F1 | Bottas: “Cadillac è un’opportunità unica. I successi arriveranno”
Dopo il passo indietro come riserva Mercedes fatto quest'anno, il finlandese ha centrato il traguardo che si era prefissato: tornare in F1 nel 2026, portando al debutto il team Cadillac insieme a Sergio Perez. Per Bottas è un’opportunità unica: un progetto da costruire da zero con l’obiettivo di crescere e raggiungere risultati concreti.
Dopo una stagione di assenza dalle piste a seguito dell’addio alla Sauber a fine 2024, Valtteri Bottas farà il proprio ritorno in Formula 1 il prossimo anno, quando si schiererà sulla griglia di partenza per difendere i colori della Cadillac, costruttore che debutterà nella massima categoria nel 2026 assieme al prossimo regolamento tecnico.
Questa sarà la chance per partire da un foglio bianco, sia per Cadillac, che ha deciso di costruire il team da zero, sia per il finlandese che, dopo essere tornato in Mercedes come pilota di riserva per mantenere vivi i contatti con la Formula 1 restando nel paddock, potrà così allungare la sua carriera impegnandosi in un progetto totalmente nuovo.
Questo è stato uno dei motivi che ha spinto il costruttore statunitense a scegliere due piloti di grande esperienza, i quali hanno avuto anche l’opportunità di lavorare in squadre capaci di vincere il mondiale, acquisendone i segreti e le modalità di lavoro. Nessuna scommessa su un giovane promettente o su un pilota americano, ma una coppia solida che può aiutare Cadillac a crescere ponendo basi solide.
Valtteri Bottas, Sergio Perez, Cadillac
Foto di: Cadillac Communications
Un tema sottolineato anche dallo stesso Bottas, che ha svelato come i primi contatti siano nati ben due anni fa, quando in realtà Cadillac non era ancora certa di avere un posto in griglia. “Le prime discussioni che ho avuto con Graeme [Lawdon, Team Principal Cadillac] riguardo a questa opportunità risalgono a circa due anni fa. Mi ha sempre tenuto aggiornato su come stavano andando e progredendo le cose”.
“All’inizio di quest’anno mi è diventato chiaro che questo era ciò che volevo. Voglio far parte di questo grande marchio, di questa squadra ‘startup’ di F1, ma con una grande struttura e obiettivi ambiziosi. E sono qui per dare tutto quello che ho alla squadra. Con Perez, possiamo sicuramente indirizzare il team nella giusta direzione”, ha aggiunto il finlandese.
Per il primo anno, in cui Cadillac avrà a disposizione il pacchetto completo fornito dalla Ferrari formato da power unit, cambio e sospensione posteriore, chiaramente team e piloti non si aspettano miracoli e non si attendono di riuscire subito a lottare ai vertici. Si tratta piuttosto di un progetto che ha lo sguardo rivolto al lungo termine, per cui sarà fondamentale sfruttare le prime stagioni per porre basi solide.
Valtteri Bottas, Mercedes
Foto di: Bryn Lennon / Formula 1 / Getty Images
Al momento, infatti, la scuderia statunitense sta continuando a reclutare ingegneri per rafforzarsi come personale, anche dal mero punto di vista quantitativo oltre che da quello qualitativo, dato che l’ok da parte della Formula 1 è arrivato solo all’inizio di quest’anno. Inoltre, anche dal punto di vista delle strutture vi è ancora un passo da compiere, portandosi al livello di altri team che hanno investito negli ultimi anni.
Un processo che richiede tempo, come ha sottolineato Bottas, ma ciò non toglie fiducia, perché Cadillac arriva in Formula 1 con l’intenzione di investire in un progetto serio e concreto: “Naturalmente, siamo realistici: ci sarà una montagna di lavoro da fare, e probabilmente sarà un inizio difficile perché stiamo parlando di F1. Ma non siamo qui per restare indietro. Non vogliamo arrivare ultimi”.
“Credo che con questa struttura, con questo gruppo, con queste persone, non ci sia motivo per cui non dovremmo riuscire relativamente in fretta a raggiungere il passo degli altri e, così, poter gustare qualche successo. Penso che abbiamo ancora diversi anni a disposizione con Checo, quindi l’obiettivo è godersi i successi insieme, quando li raggiungeremo”.
Valtteri Bottas, Mercedes
Foto di: James Sutton / Motorsport Images
Mettersi in gioco in un progetto totalmente nuovo significa anche scontrarsi con obiettivi differenti e che non sempre coincidono con le ambizioni personali. Qualcosa che Bottas ha già vissuto, seppur in modo differente, quando ha lasciato la Mercedes a fine 2021 per unirsi alla Sauber. “Per me è un po’ come quando sono passato da Mercedes-Benz ad Alfa: ho dovuto in qualche modo resettare gli obiettivi”.
“Quindi ho già fatto quel processo nella mia testa. E per questa nuova sfida, dato che ne abbiamo parlato a lungo con Graeme, lui mi ha sempre fatto capire che non sarebbe stata una strada facile. Probabilmente il primo anno sarà difficile, so cosa aspettarmi. Mentalmente, se ti prepari al peggio, è meglio, perché poi qualunque risultato arrivi sarà qualcosa di positivo e gratificante”.
“Per me, ancora una volta, si tratta di essere coinvolto, di ‘sporcarmi le mani’ insieme alla squadra. Quando arriveranno i progressi e i successi, quello sarà lo stimolo per me, la vera ricompensa. Tutto ruota intorno alla gestione delle aspettative e al duro lavoro: le soddisfazioni arriveranno. Ed è proprio questo che mi entusiasma ed è il motivo per cui sono qui”, ha aggiunto Bottas.
Sebbene sia vero che Cadillac non sarà l’unico team a debuttare in griglia il prossimo anno, dato che si unirà anche Audi in veste ufficiale, il marchio statunitense è l’unico a farlo partendo da un foglio bianco, senza alcuna struttura a cui appoggiarsi, come invece fatto dalla Casa tedesca che ha acquisito Sauber.
Valtteri Bottas, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Un’opportunità particolare, perché Cadillac arriva con la voglia di investire e con ambizioni importanti.
“Per me, insieme a Checo, questa è davvero un’opportunità unica. Nella storia della Formula 1 non sono in molti ad aver fatto parte di una nuova squadra con una struttura e un supporto di questo livello. È qualcosa di entusiasmante”, ha aggiunto il finlandese.
Al momento, Bottas è vincolato contrattualmente a Mercedes, dove ricopre il ruolo di riserva, potendo subentrare nel caso in cui uno dei due piloti ufficiali, George Russell o Andrea Kimi Antonelli, fosse costretto a saltare un Gran Premio. Un ruolo che il finlandese ricopre anche per la McLaren, potendo effettuare dei test in pista, il che gli ha dato l’opportunità di non rimanere completamente fermo.
“Sono ancora sotto contratto con Mercedes e continuerò a essere presente a ogni weekend di gara come pilota di riserva. Questo ovviamente limita i giorni di calendario che ho a disposizione. Non voglio entrare nei dettagli su come, quando e dove, ma chiaramente sarò coinvolto con la squadra nelle decisioni chiave da prendere prima dei test”, ha aggiunto Bottas, riferendosi al fatto che comunque avrà la chance di lavorare con Cadillac, mentre Mercedes ha sempre dato il proprio benestare alla trattativa.
“Per me, una delle cose più importanti è poter continuare a guidare un po’, per restare allenato. Quindi sì, è stata davvero una decisione molto importante per la mia carriera [tornare in Mercedes], ed è stata quella giusta. Abbiamo ancora del tempo insieme e io continuerò a tenermi in forma e a mantenere il mio ruolo di riserva come previsto. Alla fine, tutto si è incastrato perfettamente, perché sapevo che la priorità numero uno per me era correre in Formula 1”.
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