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F1 | Clamoroso Aston Martin: niente triangoli nelle sospensioni, solo multilink!

La AMR26 di Adrian Newey fa già discutere gli addetti ai lavori: se la power unit Honda è parsa acerba nello shakedown di Barcellona, la vettura del tecnico inglese ha colpito per alcune scelte di progetto drastiche. Oltre alle sospensioni molto spinte, si immagina un impianto di raffreddamento estremo con radiatori 3D curvilinei.

Fernando Alonso, Aston Martin

Fernando Alonso, Aston Martin

Foto di: Aston Martin Racing

In Aston Martin si vivono sentimenti contrastanti: c’è una grande soddisfazione per essere riusciti a portare al debutto la AMR26 con Lance Stroll nel tardo pomeriggio nell'ultimo scampolo di giovedì, quarto dei cinque giorni di shakedown a Barcellona, per poi raccogliere preziose informazioni nei 66 giri coperti da Fernando Alonso nell’ultima giornata utile. 

C’è anche una forte preoccupazione su quella che potrà essere la soglia della competitività di una macchina che nasce in ritardo e che deve scoprire l’abbinamento con la Honda. La Casa giapponese, lo ricordiamo, aveva annunciato il ritiro dalla F1 nel 2021 mentre stava vincendo un mondiale dopo l’altro con la Red Bull e Max Verstappen. 

Aston Martin AMR26

Aston Martin AMR26

Foto di: Aston Martin Racing

I nipponici, secondo la loro tradizione, avevano smantellato l’organico della F1 e, quando hanno deciso di tornare nel 2026 per fornire in esclusiva l’Aston Martin, hanno dovuto ricostruire un nuovo gruppo privo della necessaria esperienza. Non deve sorprendere, quindi, se la PU RA626H sia apparsa molto acerba nel debutto catalano. 

E meno male che la squadra di Silverstone è riuscita a portare la AMR26 in pista, altrimenti i problemi di gioventù sarebbero emersi solo in Bahrain, dove, invece, potranno essere portati i primi correttivi. Tutto lo staff è stato sottoposto a sforzi incredibili per raccogliere dati preziosissimi utili a indirizzare lo sviluppo. 

La prima Aston Martin di Adrian Newey ha subito polarizzato l’attenzione del paddock, perché il genio inglese ha messo in campo i suoi concetti, estremizzando alcuni suoi pallini. Le poche e selezionate immagini che sono state diffuse non ci hanno permesso di carpire tutte le particolarità della macchina nera che presto diventerà verdona. 

Bracci multilink davanti e dietro, sopra e sotto

Gli sguardi degli addetti ai lavori hanno puntato sulla sospensione posteriore che ci ha mostrato l’attacco posteriore del “triangolo” superiore al pilone di sostegno dell’ala dietro. Un esercizio che ha consentito all’inglese di alzare tutti i bracci e liberare il flusso inferiore destinato al diffusore. 

Fernando Alonso, Aston Martin AMR26

Fernando Alonso, Aston Martin AMR26

Foto di: Aston Martin

Ma la caratteristica principale è un’altra: l’Aston Martin non avrebbe più nemmeno un triangolo che compone il disegno delle sospensioni. Nei quattro angoli, tanto sopra che sotto, quel “diavolo” di Adrian si sarebbe inventato dei bracci multilink, rendendo più complesso l’ancoraggio ai porta mozzo, ma lasciando un grande libertà per sfruttare la funzione aerodinamica delle leve nell’indirizzare i flussi, mantenendo dei cinematismi che consentano alle gomme Pirelli di lavorare al meglio. 

Pance strette con radiatori curvilinei 3D

L’altro tema di grande interesse è dato dalla forma delle pance: al di là della bocca che pesca l’aria in alto, secondo un filone apprezzato in casa Aston Martin, ma già ben scandagliato anche da Newey in Red Bull, ha destato sensazione quanto le fiancate siano filanti: scavate nell’undercut del sottosquadro e spioventi nella parte superiore. 

La “quadratura” del cerchio sarebbe possibile solo grazia all’adozione di radiatori non più di forma lineare, dal momento che il regolamento liberalizza il disegno non più condizionato dai costi come è stato nelle ultime annate dell’era dell’effetto suolo: Newey aveva già sperimentato le masse radianti di disegno 3D con la RB19 e pare voglia estremizzare questo concetto sull’Aston Martin. Non si tratta di un’esclusiva che vedremo sulla “verdona”, ma certamente dovrebbe essere la realizzazione più spinta.

Insomma, soluzioni estreme che la concorrenza non riuscirà a copiare a breve...

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