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F1: Carey svela il piano per la ripartenza

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F1: Carey svela il piano per la ripartenza
Di:
27 apr 2020, 09:15

Carey, presidente di Liberty Media, ha spiegato che la prima parte del Mondiale rivisto sarà svolto in Europa, per poi spostarsi in Asia, in America e in Medio Oriente. "Tutto questo potrà subire variazioni causa COVID-19", ha specificato.

A pochi minuti dall'annuncio del Gran Premio di Gran Bretagna che si svolgerà a porte chiuse e dall'annullamento del Gran Premio di Francia di Formula 1, Liberty Media - tramite le parole di Chase Carey diramate con un comunicato stampa - ha rilasciato dichiarazioni d'intenti riguardo il Mondiale 2020 di F1, stravolto dalla pandemia da COVID-19.

L'obiettivo di Liberty Media è iniziare il Mondiale in estate, nel mese di luglio, e di farlo sfruttando i gran premi europei. "Anche se questa mattina è stato annunciato l'annullamento del GP di Francia, siamo sempre più fiduciosi sull'andamento dei nostri piani per iniziare la stagione quest'estate", ha iniziato Carey.

Mondiale in 5 "atti"

"Il nostro obiettivo è iniziare la stagione in Europa a luglio, sfruttando anche i mesi di agosto e settembre, con la prima gara che si svolgerà in Austria dal 3 al 5 luglio".

Carey ha poi spiegato come Liberty intenderà proseguire con il calendario 2020: "I mesi di settembre, ottobre e novembre ci vedranno correre in Eurasia (intendendo probabilmente Sochi e Baku), Asia e America, concludendo la stagione in Bahrain prima del tradizionale finale ad Abu Dhabi. L'idea è completare tra le 15 e 18 gare".

L'idea di Liberty è quella di chiudere con le gare in Medio Oriente, dunque Bahrain e in gran finale ad Abu Dhabi, nel mese di dicembre, sfruttando così anche l'ultimo mese del 2020 diventato fondamentale per riuscire a fare un numero di gare ritenuto sufficiente.

"Pubblicheremo il nuovo calendario il prima possibile. Ci aspettiamo che le prime gare vengano svolte senza tifosi, ma speriamo che questi facciano parte dei nostri eventi man mano che ci addentreremo nel campionato e nella stagione".

Ancora problemi da risolvere

Carey ha fatto sapere che Liberty è al lavoro per risolvere una buona dose di problemi, come le procedure per permettere alle squadre di entrare nei paesi e fare il proprio lavoro. "Quel che è certo - ha proseguito il CEO di Liberty - è che la salute e la sicurezza di tutte le persone coinvolte avranno ancora la priorità e andremo avanti solo se saremo sicuri di avere procedure affidabili per affrontare possibili rischi e possibili problemi".

"Grazie anche alla FIA, ai team, ai promotori e ai partner per aver lavorato con noi e averci sostenuto. Grazie alle squadre che hanno anche fatto enormi sforzi per costruire ventilatori per aiutare le persone affette dal COVID-19. In queste settimane abbiamo lavorato duramente con la FIA e i team per rafforzare il futuro a lungo termine della F1 con una serie di nuovi regolamenti tecnici, sportivi e finanziari che miglioreranno la competizione e l'azione in pista".

Tutto può cambiare

Carey ha poi concluso sottolineando come, i piani appena descritti, potranno essere soggetti a ulteriori cambiamenti: "I nostri piani potranno cambiare, poiché abbiamo ancora molte questioni da affrontare e tutti noi siamo soggetti alle incognite legate al COVID-19. Tutti noi vogliamo che il mondo possa tornare alla normalità, ma sappiamo che il percorso da fare dovrà essere svolto nella maniera più giusta e sicura. Non vediamo l'ora di fare la nostra parte".

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Autore Giacomo Rauli