Hembery prevede una gara con molte strategie

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Hembery prevede una gara con molte strategie
Redazione
Di: Redazione
14 nov 2015, 00:20

Per ora la Pirelli non ha notato nulla di particolarmente straordinario dal punto di vista del degrado

Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W06
Nico Rosberg, Mercedes AMG F1 W06
Kimi Raikkonen, Ferrari SF15-T
Daniil Kvyat, Red Bull Racing RB11
Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli,
Pneumatici Pirelli

I piloti Mercedes sono stati i più veloci in entrambe le sessioni di prove libere ad Interlagos: Lewis Hamilton ha registrato il miglior tempo questa mattina, con le gomme medie P Zero White, mentre Nico Rosberg è stato il più veloce della giornata con i P Zero Yellow soft usati nel pomeriggio.

Oggi le squadre hanno dovuto valutare l’usura e il degrado degli pneumatici sul circuito brasiliano: un fattore tradizionalmente importante su questo tracciato, a causa delle numerose curve che si affrontano durante un corto ma frenetico giro. Come spesso accade a San Paolo, le condizioni meteorologiche sono state variabili, con temperature della pista di poco superiori ai 30 gradi e con una leggera pioggia caduta a pranzo, asciugatasi però prima dell’inizio della FP2.

I piloti hanno utilizzato la sessione del mattino per riprendere confidenza con la pista e valutare il comportamento dello pneumatico medium, con temperature ambientali intorno ai 30 gradi centigradi. Nella FP2 del pomeriggio sono state utilizzate entrambe le mescole: come sempre i piloti hanno completato alcuni long run per valutare l’usura e il degrado delle gomme con differenti carichi di benzina. Il rischio di pioggia ha spinto i team a scendere presto in pista e ad effettuare molti giri.

I tempi registrati oggi mostrano che il circuito è più lento rispetto allo scorso anno. Questo è dovuto ad un tracciato ancora “sporco” e al fatto che alcuni cordoli risultano più danneggiati ed abrasivi rispetto allo scorso anno, portando i piloti ad evitarli modificando le linee ideali.

Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli: "Le due sessioni di prove libere di oggi si son disputate secondo i piani stabiliti, anche se la minaccia di pioggia – che non si è mai veramente materializzata – forse ha aggiunto una certa pressione per le squadre che hanno cercato di raccogliere le informazioni il più rapidamente possibile. Abbiamo molti dati da analizzare ma, nonostante l’usura e il degrado siano tipicamente elevati in Brasile, finora non abbiamo notato nulla di straordinario dal punto di vista degli pneumatici. La pista evolverà ancora e assisteremo sicuramente ad una gara con molte strategie e pit-stop. Come sempre, l’incognita sembra essere il meteo".

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Autore Redazione
Tipo di articolo Analisi