squadra di Brackley fra i top team sembra l’unica ad aver pensato un’ala posteriore specificatamente studiata per il tracciato di Monte Carlo, dando la dimostrazione di come una scelta tecnica possa trasformarsi in... arte.
La FIA ha deciso di vietare l’uso dell’aerodinamica mobile per la gara del Principato per evitare che le monoposto potessero toccare velocità massime mai raggiunte verso la staccata della chicane del Porto subito dopo l’uscita dal Tunnel, al punto che è stata limitata anche l’energia elettrica utilizzabile in un giro.
La Mercedes non si è fatta intimorire dal budget cap e ha realizzato un’ala posteriore specificamente pensata per l’utilizzo nel Principato. L’aspetto più appariscente è sicuramente la trasformazione dell’attuatore dell’ala mobile in un vero e proprio traliccio di sostegno di ben quattro cascate di flap.
Dettaglio Mercedes W17
Foto di: AG Galli
Gli aerodinamici di James Allison hanno fatto un lavoro di micro-aerodinamica pazzesco riuscendo a introdurre ben otto piccoli profili che son stati disegnati nel volume solitamente coperto dal comando dei flap mobili.
Sul “piloncino” che fa da base si trova il primo profilo alare. Sopra questo, al limite dell’altezza concessa c’è un secondo elemento profilato, mentre poco più indietro si osserva la “trasformazione” delle leve per l’azionamento dei flap mobili in accurati supporti di ben tre gruppi di alette che scendono verso il basso ciascuno composto da due profili alari adeguatamente arcuati per cercare la massima spinta verticale, aggiungendo preziosi soffiaggi e un nolder nel bordo d’uscita dei quattro elementi superiori di quella che possiamo definire una scultura moderna.
La Mercedes, quindi, vuole sfidare la Ferrari che da tutti è data come grande favorita nel toboga di Monte Carlo. Non c’è solo il fantasioso traliccio di flap ad attirare l’attenzione, perché è stata rivista in generale l’ala posteriore con un profilo principale caratterizzato sembra da un cucchiaio più pronunciato.
Mercedes W17: l'estensione del flap superiore dell'ala posteriore è cresciuta in altezza nella porzione esterna
Foto di: AG Galli
Le due estensioni della paratia laterale che sporgono dal bordo d’uscita dell’ultimo flap (realizzate in prototipazione rapida) sono diventate una sola, con quella più esterna che è raddoppiata in altezza. Lo stesso endplate mostra un disegno più svergolato rispetto al Canada, rilevando la ricerca ossessiva del carico aerodinamico. Aspettiamo il responso della pista...
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