F1 | Carlo Vanzini spiega: "Ho un tumore e a gennaio mi opero"
La prima voce di Sky al commento dei fine settimana di gara di Formula 1 annuncia la sua malattia. "L'ho scoperta per caso e ora l'ho detto perché sui social si stavano facendo domande sul mio aspetto. Mio figlio mi ha chiesto di dirlo".
Carlo Vanzini, SKY Italia
Foto di: Sutton Motorsport Images
Carlo Vanzini, la voce della Formula 1 per quanto riguarda le telecronache italiane ormai da diversi anni, ha deciso di spiegare pubblicamente ciò che gli sta accadendo e contro cosa sta combattendo, ossia un tumore. E a gennaio si sottoporrà a un'operazione per eliminarlo.
Da diversi giorni, ormai, sui principali social giravano voci e domande sul suo recente cambio di aspetto e stamattina il telecronista di Sky ha voluto parlarne, spinto dal figlio più grande, attraverso le colonne del Corriere della Sera.
"Ho deciso di parlarne ora perché qualcuno comincia a fare domande. Giorni fa sono entrato in tendenza su X, per il mio aspetto: sono gonfio per il cortisone, sono pelato, ho perso la barba... Alcuni conoscenti hanno creduto senza battere ciglio alla mia storia di un cambio di look. Altri hanno scritto sui social ai miei figli: è stato Luca a chiedermi di dirlo", ha detto il 54enne.
Vanzini si è accorto della malattia per via di un check up alla Formula Medicine di Viareggio con il dottor Riccardo Ceccarelli: "Io quest’anno pensavo di saltare il solito check up, ma quando l’ho visto l’ho chiamato per dirgli che se mi avesse avvisato sarei andato con lui. In sottofondo, sento il medico suggerirgli di presentarmi il mercoledì successivo".
"Per prima cosa faccio una ecografia addominale. Lorenzo, l’ecografista, mi dice subito: dobbiamo parlare, c’è una lesione; si può prendere, ma devi correre. Chiamo subito mia moglie Cristina, che nonostante lo choc si attiva per prenotare una Tac e una visita con il chirurgo, a Verona. Il chirurgo mi ha fatto un disegnino su un foglio e mi ha parlato dell’operazione, dopo la chemio. Sapere di potermi operare mi ha fatto intravedere un po’ di luce".
"La chemio potevo farla ovunque, e il San Raffaele è davvero a due minuti da casa. Martina, l’amica che mi ha fissato l’appuntamento, mi ha dato del deficiente perché avrei dovuto chiamarla subito. Così ho visto il professor Stefano Crippa, mi ha fatto lo stesso disegnino del collega di Verona e lì mi sono tranquillizzato: la strada era giusta".
Agli altri membri della squadra di Sky Sport F1, Vanzini ha parlato della sua situazione mentre erano in viaggio verso Zandvoort, per il Gran Premio d'Olanda: "Il mio team l'ho avvisato durante il viaggio per il Gran Premio in Olanda. Mi sono tolto il cappellino e gliel'ho detto di botto. Sono stati tutti fantastici".
E poi la chiosa finale, che è certamente la parte che lascia intuire facilmente la tempra del giornalista: "Se sono ottimista? Sì, come canta vecchioni: che pianterai un ulivo, convinto ancora di vederlo fiorire".
Da tutta la Redazione di Motorsport.com, forza Carlo!
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