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F1 | Cardile va in Aston Martin, Vasseur ridisegna la Ferrari

Il responsabile dell'area telaio della Scuderia è ancora al suo posto a Maranello, ma lascerà la Gestione Sportiva per andare a Silverstone. L'ingegnere toscano si muove non perché potrebbe arrivare Newey, ma perché il team principal sta ridisegnando uno staff tecnico con a capo il francese Serra.

Enrico Cardile, Technical Director Chassis Ferrari

Enrico Cardile è ancora al suo posto di lavoro nella Gestione Sportiva. Questo non significa che il direttore tecnico dell’area telai della Ferrari non decida di andare all’Aston Martin. Il nostro Roberto Chinchero aveva rivelato l’offerta del team di Silverstone all’ingegnere toscano e i colleghi di Formu1a.uno hanno poi specificato che ha già siglato un contratto con la squadra di Lawrence Stroll.

Un fatto è certo: Cardile non esce dalla Scuderia perché potrebbe arrivare Adrian Newey come consulente a Maranello, perché il “genio” inglese se lo potrebbe ritrovare in un ruolo simile anche all’Aston Martin, ma perché Fred Vasseur sta disegnando quella che sarà la Ferrari del futuro con uomini che il francese si è scelto dopo un’accurata selezione.

Loic Serra, transalpino come il team principal, è stato ufficializzato il 13 maggio che a ottobre diventerà Head of Chassis Performance Engineering supervisionando varie aree del Reparto Corse, tra cui la responsabilità in pista, lo sviluppo aerodinamico e quello delle performance.

Serra, secondo l’iniziale pianta organica, avrebbe dovuto riportare direttamente a Cardile, mentre l’ex Performance Director della Mercedes, dal 1 ottobre prenderà in mano le redini dell’area telai nella Gestione Sportiva e avrà Diego Tondi come valido delfino.

Enrico è stato cercato dall’Aston Martin per la sua grande esperienza organizzativa: l’ingegnere toscano si è laureato in Ingegneria Aerospaziale a Pisa nel 2002 con una tesi sperimentale svolta nella galleria del vento Ferrari, e ha avuto una formazione professionale tutta legata al Cavallino.

Nel 2005 era entrato a Maranello come responsabile dell’Area Termica, assumendo ruoli di crescente responsabilità collaborando alla progettazione di 458 Italia GT2 e GT3 e poi di 488 GTE e GT3. Nel 2016 era stato chiamato in Gestione Sportiva capo aerodinamico fino ad arrivare a essere il responsabile dell’area del telaio.

Fernando Alonso, Aston Martin AMR24

Fernando Alonso, Aston Martin AMR24

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images



Ora avrà l’occasione per uscire dal bozzolo ferrarista in cui è cresciuto: l’Aston Martin sta organizzando uno staff che sarà presto chiamato ad andare a lavorare nella nuova, modernissima sede, nella quale si stanno mettendo a punto la galleria del vento e il simulatore, strutture che sono ancora in fase di ultimazione. Avrà modo di collaborare con i giapponesi della Honda per la fornitura della power unit 2026 e con gli arabi di Aramco per lo sviluppo dell’e-fuel che sarà il carburante verde per le monoposto agili.

La domanda a cui manca una risposta, almeno adesso è semplice: quando Cardile chiuderà il rapporto con Maranello, visto che dentro sono molti quelli che non hanno ancora saputo niente ufficialmente sulla partenza del capo con cui stanno collaborando alla nascita della SF-25 con la sospensione anteriore pull rod e una nuova scocca per facilitare una diversa distribuzione dei pesi?

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