F1 | Ceccarelli: "Mondiale 2026 di transizione? C'è chi già pensa al 2027!"
Con il mental coach di Formula Medicine proviamo a fare un gioco distinguendo i piloti che saranno pienamente focalizzati nella stagione che rivoluziona la F1 con i nuovi regolamenti e chi, invece, sarà impegnato a trovare la migliore sistemazione per il 2027, visto che nolti contratti andranno in scadenza.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Le feste sono alle spalle e la F1 ha riaperto i battenti: è iniziata la corsa contro il tempo per preparare le monoposto agili, visto che i primi test in pista si svolgeranno a Barcellona già alla fine di questo mese (26-30 gennaio).
Con Riccardo Ceccarelli non ci azzardiamo a fare previsioni sul 2026, quanto c’è un tentativo di... leggere quale potrebbe essere l’approccio mentale dei piloti di punta. Qualcuno punterà a vincere il campionato, altri si dedicheranno a guardare al 2027 per puntare a una squadra competitiva dopo la rivoluzione regolamentare...
“Intanto buon 2026 a tutti i lettori di Motorsport.com. La mia sensazione è che per molti piloti sarà un anno di transizione. La stagione che andrà a cominciare servirà a capire cosa succederà quest’anno per programmare già il 2027. Come se il campionato che aspettiamo con ansia sia di passaggio”.
“Può sembrare paradossale ma sembra che ci siano team, ingegneri, piloti, che sono quasi già focalizzati al 2027 piuttosto che al 2026. È evidente che sto esasperando il concetto, però il tema oltre che essere curioso, è interessante”.
"Credo ci sia una convergenza di situazioni che non si era mai venute a creare: c’è una rivoluzione tecnica che potrebbe modificare dei valori in campo, con diversi protagonisti attenti a guardare cosa succederà, perché tanti piloti sono in scadenza di contratto e quindi vogliono capire come impostare il futuro, guardando oltre il 2026”.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
E, allora, proviamo ad analizzare la situazione e cerchiamo di entrare nella testa dei piloti per capire quale potrebbe essere lo scenario dei piloti top...
“Partiamo dal campione del mondo: credo che Lando Norris sia in pace con sé stesso. Affronterà il 2026 pensando a questo campionato e sarà un grande vantaggio perché ha già vinto un titolo e si trova in un team che gli ha creato una comfort zone eccezionale, dove tutti lo stimano, gli vogliono bene. Se a tutto questo aggiungiamo che si dice che il motore Mercedes sarà il più competitivo, è facile pensare che anche la McLaren possa disporre di una vettura da vertice. Lando ha raggiunto un bel equilibrio: è il pilota più zen, che si vuole godere il momento”.
Guardiamo alla situazione del compagno di squadra Oscar Piastri, il perdente del 2025...
“Oscar lo vedo in una posizione di diffidenza: nella sua testa potrebbe rimanere il dubbio che non gli hanno dato il supporto che è stato garantito a Norris nell'ultima parte della stagione. L’australiano potrebbe avere un atteggiamento... dubitativo, come successe ad Alonso con Hamilton proprio in McLaren e, quindi, nelle prime gare dovrà cancellare questo pensiero, altrimenti Piastri sarà fra i primi a cercare dove andare nel 2027”.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: James Sutton / Formula 1 / Formula Motorsport Ltd via Getty Images
Qual è la posizione di Max Verstappen?
“Mi sembra sereno come Norris. Max ha vinto tanto, gli piace correre: ha perso il mondiale ma ha accresciuto la sua fama di super campione. Affronterà il 2026 per scoprire cosa succederà in Red Bull. Nel team di Milton Keynes sono andati via in tanti e c’è il dubbio di come sarà la power unit, ma l’olandese si guarderà intorno con l'approccio più sereno, perché eventualmente potrà scegliere dove andare, essendo desiderato da tutti”.
Se Verstappen sarà focalizzato al 2027, cosa possiamo dire per il compagno di squadra Isack Hadjar?
“Tutti i piloti che affiancano Max finiscono nel tritacarne, quindi il francese sarà tutto orientato al 2026: il suo obiettivo non sarà guardare lontano, guardarsi intorno, ma dimostrare di non sfigurare accanto a Verstappen. Isack avrà tanta pressione, perché tutti i piloti che si sono trovati con l’olandese sono stati bruciati. Il team principal Mekies potrebbe dargli quanche chance in più, ma la Red Bull è un team che dipende dal quattro volte campione del mondo”.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Kym Illman / Getty Images
In casa Ferrari come affronteranno la stagione?
"Charles Leclerc partirà con buone speranze per il 2026, ma darà un occhio al 2027. Se il campionato fosse un'altra volta deludente, sarà fra i primi a cercare una via di fuga, ma non avrà la serenità di Verstappen. Patirà la tensione di chi dovrà cercare di vincere almeno qualche gara, per trovare un buon sedile per il 2027”.
“La situazione di Lewis Hamilton è diversa: l’inglese potrebbe cominciare a pensare di appendere il casco al chiodo se la Ferrari non rispondesse di nuovo alle sue aspettative. Il sette volte campione del mondo ha avuto una carriera straordinaria e non mi stupirebbe se guardasse al... caminetto da casa”.
È interessante vedere quale sarà l’approccio dei due conduttori della Mercedes...
"Ci sono tante aspettative sulla macchina, sul motore, sulla possibilità di tornare a vincere: Russell, a mio parere, sarà sicuramente focalizzato, almeno inizialmente, sul 2026 e lo stesso penso per Kimi Antonelli”.
“Quella della Stella sarà la squadra più concentrata su quest’anno: Russell ha molte aspettative sul 2026: se avrà una vettura competitiva punterà al titolo e diventerà inamovibile. Kimi vorrà vincere delle gare e dimostrare che si merita quel sedile. Entrambi i piloti Mercedes avranno forti motivazioni per guardare al breve più che al futuro. Insieme a Norris avranno un grande vantaggio psicologico”.
Fernando Alonso, Aston Martin F1 Team
Foto di: Erik Junius
C’è molta attesa anche per l’Aston Martin: Fernando Alonso e Lance Stroll potranno guidare la monoposto di Adrian Newey...
“Nel team di Silverstone c’è una grande aspettativa per la macchina di Adrian. Fernando ha ancora una grande motivazione anche se l’età certo non lo aiuta. Lo spagnolo è certamente focalizzato su quest’anno, come Hamilton, e tirerà fuori tutta la rabbia e la determinazione che si porta dentro. E ecco, Fernando è un altro fortemente focalizzato al 2026, è un po' come Hamilton, però con più speranza visto che è considerato quello che si sta muovendo intorno”.
Gli stesso uomini Aston Martin dicono che hanno bisogno di tempo per essere degli sfidanti per il mondiale...
“Fernando deve sperare nell’arco del campionato di avere la possibilità di fare un blitz. Perché quando si entra nella mente di un atleta c'è una parte di razionalità e c'è una parte di irrazionalità. L'irrazionalità è quella componente di entusiasmo, di motivazione, di speranza, perché devi sempre sperare di avere anche un po' di fortuna, di trovarti al posto giusto, nel momento giusto. Alonso sa di non avere tante stagioni davanti, di non poter investire sul futuro e, quindi, deve raccogliere subito. Sarà fondamentale come inizierà la stagione, mentre Lance Stroll lo vedo alla fine del suo ciclo...”.
Chi potrebbe essere una sorpresa?
“La Williams mi sembra in crescita e con il motore Mercedes, dato per favorito, potrebbe consolidare il ruolo di chi dal centro gruppo vuole puntare più in alto. E Carlos Sainz è il pilota ideale: il madrileno è ambizioso come il team diretto da James Vowles. Carlos vuole raccogliere dopo una stagione di semina e guarderà al campionato che parte per consolidare il suo ruolo di leader a Grove”.
“Prepariamoci ad una stagione... vulcanica, a vincere sarà un pilota, una squadra e gli altri dovranno fare i conti con la sconfitta, magari avendo nutrito delle ambizioni. Nei team si potranno accendere degli incendi, si apriranno crateri con cambiamenti improvvisi. Da questo punto di vista non ci annoieremo. Sarà da vedere se ci sarà una macchina superiore alle altre che indirizzerà la stagione, innescando le dinamiche che ci saranno dietro le quinte...”.
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