F1 | Ceccarelli: "Antonelli ci crede, beata la sua incoscienza di pilota giovane"
Lo shakedown di Barcellona ci ha mostrato il volto della nuova F1, con monoposto agili che hanno raccolto dai piloti meno critiche di quelle che ci si poteva aspettare. La Mercedes è data per grande favorita e mentre Wolff e Russell minimizzano, il bolognese conta di capitalizzare il duro lavoro svolto l'anno scorso con le prime vittorie.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes W17
Foto di: Mercedes AMG
La F1 è entrata ufficialmente nell’era delle monoposto agili dopo lo shakedown di. Barcellona. Nei cinque giorni di test a porte chiuse gli appassionati hanno potuto “annusare” quali saranno i contenuti che i Gran Premi ci offriranno nell’attesissimo campionato 2026.
Con il dottor Riccardo Ceccarelli, titolare di Formula Medicine, cerchiamo di capire quali sono le sensazioni che sono emerse dal paddock dopo il primo assaggio con le nuove monoposto più corte, leggere e strette.
E al mental coach chiediamo subito cosa l’abbia colpito dalla sessione in Catalunya...
“Due cose, parlando di piloti e parlando di team. Tutto sommato i piloti sono meno critici di quello che mi sarei aspettato. Hanno ammesso che queste macchine non sono così male da guidare, mentre era facile aspettarsi un po' di lamentele da parte dei piloti”.
Lando Norris, McLaren
Foto di: McLaren
Ma è marketing aziendale o è un racconto sincero?
“Sono voci interne dei nostri collaboratori ai test, quindi mi verrebbe da dire che sono parole sincere. Anche i team erano preoccupati e, invece, dicono che tutto sommato l’avvio della nuova F1 è stato meno traumatico con questo nuovo regolamento rispetto al passato, quando ci sono stati altri cambiamenti delle norme. Le monoposto hanno girato da subito con una certa regolarità, Red Bull compresa che portava in pista la nuova power unit”.
“I team si sono presentati a Barcellona temendo difficoltà di motore e per fortuna hanno riscontrato meno problemi del previsto. Considerando che ci sono ancora due test in Bahrain prima del debutto in Australia, le squadre guardano al futuro con una certa fiducia”.
Ma con quale sguardo si deve analizzare il futuro a breve?
“Secondo alcuni piloti ci sarà una grande frattura fra i top team e quelli di secondo piano, per cui almeno all’inizio aspettiamoci differenze grandi all’interno della griglia. La finestra fra i primi e gli ultimi sarà molto più aperta rispetto al recente passato quando c’era tutto lo schieramento in poco più di un secondo”.
Gabriel Bortoleto, Audi R26
Foto di: Audi
Chi sarà in debito di ossigeno?
“Credo l’Audi, mentre tra le quinte si vocifera che Adrian Newey abbia trovato già qualche soluzione nuova”.
La AMR26 è molto interessante, ma il motore Honda sembra in ritardo...
“La vettura ha soluzioni geniali, ma a poco servono se il propulsore non spinge”.
C’era molto timore sul tempo sul giro: le monoposto agili sono sembrate subito veloci, anche se la percorrenza in curva è più lenta, e sui rettilinei si va decisamente forte.
“Siamo rimasti intorno ai cinque secondi dallo scorso anno e non è male considerato che nessuno stesse tirando. E ai piloti l’idea di poter lavorare sulla percorrenza in curva piace, per cui i riscontri di Barcellona sono stati positivi”.
Lewis Hamilton, Ferrari SF-26
Foto di: Ferrari
Lewis Hamilton lo abbiamo lasciato deluso e immusonito, tanto che non voleva parlare con nessuno e in Spagna lo abbiamo trovato davanti a tutti, con un miglior tempo che non conta niente, ma che comunque lo ha messo davanti a Charles Leclerc, che dovrebbe essere l'uomo Ferrari dell'anno. La sensazione è che aver tolto l'effetto suolo sia stata una liberazione per lo stile di guida del sette volte campione del mondo...
“A quell’età se ti trovi fra le mani un mezzo competitivo ritrovi le motivazioni per tornare a essere vincente. Ritrovi l'entusiasmo, perché se cala la spinta necessaria a 40 anni non ci metti più niente di tuo. È certamente presto per giudicare lo stile di guida richiesto da queste monoposto, ma potrebbero avvantaggiare chi sa interpretarle al meglio. A Lewis finire davanti a tutti ha sicuramente fatto bene al morale dopo aver ricaricato le pile”.
È stata una spinta positiva anche per la squadra del Cavallino...
“Certamente, anche se le persone del paddock considerano che alla fine saranno Mercedes e McLaren a emergere. La Ferrari è vista come una outsider. C’è attesa anche per Red Bull, nonostante le incognite sulla power unit: la sensazione è che al vertice possa cambiare poco rispetto allo scorso anno”.
Kimi Antonelli, Mercedes W17
Foto di: Mercedes AMG
Toto Wolff e George Russell al lancio ufficiale della W17 ci hanno tenuto a sottolineare che non è per niente scontata la superiorità Mercedes, mentre Kimi Antonelli non ha negato che se avrà la vettura migliore punterà a vincere le prime gare e a essere in lotta per il mondiale...
“Questa è la beata incoscienza del pilota giovane, mentre quello più esperto è un pochino più attento nei giudizi. Kimi tende un po' ad avere meno diplomazia: è più sincero, diretto, più onesto. È ovvio che il bolognese ci tiene a mostrare il suo talento e speri in una vettura vincente, ma ha ragione, tutto sommato il motore sembra che sia il migliore”.
“Negli ultimi anni la McLaren ha azzeccato la macchina giusta, ma di solito la Mercedes è tecnicamente preparata nei cambiamenti di regole ed è facile immaginare che sarà in lotta per il mondiale”.
“Kimi dovrà dimostrare di essere maturato e Russell sarà sempre un osso duro da battere anche per il bolognese che cercherà di capitalizzare l’esperienza del secondo anno in Formula 1. Per come ha chiuso la scorsa stagione in crescita, penso che abbia tutti i requisiti per essere nella squadra che si giocherà il mondiale. Non sarebbe assolutamente sorprendente vederlo lottare al vertice”.
Il mercato della MotoGP si è mosso in grande anticipo, e sembra quasi chiuso, mentre in passato si aspettava l’estate e la gara di Assen per iniziare le prime trattative. Fra quanto tempo l’argomento si aprirà anche in F1?
“In MotoGP siamo solo ai test invernali e ci sono già i primi accordi: Jorge Martin va alla Yamaha e Fabio Quartararo alla Honda. E questi movimenti stanno agitando molte acque. Siamo ad un mercato che si apre addirittura prima della gara del debutto. E la F1 farà la stessa cosa. Non appena i piloti avranno capito quali saranno i valori in campo con le nuove regole, cominceranno la rincorsa agli abitacoli migliori. Non dovremo aspettare molto. C’è aspettativa per capire quanto vale la Red Bull e qual è la consistenza dell’Aston Martin”.
“La verdona potenzialmente è una macchina attraente: la squadra di Stroll ha l’ambizione di diventare un top team e potrebbe attrarre un pilota come Charles Leclerc. La macchina di Newey accende le aspettative, anche perché Fernando e Stroll non sono certi i due piloti sui quali puntare a vincere il mondiale a breve o a medio termine. L’Aston Martin sarà la chiave intorno alla quale ruoterà il mercato. Prepariamoci...”.
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