F1 | Caso motori: il PUAC propone una soluzione condivisa, ma servirà tempo
Dopo che la Red Bull Powertrains si è spostata sull'asse di Honda, Ferrari e Audi, sono cambiati i rapporti forze per trovare una soluzione sul contestato rapporto di compressione Mercedes. Nella riunione del Power Unit Advisory Committee si sarebbe cercata una convergenza per evitare reclami e contro reclami. Scopriamo come...
Mercedes W17
Foto di: Mercedes AMG
Nessuno vuole la guerra in F1 al debutto delle nuove regole. E, dopo aver visto posizioni piuttosto radicalizzate, sembra che si sia trovata una quadra per evitare i reclami al primo GP. Nella riunione del PUAC (Power Unit Advisory Committee) che si è tenuta ieri i Costruttori, dopo una lunga trattativa, avrebbero raggiunto una sintesi: il rapporto di compressione del motore endotermico dovrà risultare di 16:1 nella verifica statica, ma a caldo e non a temperatura ambiente come è scritto nel regolamento tecnico di F1.
Il PUAC non è un ente decisionale, ma consultivo. Va detto, quindi, che la soluzione proposta, prima di diventare operativa, dovrà passare dalla F1 Commission e, quindi, essere poi ufficialmente ratificata dal Consiglio Mondiale della FIA. Insomma, non è una cosa che potrebbe essere risolta in quattro e quattr’otto.
A spostare il pallino in una partita molto complessa pare sia stata la Red Bull Powertrains. I motoristi di Milton Keynes, dopo i test di Barcellona, avrebbero scelto di schierarsi con gli oppositori di Mercedes, non potendo evidentemente beneficiare dei vantaggi che sarebbe in grado di trarre la Stella con l’incremento del rapporto di compressione a 18:1 a caldo, dopo che il propulsore sarebbe risultato perfettamente legale alle verifiche FIA a freddo con il limite di 16:1.
Ben Hodgkinson di Red Bull Powertrains-Ford con Max Verstappen
Foto di: Red Bull Racing
Honda, Audi e Ferrari, quindi, avrebbero trovato il sostegno di RBPT per cambiare il rapporto di forze, lasciando Mercedes isolata. È stata la Casa giapponese a scrivere per prima la lettera alla FIA, scoprendo l’immediata adesione degli altri due Costruttori alla richiesta di chiarimento alla Federazione Internazionale che, invece, aveva dato l’ok alla soluzione. La Stella avrebbe realizzato il suo motore solo dopo aver ottenuto l’approvazione scritta dai commissari tecnici federali.
La Mercedes, secondo le indiscrezioni filtrate, disporrebbe di una testata che in ogni cilindro ingloberebbe una seconda micro-camera che sarebbe attiva solo a freddo, mentre a caldo verrebbe isolata grazie a pressioni mai raggiunte in precedenza.
La domanda lecita a questo punto è: a Brixworth in quanto tempo riuscirebbero a deliberare una soluzione che porti la Stella ad essere conforme alla nuova lettura regolamentare? È possibile che ci voglia un adeguato intervallo sia per la FIA di arrivare all’approvazione, sia per la Mercedes per rivedere il progetto (a meno che non avesse già in gestazione una versione B). E non è detto che alla fine si arrivi con il semaforo verde alla fine del complicato processo.
Presentazione Power Unit Honda RA626H
Foto di: Honda
Qualcuno lascia intendere, come avevamo accennato in precedenza, che se la Mercedes dovesse inizialmente schierare le PU discusse, potrebbe eventualmente accettare l’idea di correre le gare iniziali con un carburante con un potere calorifico minore di quanto Petronas sarebbe stata in grado di omologare, cercando di trovare un equilibrio per quei teorici 10 cavalli in più frutto della soluzione contestata. La ricerca sulle benzine pare possa valere molto più della differenza di potenza della trovata Mercedes.
L’obiettivo, pare condiviso, emerso dal PUAC sarebbe quello di non aprire un conflitto frontale fra i Costruttori a suon di reclami e contro reclami, nella consapevolezza che dall’atteggiamento a muso duro avrebbero tutti da perderci.
L’idea sarebbe quella di non avere vincitori, né vinti, per accettare una revisione delle regole (troppo interpretabili) che, inevitabilmente, dovrà portare a un testo approvato da tutti. Operazione difficilissima, ma non impossibile se ci sarà una collaborazione aperta. Diversamente sarebbe impossibile evitare il caos.
Il resto alla prossima puntata...
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