F1 | Bufera FIA, Hamilton: "Sorpreso? Solo che sia sotto i riflettori"
Alla vigilia del GP dell'Arabia Saudita sono i temi extra-pista a tenere banco nel paddock, in particolare quelli che vedono coinvolti Horner e il Presidente della FIA Ben Sulayem. Hamilton non si è detto particolarmente sorpreso e ha ricordato quanto sia fondamentale la trasparenza in queste situazioni, mantenendo vivi i valori dello sport.
Nel corso dell’ultimo mese, il mondo della Formula 1 ha dovuto affrontare due temi particolarmente importanti, ovvero le accuse rivolte al Team Principal della Red Bull Christian Horner e al Presidente FIA Ben Sulayem.
Due questioni che hanno tenuto banco occupando le prime pagine, tanto da oscurare quanto avvenuto in pista in Bahrain, dove la RB20 si è dimostrata ancora la vettura di riferimento davanti alla Ferrari e alla Mercedes. Lewis Hamilton è consapevole che a Sakhir la W15 non ha mostrato tutto il suo potenziale a causa dei problemi di surriscaldamento che, quantomeno sulla carta, dovrebbero essere risolti in vista della tappa in Arabia Saudita, dove si attendono temperature più calde.
Il britannico non vede l’ora di scendere in pista e scoprire la monoposto su un tracciato diverso, ricco di curve veloci, ma anche con un asfalto che garantisce molto più grip ed è più gentile sulle gomme. Tuttavia, la conferenza stampa del mercoledì a Jeddah è stata dominata dalle domande sugli avvenimento extra-pista.
George Russell, Mercedes-AMG F1 Team, Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 Team con Doriane Pin (FRA, Prema Racing)
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Le accuse di cattiva condotta rivolte verso Horner da parte di una dipendente della squadra e le indagini che hanno coinvolto il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem negli ultimi giorni hanno riscosso grande attenzione. Quando gli è stato chiesto se fosse rattristato dal fatto che gli eventi extra-pista stiano attualmente dominando lo sport che ama, Hamilton ha detto chiaramente di essere preoccupato per il loro impatto.
"Come persona che ama questo sport, è sicuramente deludente vedere cosa sta succedendo in questo momento. Non sembra una buona cosa dall'esterno. Penso che sia un momento molto importante per lo sport per mostrare e attenersi ai propri valori, ritenendoci responsabili delle nostre azioni. È un momento davvero cruciale per lo sport, in termini di ciò che proiettiamo al mondo e di come viene gestito. E fino a questo momento non è stata gestita molto bene”.
"Credo che la trasparenza sia davvero fondamentale. E spero davvero di vedere dei progressi in futuro. Ma spero che non si tratti di un anno in cui si continua ad andare avanti così. Ma mette in evidenza alcuni dei problemi che abbiamo anche all'interno dello sport. E quando si parla di diversità e di inclusione, l'inclusione, ad esempio, e il fatto che le persone si sentano a proprio agio in questo ambiente, è fondamentale. E chiaramente non è così".
Parlando dell’indagine che ha coinvolto il Presidente della FIA, accusato di aver voluto la cancellazione della penalità di Fernando Alonso nel Gran Premio dell’Arabia Saudita 2023 e di aver spinto i funzionari a non omologare il circuito di Formula 1 di Las Vegas nello scorso anno, Hamilton non si è detto sorpreso: “Mi sorprende? Penso che tutti noi siamo sorpresi da ciò che stiamo vedendo accadere, non è vero? Mi sorprende che tutto sia sotto i riflettori, ma sul resto non sono sorpreso”.
Lewis Hamilton, Mercedes AMG
Foto di: Erik Junius
Per quanto riguarda il potenziale impatto della saga di Horner sulla Red Bull, Hamilton ha fatto alcune osservazioni interessanti sul suo periodo alla McLaren e, più nello specifico, sullo sconvolgimento che si è verificato quando la leadership di Ron Dennis fu messa in discussione.
"Per mia esperienza, ovviamente, ho vissuto qualcosa di simile ai tempi in cui ero alla McLaren, nel senso che il nostro leader era in discussione e stava attraversando un momento difficile. E questo ha avuto ripercussioni su tutti. Ricordo, ad esempio, quando stavamo perdendo Ron, tutto ha avuto un impatto su tutti noi".
"E quindi un leader è importantissimo. Perché dà il tono, si assicura che la squadra si attenga ai valori fondamentali di questo sport e all'integrità. E anche se ci sono un sacco di persone più in basso che sono altrettanto importanti, quel leader è la chiave, credo, per la destinazione verso cui si sta lavorando", ha infine aggiunto Hamilton.
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