Bottas: "Sono sorpreso che mi abbiano incolpato del pit stop"

Il finlandese non è arrivato in orario a Baku perché ha avuto un problema aereo: alle domande della conferenza stampa FIA ha risposto dall'aeroporto di casa, ma Valtteri non si è tirato indietro a esprimere con chiarezza il suo pensiero: "A Monaco mi sono fermato due o tre cm rispetto alla linea del pit stop: non credo di aver sbagliato". Il nordico è convinto di poter dare una svolta alla sua stagione in Azerbaijan.

Bottas: "Sono sorpreso che mi abbiano incolpato del pit stop"

È il Paolino Paperino della F1. Succedono tutte a lui. Valtteri Bottas ha partecipato alla conferenza stampa FIA dalla Finlandia, mentre era atteso nel paddock di Baku…

“Sono ancora in Finlandia. Avrei dovuto già essere a Baku al momento, ma sono all'aeroporto ormai da cinque ore e mezza. Ho avuto qualche problema: c’è un nuovo volo ma non è ancora in partenza, ma spero che accada presto”.

Il ritardo condizionerà la preparazione della gara di Baku?
“La squadra dovrebbe già essere abbastanza preparata: certo di solito ci sono dei meeting con gli ingegneri al giovedì, ma spero di essere nel paddock in serata e ci sarà il tempo per fare un sacco di cose”.

A Monaco ti sei ritirato per il mancato pit stop. La ruota è stata liberata solo in factory…
“C'è stata un'analisi dettagliata su cosa sia successo, e cosa possiamo fare per evitare che il problema si ripeta in futuro”.

Quanto hai impiegato a smaltire la delusione?
“Ci sono voluti un paio di giorni, perché questo episodio si inserisce in quello che non è stato il mio miglior inizio di stagione. L’obiettivo era raccogliere punti importanti e, invece, sono rimasto a secco ed è stato deludente. Ma non sono preoccupato, troverò la mia strada e ho voglia di tornare in macchina”.

Sei rimasto sorpreso che ti abbiano dato la colpa perché non hai allineato la macchina ai meccanici?
“Sì, sono rimasto sorpreso. Ho visto il video e per me non era sbagliato dove mi sono fermato, quindi sono rimasto piuttosto perplesso”.

Ne hai parlato con Toto?
“A proposito di questo, no, non direi proprio”.

E cosa è emerso dal debriefing?
“Analizziamo sempre la gara nel dettaglio, senza cercare colpe specifiche, ma parliamo chiaramente per mettere in evidenza le nostre debolezze. Il pit stop in effetti era una delle mie preoccupazioni già qualche settimane fa, che ho condiviso con la squadra. Quindi il guaio di Monaco non è emerso dal nulla: sapevamo di non essere perfetti nei pit-stop, come nel riscaldamento delle gomme in qualifica”.

“Per quanto mi riguarda è stato un debriefing molto normale. Ovviamente ho voluto vedere tutti i rapporti, per capire dove mi sono fermato: penso di essere stato a due o tre centimetri dalla linea centrale. Una tolleranza che di solito è considerata buona, perché ci si può sbagliare anche di 10/15 centimetri. Per questo ho pensato di aver azzeccato abbastanza la posizione”.

Archiviata la delusione del Principato conti di rifarti a Baku?
“Perché no? Sicuramente la competizione è dura come abbiamo visto a Monaco, perché Red Bull e Ferrari sono estremamente veloci e altre squadre non sono lontane. Baku è un altro circuito cittadino, anche se un po' più veloce di Monaco. Dovremo fare un lavoro perfetto per tornare al vertice”.

“La pista azera è impegnativa, ma ci sono più rettilinei e c’è tempo per rifiatare. Bisogna aumentare il ritmo nell’arco dell’intero weekend, non puoi rischiare il tutto e per tutto già nelle FP1. Si devono cercare i limiti gradatamente fino alle qualifiche. È una pista che mi piace...”.

Pensi al futuro visto che rischi di perdere il posto in Mercedes?
“Prima di tutto, non ne abbiamo ancora parlato, perché il campionato è piuttosto impegnativo e sappiamo quanto sia importante avere una certa tranquillità lavorativa. Ora la cosa principale è la ricerca della prestazione. Ma verrà il momento di parlare. Il tempo è limitato e penso che nel prossimo mese ci parleremo. Per esperienza so che è meglio farlo, può essere a vantaggio di tutti”.

Stai mostrando una grande resistenza ai guai…
“Sì, la mia forza mentale è stata messa duramente alla prova, nelle ultime gare ho avuto due ritiri, ma devo reagire. Non mi voglio arrendere, quella è l’opzione dei perdenti. Mentalmente mi sento ancora molto forte e so che la stagione sarà ancora molto lunga: ci saranno molte battaglie e, spero, anche molte vittorie”.

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