F1 | Caso motori: Mercedes stravince, quando la verità è diversa dal racconto
La proposta di effettuare la verifica del rapporto di compressione a 130 gradi da agosto passerà, ma non sarà la Stella a dover modificare il proprio motore perché i tecnici di Brixworth sanno di essere conformi a quella temperatura. Saranno gli avversari a dovere utilizzare l'ADUO per sperare in un recupero. Ma sulle benzine...
George Russell, Mercedes
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
La Mercedes ha vinto la partita politica. Il PUAC (acronimo di Power Unit Advisory Committee) dovrebbe votare all'inizio della prossima settimana la proposta per introdurre da agosto un test aggiuntivo per la verifica del rapporto di compressione di 16:1 a caldo, vale a dire alla temperatura di 130 gradi.
La norma è pensabile che possa essere approvata all’unanimità dei Costruttori. La FIA, quindi, avrebbe trovato il modo per mettere una pietra tombale su una vicenda che sta... surriscaldando il paddock in questi mesi invernali.
Mercedes W17: il retrotreno cela la PU più contestata
Foto di: AG Photo
Qualcuno potrebbe aver pensato che la Stella debba rifare il motore entro agosto per mettersi a posto, ma dal 1 marzo scatterà l’omologazione delle PU e non potranno essere più toccate senza un avallo della FIA.
E, allora, la lettura del provvedimento va spiegato per la sua portata effettiva: non sarà necessario aggiornare il 6 cilindri Mercedes F1 M17 E Performance perché l’unità di Brixworth rispetta il limite del rapporto di compressione alla temperatura a “caldo” di 130 gradi. Ricordiamo che la scorsa settimana era stato fatto un controllo preventivo a 115 gradi e i commissari tecnici capeggiati da Jo Bauer avevano potuto verificare nella sede di HPP la conformità dell’endotermico con la doppia micro camera in ogni cilindro. Solo a temperature (o meglio pressioni in camera) maggiori si occlude il piccolo foro che fa riempire la seconda camera da 2 cc, e l'unità può funzionare con un rapporto di compressione di 18:1.
L’analisi, quindi, va rovesciata. Se la Mercedes è a posto, saranno gli avversari che, se vorranno, potranno adeguarsi. Gli altri Costruttori avranno l’opportunità di intervenire sulle loro testate invocando l’ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), il sistema della FIA che consente ai motoristi di intervenire sui loro 6 cilindri endotermici dopo il GP di Miami, quando la Federazione Internazionale farà un punto sulle effettive potenze dei propulsori. Se ci sarà una differenza prestazionale del 2% potrà essere autorizzato un pacchetto di aggiornamento che dovrebbe essere finanziato al di fuori del budget cap.
Tocca, quindi, a tutti gli altri mettere mano al portafoglio per cercare di riallinearsi ai valori del motore Mercedes. La data di agosto per i controlli, quindi, non è stata scelta casualmente: teoricamente dovrebbe consentire agli... inseguitori di avere il tempo per aggiornare le loro power unit.
Toto Wolff, team principal Mercedes, se la ride...
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
C’è un aspetto che non rientra nell’analisi, ma sarà molto importante nella ricerca delle prestazioni. Abbiamo scritto che la Petronas non ha ancora ottenuto l’omologazione del suo e-fuel: molto probabilmente aspettavano l’esito del caso motori per scegliere la specifica da portare in Australia.
Nella partita tattica, Toto Wolff è stato molto abile per trarre il massimo vantaggio dalla situazione.
Ottenuta la conformità della PU e facile pensare che Mercedes pensi all’utilizzo di un carburante che esprima il suo pieno potere calorifico con il rapporto di compressione di 18:1. Il vantaggio? Avere più potenza con un minore consumo, per cui sarà necessario imbarcare meno benzina nel serbatoio, tirandosi dietro un peso inferiore che, magari, sarà utile nella gestione delle gomme nell’arco di un long run...
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