F1 | Binotto: "Bortoleto era libero. Non abbiamo dovuto pagare McLaren"
Mattia ai media ha spiegato i contorni che hanno portato alla scelta del brasiliano: "Gabriel mi ha colpito per la sua personalità, il suo atteggiamento e la sua mentalità. Non è solo un pilota dal potenziale elevato, ma una figura importante nel nostro progetto". Il dubbio era se prepararlo con calma o farlo correre nel 2025. Sarà subito in pista.
L’ingaggio di Gabriel Bortoleto è un altro tassello incastrato nel mosaico Audi che prenderà la sua forma definitiva al via del mondiale 2026. Il ventenne pilota brasiliano, che si è legato alla squadra con un contratto su base pluriennale, inizierà il prossimo anno sotto il logo Sauber che si evolverà nei ‘quattro anelli’ dai 1° gennaio 2026. Mattia Binotto (Chief Operating and Chief Technical Officer della squadra) è intervenuto nella conferenza stampa che ha ufficializzato l’ingaggio di Bortoleto, rivelando anche alcune informazioni.
La prima è che Gabriel non era vincolato a McLaren. “Non ho parlato con Zak, se non per salutarlo e stringergli la mano. Non abbiamo pagato, Gabriel era libero di andarsene perché ne aveva l'opportunità”.
“Assicurarsi Gabriel con un contratto pluriennale rappresenta per noi un altro passo importante nel nostro percorso – ha sottolineato Binotto - Audi si è impegnata per un lungo viaggio che la vedrà in F.1 per molti anni, iniziare questo percorso insieme ad un giovane pilota è stato qualcosa di importante. Sono molto felice che si sia unito alla nostra squadra perché, senza dubbi, è un pilota fantastico, con un potenziale elevato ed una notevole capacità di crescere, migliorare e progredire durante la stagione. Questo, per me, è ciò che conta di più”.
“Ho incontrato Gabriel qualche settimana fa qui a Hinwil – ha proseguito Binotto - sono rimasto colpito anche dalla sua personalità, dal suo atteggiamento e dalla sua mentalità. Quindi non penso che sia solo un pilota fantastico dal potenziale elevato, è anche una persona fantastica e questo è qualcosa di molto importante per il nostro progetto. Quindi, nel complesso, siamo molto felici di essere qui oggi a dargli il benvenuto”.
L’ingaggio di Bortoleto è stata una decisione condivisa anche con il prossimo team principal della squadra, Jonathan Wheatlety. “Jonathan è stato sempre informato – ha ribadito Binotto - come ho detto settimane fa, ho un ottimo rapporto con lui. La decisione non è stata presa solo da me, ma condivisa con il presidente, il consiglio di amministrazione di Audi e l'amministratore delegato di Audi, siamo stati tutti convinti”.
Mattia Binotto, CEO e CTO di Stake F1 Team KICK Sauber
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
L’arrivo di Bortoleto coincide con l’addio alla squadra di Bottas dopo tre stagioni. Valtteri è stato informato qualche giorno fa che non sarà parte dei programmi futuri della squadra, e per lui vuol dire l’addio alla Formula 1, almeno per quanto riguarda la prossima stagione.
“Da quando lo scorso agosto sono arrivato in questa squadra si è creato un buon rapporto con Valtteri – ha voluto rimarcare Binotto – c’è stata una bella comunicazione tra noi. Sappiamo che la prossima sarà una stagione difficile per noi, la squadra ha intrapreso una trasformazione verso Audi F1 e sarà un lungo viaggio. Credo che sia principalmente proprio sulla durata che abbiamo riflettuto molto, arrivando alla conclusione che abbiamo bisogno di avere un giovane pilota. Non è stato facile, ma a volte devi arrivare a una conclusione e prendere una decisione, e alla fine l'abbiamo presa”.
Gabriel Bortoleto sarà pilota Sauber il prossimo anno accanto a Nico Hulkenberg
Il tempo che si è presa Audi per arrivare alla decisione finale su Bortoleto non è stata dovuta alla scelta del candidato, quanto alla possibilità di puntare subito su Gabriel o rimandare il tutto al 2026.
“L'ho visto correre molto bene, rimanendo impressionato dalla velocità e dal potenziale – ha confermato Binotto - ma soprattutto da questa capacità di svilupparsi e migliorare. Per Audi è stata una scelta ovvia, era solo una questione di quando farla. Ci siamo chiesti se muoverci per la stagione '25 o concederli ancora un po' di tempo prima per proseguire il suo percorso. Alla fine, aver visto altri giovani piloti fare bene all’esordio in F.1 mi ha dato più fiducia sul fatto che Gabriel potrà a sua volta far molto bene sin dall'inizio”.
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