F1 | “Budget e tempo”: perché Haas non userà la nuova sospensione Ferrari
Alla vigilia della pausa estiva, Komatsu ha tracciato un bilancio positivo della prima parte di stagione, nonostante un inizio difficile causato da limiti aerodinamici. Grazie alle novità, Haas è cresciuta, ma ha deciso di non adottare la sospensione posteriore aggiornata dalla Ferrari, con il team ormai concentrato sul 2026. Capiamo il perché.
La gara prima della pausa estiva rappresenta un’ottima opportunità per tracciare un bilancio della prima parte della stagione, ma con un occhio già rivolto al futuro, non solo per comprendere come migliorare nella seconda metà di campionato, ma anche verso il prossimo anno.
Tempo di bilanci anche per Haas, con Ayao Komatsu che, nell’incontro del giovedì con i media alla vigilia della tappa di Budapest, ha tracciato un resoconto sia dei problemi che della reazione della squadra di Kannapolis fino ad ora, spiegando anche il perché è stato deciso di non adottare la nuova sospensione posteriore della Ferrari che ha debuttato la scorsa settimana in Belgio.
In casa Haas le aspettative alla vigilia del campionato erano alte, con l’obiettivo di andare a posizionarsi davanti con stabilità nella lotta a centro gruppo grazie a un progetto, almeno sulla carta, ambizioso, con cui gli ingegneri avrebbero dovuto risolvere alcuni dei maggiori limiti della VF-24, la macchina 2024. Più carico e maggiore stabilità avrebbero dovuto essere i principi cardine della nuova vettura.
Esteban Ocon, Haas F1 Team, Oliver Bearman, Haas F1 Team
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
I problemi erano di natura aerodinamica
Tuttavia, una volta scesi in pista in Australia sono emersi problemi che hanno avuto un peso importante sui risultati della monoposto statunitense, con una tendenza al bouncing molto marcata nelle curve ad alta velocità a causa di alcuni problemi di natura aerodinamica. Il problema di… fondo della VF-25 nella prima parte di stagione è infatti sempre stato legato a questioni aerodinamiche.
“Melbourne è stato uno shock, non dimenticherò mai quella sensazione. Mi sono sentito male. Non sei solo ultimo, ma sei ultimo di sei decimi dal penultimo. Hai un problema importante”, ha commentato il Team Principal della Haas, sottolineando però come sia orgoglioso della reazione del gruppo e di come abbia affrontato il problema, senza andare nel panico.
Haas ha introdotto rapidamente un aggiornamento al fondo per il round di Suzuka per affrontare quel problema, tra l’altro prodotto prima che passasse dalla galleria del vento, in modo da poterlo fabbricare in tempo per il weekend giapponese. A quel primo pacchetto ne seguì un altro a Imola, mentre qualche gara fa a Silverstone sono altre novità, le prime pensate per uno sviluppo "normale" dopo aver risolto i problemi di bouncing.
Oliver Bearman, Haas F1 Team
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Komatsu ha spiegato che l’aggiornamento portato a Silverstone dimostra che il team è ormai riuscito in gran parte a risolvere il problema aerodinamico che bloccava la VF-25, senza ombra di dubbio più rapida nei tratti lenti che in quelli veloci, dove le prestazioni sono state altalenanti a seconda di quanto potesse spingersi sul setup.
Al di là del passo falso fatto in inverno, il piano di sviluppo si inserisce in un quadro positivo, perché già lo scorso anno si era intravisto come gli aggiornamenti della Haas combaciassero con i dati in fabbrica dando riscontri positivi e funzionando sostanzialmente come atteso. Un percorso che, nonostante una VF-25 inizialmente lontana dalle speranze, si è ripetuto anche quest’anno.
Ogni volta che Haas ha portato delle novità, la scuderia statunitense ha compiuto un passo in avanti. “Credo che, soprattutto considerando chi siamo, abbiamo dimostrato ancora una volta, come lo scorso anno, che il nostro sviluppo è stato eccellente. E ora, con la VF-25 e gli aggiornamenti di Silverstone, abbiamo una macchina con cui possiamo lottare per la top 10, se riusciamo a eseguire tutto alla perfezione in ogni occasione”, ha aggiunto Komatsu.
Niente sospensione posteriore aggiornata
Parlando di aggiornamenti, il Team Principal ha spiegato che il team americano non adotterà la nuova sospensione sviluppata dalla Ferrari negli ultimi mesi e che ha fatto il proprio debutto sulla SF-25 a Spa la scorsa settimana. Una scelta che rientra in un piano di ottimizzazione del budget e dei tempi.
Esteban Ocon, Haas F1 Team
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Già durante lo scorso inverno Haas aveva scelto di non adottare la nuova sospensione anteriore Ferrari con il passaggio al pull rod, preferendo rimanere sulla specifica push rod usata nella stagione 2024, già ben conosciuta e che non avrebbe richiesto di rivedere alcuni aspetti aerodinamici della vettura. In quel caso si trattò di una scelta consapevole per concentrarsi su altri aspetti della monoposto.
Al posteriore, invece, si era scelto di adottare la sospensione 2025 sviluppata dal team del Cavallino, in parte perché non comportava un cambio di filosofia così netto e marcato come all’avantreno. Volendo, Haas potrebbe dotarsi della sospensione aggiornata introdotta dalla Ferrari a Spa, ma ha preferito non complicare ulteriormente il lavoro a stagione inoltrata.
Il team è ormai pienamente concentrato sullo sviluppo della monoposto 2026, e intervenire sulla sospensione posteriore comporterebbe la necessità di rivedere assetti e altri aspetti tecnici della vettura per la seconda parte di stagione. Un’operazione che Haas ha scelto di non intraprendere, considerando che il bilancio tra i potenziali benefici e le risorse richieste non sarebbe vantaggioso in questa fase.
Bisogna ricordare, infatti, che Haas è anche tra le squadre con meno personale a disposizione da dedicare a ulteriori sviluppi sulla VF-25: “No, abbiamo la nuova sospensione posteriore. Sinceramente siamo felici di ciò che abbiamo, ma se si tiene a mente tutto, in termini di operazioni, in termini di budget e di tempo, per noi non ha alcun senso farlo [passare] alla nuova sospensione”, ha aggiunto Komatsu.
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