F1 | Binotto: "Sainz KO per il guaio di Leclerc a Baku? Probabile"
Mattia Binotto, team principal della Ferrari, svela che il guaio che ha fermato Sainz in Austria possa essere simile a quello avuto da Leclerc a Baku. A Maranello correranno ai ripari, ma i tempi non saranno brevi. Ecco perché.
Felici e preoccupati. Questi due stati d'animo possono coesistere? Sì, eccome. La Ferrari, dopo quanto accaduto al Gran Premio d'Austria, ne è prova vivente. L'indomani del trionfo di Charles Leclerc al Red Bull Ring l'attenzione della Ferrari è riposta su come poter migliorare uno dei grandi talloni d'Achille con cui ha dovuto fare i conti nelle prime 11 gare della stagione 2022 di Formula 1: l'affidabilità.
Spesso a rendere amari fine settimana che sembravano più che promettenti sono stati problemi alle power unit. E' ormai chiaro e conclamato che il "cuore" della Ferrari e le parti elettriche che lo sostengono sono sì uno dei punti di forza, ma anche il principale nemico delle F1-75.
In Stiria a farne le spese è stato Carlos Sainz Jr. Lo spagnolo, mentre era intento a preparare il sorpasso ai danni di Max Verstappen che avrebbe regalato una più che probabile doppietta alla Ferrari, è stato costretto al ritiro. Prima una perdita di potenza, poi il fumo uscito dal retrotreno della F1-75 numero 55 hanno messo fine al sogno del team del Cavallino Rampante.
Carlos, una volta imboccata la via di fuga, è stato costretto a scendere rapidamente dalla sua monoposto per via delle fiamme che avevano già invaso la parte posteriore della sua Rossa dopo un ulteriore scoppio interno che ha probabilmente innescato - o forse solo accentuato - il rogo che ha carbonizzato la carrozzeria.
Al termine del gran premio, il team principal della Ferrari Mattia Binotto ha parlato proprio della power unit del Cavallino Rampante, cercando di fare chiarezza sui problemi avuti sino a ora, ma anche su cosa abbia causato il problema che ha costretto Carlos al ritiro.
"Credo che sino a ora abbiamo avuto solo due rotture di motore in stagione. Le altre sono state legate a problemi derivanti da componenti della power unit più che guai legati al motore termico".
L'auto bruciata di Carlos Sainz, Ferrari F1-75, dopo il guasto che ha causato il ritiro
Photo by: Andy Hone / Motorsport Images
Alla specifica domanda legata al ritiro di Sainz, Binotto ha ammesso che il problema che ha portato al ritiro del madrileno possa essere simile a quello che ha messo KO Charles Leclerc a Baku. In Azerbaijan il monegasco si è probabilmente ritirato a causa di un guasto al turbo e alla MGU-H.
"Dobbiamo capire cosa sia successo a Sainz. Si tratta dello stesso problema avuto da Charles a Baku? E' molto probabile. E' certamente una preoccupazione, ma le persone a Maranello stanno lavorando duramente per risolvere il problema".
"Ovviamente, guardando quello che è successo a Carlos, non è ancora stato risolto. Ma abbiamo nuovi elementi e so quanto siano forti e funzionali. Posso contare su di loro, so che il problema sarà affrontato molto presto, spero il più presto possibile".
Binotto, poi, si è focalizzato sui problemi avuti dai motori termici di Maranello, quelli che hanno avuto genesi proprio dal V6 e non da altre componenti della power unit. Sebbene la Ferrari sia attualmente penalizzata dai guasti derivanti dal proprio "cuore", il team principal del Cavallino Rampante si dice fiducioso.
Questa fiducia deriva dal fatto che i motori attuali sono stati congelati a inizio anno e non sarà possibile modificarli, se non per questioni di affidabilità. Il potenziale è alto, e questo si è visto nelle prime gare del 2022, dunque ora a Maranello saranno chiamati a concentrarsi nel trovare una soluzione valida ai guai che si sono verificati in queste settimane, potendo lavorare su una base già eccellente a livello di prestazioni.
"Per quanto riguarda il motore ci stiamo confrontando con alcuni problemi d'affidabilità, ma è un motore congelato per le prossime stagioni, ma l'affidabilità la possiamo sistemare. Nei mesi passati abbiamo spinto forte sulle prestazioni. I motoristi a casa hanno fatto un lavoro straordinario".
"Non mi sento di puntare il dito contro qualcuno, anzi. Lavoreremo per migliorare l'affidabilità, siamo già stato capaci di farlo. Sul motore spesso non ci sono soluzioni che si trovano in pochi giorni".
"Ci sono pezzi da modificare, ridisegnare, produrre e omologare. Il processo è lungo. Però abbiamo un'ottima base anche per le prossime stagioni e questa è una cosa molto importante", ha concluso Binotto.
I commissari spostano la vettura di Carlos Sainz, Ferrari F1-75
Photo by: Andy Hone / Motorsport Images
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