Binotto: "Non sono lasciato solo, ci riprenderemo!"

Il team principal della Ferrari in un'intervista esclusiva con il Corriere della Sera ha parlato con Daniele Sparisci e Giorgio Terruzzi a cuore aperto rispondendo alle molte domande che i tifosi del Cavallino gli vorrebbero rivolgere. "Con Camilleri mi sento più volte al giorno, con il presidente Elkann regolarmente". "Il mio errore più grande è aver sbagliato il progetto di questa macchina". "Wolff? Sono uno dei pochi che non gli dice sempre sì".

Binotto: "Non sono lasciato solo, ci riprenderemo!"

Mattia Binotto non è un uomo che perde il sonno la notte, anche se la Ferrari che sta conducendo da team principal è da incubi. L'ingegnere reggiano nel pre-Monza si è concesso in un'intervista al Corriere della Sera con Daniele Sparisci e Giorgio Terruzzi.

Una lunga chiacchierata della quale vi proponiamo interi starlci perché il numero uno del Cavallino dà molte risposte a quelle che potrebbero essere le domande dei tifosi delusi della Ferrari. Eccole...

Meno cavalli nel motore. E poi? Quali sono gli errori nella progettazione di questa Ferrari?
"Era nata per cercare più carico aerodinamico sapendo di contare su un motore superiore. Poi ci sono state le direttive tecniche e ci siamo trovati una macchina con alta resistenza all’avanzamento e pochi cavalli. Dalla somma delle due cose è nato il problema”.

Come è possibile perdere un secondo in un anno?
"Non è una punizione perché non ha colpito solo noi: tutti i motoristi hanno perso prestazioni, chi più e chi meno. Nel 2019 coprivamo i limiti della vettura con il motore".

E perché non avete lavorato per migliorare il telaio?
"Lo abbiamo fatto, ma pensando ancora a quel vantaggio di potenza, che poi è sparito. E quando lo abbiamo capito ormai era tardi".

Quando avete saputo che non potevate più utilizzare certi sistemi nella power unit?
"Fra fine 2019 e inizio 2020, e quando avremmo potuto iniziare a correggere sono arrivati Covid e congelamento delle regole e ci siamo trovati in questa situazione".

Si fida del suo gruppo di lavoro o ha bisogno di rinforzi?
"Sì, ma in F1 non ci si accontenta mai. C’è sempre voglia di inserire nuovi elementi".

Perché gli stessi uomini che hanno progettato questa macchina e quella prima dovrebbero costruirne una vincente in futuro?
"Perché sono quelli che negli ultimi cinque anni si sono avvicinati di più alla Mercedes, arrivando a lottare per il Mondiale".

Il 2021 sarà più simile al 2020 o al 2018 quando lottavate per il Mondiale?
"La prossima monoposto sarà per forza un’evoluzione di questa, per il blocco delle regole. Ma ci sono delle opportunità: il motore sarà tutto nuovo, sta girando al banco da mesi, ci contiamo. In questi giorni poi è al voto del Consiglio Mondiale un cambiamento aerodinamico importante, con modifiche soprattutto al posteriore. È una possibilità da sfruttare".

Si sente o si è sentito in pericolo?
"Onestamente mai, perché so di avere il supporto dei miei responsabili. Però mi sono messo in discussione da solo, ho riflettuto se posso essere adatto al ruolo di team principal".

A che conclusioni è giunto?
"Avrei potuto far meglio in alcune aree, per esempio la riorganizzazione tecnica si poteva fare prima. Ma credo che i miei 25 anni in F1 e la conoscenza di quest’azienda siano elementi chiave per far bene in questo mestiere".

I vertici sono lontani...
«È una delle cose più sbagliate che sento. Non sono solo, ve lo posso assicurare.

. Ricevo i loro consigli, sicuramente il loro stile di leadership è diverso da quello a cui eravamo abituati in passato. Ma non sono solo, proprio no».

Non è che le trattative sul Patto della Concordia hanno finito per distrarla dalla gestione del team?
"Come team principal, il primo ruolo non è tecnico. Abbiamo lavorato sul rinnovo di Charles, sull’ingaggio di Sainz e su tanti altri fronti. Può darsi che nel fare meno il tecnico non eravamo sufficientemente organizzati con le deleghe, ma non dimentichiamoci che sono diventato team principal senza preavviso un anno e mezzo fa. Serve tempo, a tutti i i cicli vincenti è servito. Se ripenso alla Ferrari del 1995 e a quella del 2000, erano cambiate molte cose. Questa riorganizzazione non sarà l’ultima".

Perché Toto Wolff ce l’ha tanto con lei e parla sempre della Ferrari?
"Primo perché abbiamo stili di leadership diversi, io non parlo mai degli altri. E poi perché la Ferrari è la Ferrari, tutti vogliono dire la loro. Anche per lui rappresenta qualcosa di speciale. Infine perché io non sono uno dei pochi che non gli dice sempre sì".

Leclerc: teme che si possa allontanare in assenza di una macchina vincente?
"Lui è cresciuto con noi, conosce i valori della Ferrari ed è molto legato. Fa parte di una famiglia speciale e lo sa. Quest’anno è importante, penso che un giorno potrà dire: “Quelle difficoltà mi sono state utili”. Ha il talento, e sta crescendo anche come leader in questo periodo difficile. Spesso gli parlo di Schumacher, arrivato nel ‘96 e campione nel 2000. Lui può ripetere quel percorso".

Caso Racing Point: dove volete arrivare?
"Chiediamo chiarezza e chiarimenti alla Fia. Se dovessimo ottenerli, saremmo anche pronti a ritirare l’appello. E' più importante proteggere il 2021 che questa stagione visto come stiamo andando. I chiarimenti sono in quell’ottica".

Quale è stata la cosa più importante che la ha trasmesso Marchionne?
"Prendersi dei rischi e sfidare l’impossibile".

Il più bel ricordo della sua carriera in Ferrari?
"La vittoria di Charles a Monza".

E l’errore peggiore da team principal?
"Aver sbagliato il progetto di questa macchina".

In griglia Guenther Steiner, Team Principal, Haas F1, e Mattia Binotto, Team Principal Ferrari, in griglia
In griglia Guenther Steiner, Team Principal, Haas F1, e Mattia Binotto, Team Principal Ferrari, in griglia
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Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari e Mattia Binotto, Team Principal Ferrari
Charles Leclerc, Ferrari e Mattia Binotto, Team Principal Ferrari
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Foto di: Charles Coates / Motorsport Images

Mattia Binotto, Team Principal Ferrari, alla conferenza stampa dei team principal
Mattia Binotto, Team Principal Ferrari, alla conferenza stampa dei team principal
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Foto di: FIA Pool

Claire Williams, Deputy Team Principal, Williams Racing, Toto Wolff, Executive Director (Business), Mercedes AMG, e Mattia Binotto, Team Principal Ferrari
Claire Williams, Deputy Team Principal, Williams Racing, Toto Wolff, Executive Director (Business), Mercedes AMG, e Mattia Binotto, Team Principal Ferrari
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Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Mattia Binotto, Team Principal Ferrari
Mattia Binotto, Team Principal Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Ferrari SF1000, dettaglio dell'ala frontale
Ferrari SF1000, dettaglio dell'ala frontale
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Foto di: Giorgio Piola

Charles Leclerc, Ferrari
Charles Leclerc, Ferrari
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Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari, cammina in pista
Sebastian Vettel, Ferrari, cammina in pista
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Ferrari SF1000, dettaglio dell'ala posteriore
Ferrari SF1000, dettaglio dell'ala posteriore
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Foto di: Giorgio Piola

Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Foto di: Charles Coates / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF1000, frena mentre si difende da Lando Norris, McLaren MCL35
Charles Leclerc, Ferrari SF1000, frena mentre si difende da Lando Norris, McLaren MCL35
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

PitStop di Charles Leclerc, Ferrari SF1000,
PitStop di Charles Leclerc, Ferrari SF1000,
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF1000, Romain Grosjean, Haas VF-20
Charles Leclerc, Ferrari SF1000, Romain Grosjean, Haas VF-20
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Foto di: Charles Coates / Motorsport Images

La squadra Ferrari ai box in garage
La squadra Ferrari ai box in garage
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Dettaglio ala posteriore della Ferrari SF1000
Dettaglio ala posteriore della Ferrari SF1000
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Foto di: Giorgio Piola

Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

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