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F1 | Budget cap 2024: il ritardo FIA alimenta le voci di un team non a posto

La Federazione Internazionale è in ritardo di quasi due mesi nella comunicazione degli esiti della procedura di controllo dei costi sostenuti dalle squadre nella stagione 2024. Monta il sospetto che possa esserci una squadra non conforme, mentre Aston Martin ha confermato di essere stata coinvolta in un vizio procedurale già risolto.

FIA logo

FIA logo

Foto di: Gabriele Lanzo / Alessio Morgese / NurPhoto via Getty Images

I rumors sono iniziati a circolare nel paddock di Città del Messico ieri mattina. È stato un flashback che ha riportato alla mente il Gran Premio di Singapore 2022, quando iniziarono a trapelare le prime indiscrezioni in merito a due squadre che non sarebbero risultate conformi ai parametri imposti dal regolamento finanziario della F1. Le voci furono poi confermate, presto emersero i nomi due team (Red Bull e Aston Martin) e si arrivò alla sentenza della Federazione Internazionale.

Lo scenario emerso ieri nel paddock del circuito Hermanos Rodriguez ha ricordato quello di tre anni fa a Marina Bay, ed anche in questo caso i rumors (sussurrati da qualche addetto ai lavori interessato) riportano di due squadre che non avrebbero ancora ricevuto la certificazione della FIA (relativa alla stagione 2024) che attesta la conformità alle regole finanziarie, note come budget (o cost) cap.

Hospitality FIA

Hospitality FIA

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

In un caso il condizionale si è trasformato in certezza nell’arco di poche ore, nella serata di ieri Aston Martin ha confermato di aver commesso una violazione procedurale nella presentazione dei suoi documenti.

I team sono tenuti a consegnare al dipartimento FIA che si occupa del regolamento finanziario la documentazione necessaria per accertare nel dettaglio l’ammontare delle spese sostenute nell’arco di una stagione.

La documentazione va inoltrata alla Federazione Internazionale entro il 31 marzo successivo alla stagione in oggetto, ed una volta verificato che tutto sia in linea con il regolamento finanziario, la FIA rilascia alla squadra un certificato di conformità.

Lance Stroll, Aston Martin Racing

Lance Stroll, Aston Martin Racing

Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images

L’Aston Martin ha preparato la documentazione nei tempi previsti, ma ha superato la data limite per la consegna a causa della mancanza di una firma fondamentale, quella del revisore dei conti della squadra, in quel periodo ricoverato in ospedale. Chiarita la posizione con la Federazione Internazionale, il tutto andrà in archivio senza sanzioni.

La vicenda Aston Martin non giustifica però il ritardo che si è accumulato nell’attesa che la FIA confermi il completamento del processo di verifica. Nel 2023 la Federazione Internazionale ufficializzò la conclusione del processo il 5 settembre, lo scorso anno l’11 settembre. Quando nel 2022 furono riscontrate anomalie nei bilanci di Red Bull ed Aston Martin, la comunicazione ufficiale che attestò la conformità di otto team e le violazioni di due, arrivò il 10 ottobre.

Il ritardo attuale suggerisce la presenza di un processo ancora in corso, o almeno, tutto sembrerebbe andare in questa direzione. E secondo i rumors emersi ieri, in questo caso la violazione contestata ad una squadra sarebbe quella del limite di spesa. Il condizionale è d’obbligo, la FIA ha confermato che “Il dipartimento finanziario che si occupa dei controlli del cost cap sta ultimando la revisione sulle informazioni relativa alla stagione 2024 presentate da team e produttori di power unit, il cui risultato dovrebbe essere comunicato a breve”.

Da quando è in vigore il regolamento finanziario l’unica squadra incappata nella violazione del limite di spesa è stata la Red Bull nel 2021, ricevendo una sanzione di 7 milioni di dollari e una riduzione del 10% dei test in galleria del vento e CFD. Il nome della squadra che al momento sarebbe investigata resta secretato, così come lo stato attuale delle procedure.

Le tempistiche sembrano confermare un dialogo in corso da tempo tra la FIA e una squadra, ed in questi casi l’interpretazione delle regole può anche risultare risolutiva a favore del team stesso, da qui l’estrema prudenza nel non comunicare alcun dettaglio.

“La FIA non commenta le singole richieste presentate da team e/o produttori di power unit – ha ribadito un portavoce della Federazione Internazionale – e come da prassi consolidata, i risultati della revisione saranno resi pubblici una volta completato e finalizzato l’intero processo”.

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