F1 | Ceccarelli: "La Ferrari non può arrendersi, deve lottare fino alla fine"
Secondo Riccardo Ceccarelli, mental coach di F1 e di Sinner, la Scuderia non può abdicare ogni ambizione pensando al 2026: la squadra del Cavallino deve trovare almeno un acuto prima della fine della stagione. Per il dottore toscano è molto positiva la presa di posizione del presidente Elkann che scommette sulla F1: "Ottimo segnale per i tifosi".
Charles Leclerc, Ferrari SF-25
Foto di: Shameem Fahath / Motorsport Network
Con i motori spenti nel weekend, c’è stata la Ferrari a tenere desta l’attenzione degli appassionati di F1. Prima le voci di un interessamento a Christian Horner come team principal da prendere al posto di un Fred Vasseur appena rinnovato, poi l’impegno personale del presidente John Elkann nel voler riportare il Cavallino a vincere i mondiali e, in ultimo, il crollo in borsa dopo la presentazione del piano quinquennale nel Capital Markets Day.
A Riccardo Ceccarelli, mental coach e medico titolare di Formula Medicine, chiediamo quale potrà essere l’impatto di queste vicende sulla Scuderia...
“Mi sembra che ci sia un po' di turbolenze nel mondo Ferrari, non solo nell'ambito delle corse. Ovviamente ci portiamo dietro la delusione degli ultimi Gran Premi, però ora si aggiungono anche le chiacchiere destabilizzanti del possibile arrivo di Christian Horner a rendere l'ambiente meno sereno”.
“Il crollo in borsa di giovedì non aiuta, anche se ovviamente un brand come la Ferrari non viene messo in ginocchio da una caduta nel mercato azionario. Però è un insieme di cose che testimonia come in Ferrari non si vivano sonni tranquilli per un motivo o per un altro. Serve un colpo di reni in questo finale di stagione, qualche risultato che riporti un pochino di serenità e fiducia verso l'anno prossimo”.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Gli stessi piloti sembrano in agitazione, per quanto con motivazioni diverse...
“Hamilton spesso è critico, molto critico ma con finalità costruttive: Lewis vorrebbe introdurre nuovi sistemi di lavoro, vorrebbe dare consigli, ma, almeno a quello che si legge sui giornali, è un pretendere di interferire nelle dinamiche della gestione Ferrari. E quando un pilota comincia a impicciarsi di compiti non suoi, significa che l'aria che tira non è delle migliori. E noi possiamo vedere solo la punta dell’iceberg, ciò che spunta dal mare...”.
Fred Vasseur a questo punto cosa dovrebbe fare? Ammettere che lo staff tecnico è tutto impegnato nel progetto 2026, potrebbe giustificare un finale di stagione 2025 in calando, oppure c’è il rischio di demotivare chi sta lavorando?
“La Ferrari è sempre sotto la lente di ingrandimento comunque vada. Quando le cose non vanno bene c’è sempre la tentazione di dire ‘... lasciateci in pace perché stiamo lavorando al progetto del prossimo anno’. Ma questa è una frase che nel tempo è stata abusata, per cui è meglio spingere il team a estrarre un buon risultato da qui alla fine del campionato”.
Frederic Vasseur, Ferrari
Foto di: Clive Mason / Getty Images
La Scuderia ha fermato lo sviluppo della SF-25, mentre Red Bull e Mercedes insistono nello sviluppo delle loro vetture...
“Tutto vero, ma la Ferrari deve trovare un acuto. Gli altri team operano con meno pressione, mentre su Maranello le luci sono sempre accese. Fred non può permettersi di guardare solo al 2026, mentre Mercedes e Red Bull vincono delle gare anche a discapito della McLaren. Il team principal deve consolidare il gruppo e dare motivazioni che spingano la squadra a esprimere il suo meglio. Non pensi di poter spegnere i riflettori nel momento in cui è sotto la lente d’ingrandimento dell'opinione pubblica”.
Il presidente John Elkann, nel lancio del programma quinquennale sui nuovi prodotti, inaspettatamente ha detto che tornare alla vittoria in Formula 1 sarà una sua questione personale. Che segnale è questo?
"Beh, è un qualcosa che toglie un po' la pressione dal team, dai piloti. È anche un modo per catalizzare un po’ l'attenzione su sé stesso. Elkann vuole assumersi delle responsabilità: direi che è un gesto che non ha mai fatto in passato. È un'iniezione di fiducia verso i tifosi, verso chi vorrebbe vedere la Ferrari il nuovo campione del mondo. Vasseur ora non deve fare proclami, ma portare risultati concreti sul finire di questa stagione. Le parole questa volta ce le ha messe il presidente e Fred sa che a queste debbano seguire i fatti”.
La Ferrari elettrica e le altre GT
Il tonfo in borsa non sembra dovuto al momento no della F1, quanto alla sfiducia sul piano quinquennale Ferrari, con obiettivi realisticamente più prudenti e con un ridimensionamento del mercato dell’elettrica dal 40 al 20 per cento del mercato del Cavallino...
“Non ho le competenze per giudicare le strategie di marketing Ferrari, però la mia sensazione è che negli ultimi anni c'è stato un grande successo, magari un po’ sopravalutato. A Maranello stanno spingendo tanto le serie speciali che i modelli di base, per quanto stupende supercar, rischiamo di essere un po’ svalutate”.
“Sarò vecchio stile, ma un marchio iconico come la Ferrari non può scalfire il suo mito con l’elettrica. Mi viene una bolla epidermica e devo prendere un antistaminico. È vero che il mondo sta cambiando, ma io associo l’idea di una Ferrari al rombo del motore e, quindi, fanno più che bene a ridimensionare il ruolo della vettura elettrica. Ve lo immaginate James Bond vestito di rosa? Per seguire il green deal non devono cercare delle forzature. A Maranello sono molto bravi e sapranno assorbire il crollo in borsa, così come sapranno dare un’identità all’elettrica che potrebbe diventare una sorta di vettura collezione, più che da portare in strada”.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments