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F1 | Bottas esclusivo: "Vi racconto il mio mondo Alfa Romeo"

A La Thuile il finlandese si è concesso una lunga chiacchierata con Motorsport.com.Valtteri affronta la nuova avventura professionale con la Sauber spinto da due aspetti importanti: ha firmato finalmente un contrtto pluriennale ed è il riferimento della squadra del Biscione. L'obiettivo è di far crescere il team, ma l'ambizione è di andare regolarmente a punti.

Valtteri Bottas, Alfa Romeo Racing

Valtteri Bottas trasmette serenità. Terminato un lungo giro sulle strade di La Thuile al volante della nuova Alfa Romeo Tonale, con seduto al suo fianco il nuovo compagno di squadra Guanyu Zhou, Bottas da buon finlandese si sfila la giacca e resta in camicia.

Un sorso d’acqua ed è pronto a rispondere alle domande. Per la prima volta nella sua carriera, Valtteri non è più una variabile secondaria, ma un punto fermo di un progetto. Scendere dalla Mercedes non è ovviamente facile, ma Alfa Romeo ha saputo cogliere due aspetti che hanno fatto breccia: un contratto biennale e il ruolo di pilota di riferimento della squadra.

Oggi Bottas è un professionista gratificato, serviranno ovviamente anche segnali positivi dalla pista, ma dopo tante stagioni in cui metà delle domande che gli sono state rivolte erano in merito ai rinnovi di contratto, può finalmente guardare al futuro in termini più lunghi.

Guanyu Zhou e Valtteri Bottas, Alfa Romeo Racing

Guanyu Zhou e Valtteri Bottas, Alfa Romeo Racing

Photo by: Alfa Romeo

È cambiato il ruolo e si sono modificati gli obiettivi, oggi Bottas punta ad una stagione con la zona punti alla portata, e sogna un podio con i colori Alfa Romeo.

Cosa è cambiato nella preparazione alla stagione? Hai fatto qualcosa di diverso o è stato lo stesso tipo di lavoro che hai svolto in passato?
“Non è stata la solita preparazione, perché ho dovuto conoscere tante nuove persone. È stata una sensazione un po' simile a quella che avevo provato quando ero entrato in Mercedes, in queste circostanze c’è sicuramente bisogno di un po’ più di tempo per adattarsi ad un nuovo contesto".

"Sono andato a Hinwil più volte alla fine dello scorso anno, poi mi son preso una bella pausa visto che ero reduce da una stagione piuttosto lunga e faticosa, sono riuscito a scappare in Australia per due settimane e mezzo, è stato molto bello".

"Ho ripreso il lavoro nella seconda metà di gennaio, mi sono concentrato molto sul simulatore e sulla conoscenza del personale, per fortuna oggi puoi utilizzare anche i collegamenti remoti per le riunioni, ed anche questo ha aiutato. Alla fine è stato un inverno un po' più dispendioso in termini di tempo rispetto allo scorso anno, quando ero alla vigilia di una stagione che avrei corso con una squadra in cui conoscevo bene tutto e tutti. Quindi, in questo senso, sì, una preparazione impegnativa”.

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C42, durante lo shakedown a Fiorano

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C42, durante lo shakedown a Fiorano

Photo by: Davide Cavazza

Hai avuto la possibilità di confrontare il simulatore Mercedes con quello Alfa Romeo. Che differenze hai trovato?
“L'Alfa Romeo ha iniziato a lavorare su questo simulatore meno di due anni fa, mentre la Mercedes credo abbia iniziato dieci anni fa. Quando sei all’inizio di un progetto non puoi pretendere che sia impeccabile, c'è del lavoro da fare, e gran parte della simulazione che abbiamo fatto, specialmente i primi giorni, ha riguardato proprio lo sviluppo del simulatore stesso".

"È un obiettivo importante, portare il simulatore ad una perfetta correlazione con la pista è cruciale. In merito al lavoro fatto sulla simulazione della nuova monoposto non è ancora verificabile perfettamente, poiché non ho ancora guidato la macchina sull'asciutto. Dopo i test di Barcellona torneremo a casa e cercheremo di fare un po' di lavoro di correlazione. Ma in generale sta diventando un simulatore molto buono, la piattaforma è ottima, alla fine è una questione di software e hardware ma a fare la differenza è la messa a punto”.

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Provieni da Brackley, uno dei quartier generali più high tech del mondo. Cosa ti ha colpito di più quando sei entrato nella sede di Hinwil per la prima volta?
“Non avevo mai visitato Hinwil prima. Non riuscivo davvero a immaginare cosa avrei trovato, e ho visto che hanno strutture molto buone, ovviamente dai tempi della BMW. Penso che abbiano investito parecchio nella fabbrica, ad iniziare dalla galleria del vento, buone strutture. Forse la cosa che a me ha sorpreso di più è vedere meno persone in fabbrica, come se fosse meno occupata dal personale nei vari reparti. La prima cosa che ho pensato è che può anche essere un vantaggio in termini di velocità quando c’è da intervenire, non hai bisogno di passare attraverso dieci persone, puoi semplicemente andare da una persona e spiegare cosa c’è da fare”.

Bottas sull'Alfa Romeo C42 a fine test a Fiorano

Bottas sull'Alfa Romeo C42 a fine test a Fiorano

Photo by: Davide Cavazza

Hai percorso qualche giro a Fiorano. È stata la tua prima volta anche con la pista?
“Si, è stata la mia prima volta, sì, ed è stato tutto molto bello. In passato ho visto tanti video di test a Fiorano, ed esseri li di persona è stato speciale. La pista ha tutto ciò che serve, alta, bassa e media velocità, quindi è un buon posto anche per uno shakedown, solo il meteo non è stato dalla nostra parte, avevamo quattro gradi di temperatura e pista bagnata, quindi siamo stati costretti a usare gomme wet per tutto il giorno".

"Ma la prima sensazione è stata piacevole, in realtà non mi è sembrata poi così diversa dagli anni precedenti, se parliamo di sensazioni alla guida non è come passare dalla notte al giorno".

"Indubbiamente si sente che la macchina è un po' più pesante, credo che siano 43 chili in più per regolamento, e sembra anche leggermente più grande. Forse è una sensazione che arriva anche dalle gomme più grandi, alla fine hai la sensazione di guidare una monoposto più voluminosa, ma in termini di manovrabilità e di carico è, come prima impressione, una grande differenza. Questo però è ciò che posso dire dopo aver girato sul bagnato, ovviamente il vero test sarà la prossima settimana a Barcellona”.

Valtteri Bottas, Alfa Romeo Racing

Valtteri Bottas, Alfa Romeo Racing

Photo by: Jerry Andre / Motorsport Images

Per la prima volta nella tua carriera hai avuto la possibilità di firmare un contratto pluriennale. Come ti senti considerando che non avrai bisogno di negoziare durante la prossima estate?
“È una bella sensazione! E alla fine sento di meritarlo, quando ogni anno devi affrontare sempre la stessa situazione diventa stancante. Per la prima volta sono anche nella posizione di pensare a lungo termine, tutto il lavoro che faccio ora con il team, tutti i feedback che do, so che mi aiuteranno anche il prossimo anno, è una sensazione bella e motivante. Quindi sì, sono davvero contento”.

Quali sono le tue aspettative in termini di guida con questa nuova generazione di auto? Ti aspetti una bella sorpresa?
“Sono impaziente di verificarlo, i nuovi regolamenti impongono delle limitazioni su diverse aree, quindi mi aspetto una stagione in cui i margini tra le squadre saranno più ravvicinati, con più piloti che saliranno sul podio, qualche cambiamento nelle gerarchie della top-10 e credo che anche i piccoli team avranno più opportunità".

"Quindi penso che possa essere una stagione interessante. Dovremo verificare come si comporteranno le monoposto quando sei nella scia di un avversario, se davvero la situazione è migliorata in quel contesto, ma credo che già l'ala di maggiori dimensioni aumenterà l'effetto DRS. Penso che sarà un campionato bello per chi guida e per chi guarda”.

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C42

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C42

Photo by: Davide Cavazza

Tra le novità del tuo 2022 c’è anche il ruolo di pilota di riferimento della squadra...
“Per la prima volta nella mia carriera sono il pilota più esperto della squadra, penso sia giunto il momento anche per questo perché sto iniziando la mia decima stagione in Formula 1. Sento di avere la responsabilità di guidare la squadra e dare tutto ciò che ho. Rappresento anche un brand importante come Alfa Romeo, ed è una bella responsabilità”.

Qualcuno ti ha seguito dalla Mercedes all'Alfa Romeo?
"Il mio allenatore, e a parte lui nessun altro"

A questo punto della tua carriera hai ancora un sogno?
"Non ho ancora rinunciato all'obiettivo che ho, ed è quello di arrivare un giorno a vincere il campionato. Ma ora il mio sogno è quello di far fare un bel passo avanti alla squadra. Se in questa stagione riusciremo a confermarci in zona punti con regolarità sarebbe già un grande traguardo, poi… ovviamente sogno un po' segretamente di salire sul podio con un'Alfa Romeo. Sarebbe un grande traguardo”.

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C42

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C42

Photo by: Davide Cavazza

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