F1 | Beffa Hulkenberg: un sasso ha spento la sua Audi colpendo l'interruttore d'emergenza
Un incredibile episodio ha fermato il tedesco nel GP di Barcellona: la ghiaia sollevata da Lawson ha colpito il l'interruttore d'arresto d'emergenza esterno della sua Audi, spegnendo la vettura mentre lottava per i punti. Un ritiro sfortunato che priva ancora una volta Hulkenberg dell'opportunità di conquistare i primi punti stagionali.
Nico Hulkenberg, Audi F1 Team
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
Alle volte il destino sa essere davvero beffardo e Nico Hulkenberg lo conosce fin troppo bene. Non è certo la prima volta che la dea bendata gli volta le spalle, ma il ritiro di Barcellona ha assunto contorni quasi tragicomici, perché la monoposto del tedesco si è spenta per un… sasso.
Dopo aver perso una posizione allo spegnimento dei semafori, complice le difficoltà dell’Audi nelle fasi di avvio nonostante il set di soft nuove risparmiato in qualifica, Hulkenberg si è ritrovato subito alle spalle di Liam Lawson, vanificando la possibilità di sfruttare davvero la mescola più tenera. Pur avendo un passo superiore, non si è mai creata una reale occasione per completare il sorpasso, e questo ha finito per indirizzare l’intera corsa del pilota tedesco.
Lawson, in difficoltà con le gomme, ha infatti compattato il gruppo, permettendo anche a Isack Hadjar, partito a rilento dalla griglia, di ricucire rapidamente il distacco. Solo quando il pilota della Racing Bulls ha anticipato i rivali rientrando ai box la situazione si è sbloccata, ma a pista libera Hulkenberg non ha trovato il passo sperato, con la soft ormai nella sua fase calante.
Nico Hulkenberg, Audi F1 Team, Pierre Gasly, Alpine
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
La scelta dell’Audi di attendere due giri prima di effettuare il pit stop si è rivelata controproducente: quel breve ritardo ha permesso a Hadjar di completare l’overcut, costringendo Hulkenberg a cedere un’altra posizione. Eppure, in una gara in cui il tedesco avrebbe ancora potuto rientrare in zona punti, la vera beffa è arrivata qualche tornata più tardi, proprio mentre stava cercando di superare di nuovo Lawson.
Il neozelandese è infatti finito largo in uscita da curva 12, proiettando in pista parte della ghiaia della via di fuga. È bastato quel poco perché un piccolo sasso colpisse l’interruttore di emergenza posto all’esterno della monoposto, quello che consente di spegnere la vettura e attivare l’estintore.
"In qualche modo quella ghiaia ha attivato l'interruttore di emergenza. Ha semplicemente spento la macchina, che si è piantata totalmente. L'auto era morta e a quel punto, ovviamente, sono solo rientrato d'inerzia nella corsia dei box. Non era rimasto nulla, si era completamente spenta”, ha raccontato Nico dopo la corsa commentando il ritiro.
La ghiaia ha colpito diverse aree sulla vettura di Hulkenberg, tra cui il muso
Foto di: Audi
“A essere onesto, non ho mai visto né sentito parlare di una cosa del genere in tutta la mia carriera. Sfortuna nera. Strano anche il tempismo. Quando vedi cos'è successo alla fine, con il ritiro di due top car... Non lo so, in un certo senso... il dio delle corse non vuole ancora che facciamo punti".
Un episodio incredibilmente sfortunato che richiama alla mente quanto accaduto a Mick Schumacher al Red Bull Ring nel 2020 in Formula 2, quando una dinamica simile lo costrinse al ritiro per l’attivazione dell’estintore di bordo dopo che un sasso aveva colpito l’interruttore di emergenza. Sulle monoposto, infatti, sono presenti due interruttori distinti: uno esterno, posizionato subito dietro il cockpit, e uno interno all’abitacolo. Entrambi, in caso di necessità, possono spegnere immediatamente la vettura e attivare il sistema l'estintore di bordo.
Hulkenberg era in lizza per conquistare i primi punti della stagione in un campionato fin qui piuttosto sfortunato, complice anche la lunga serie di problemi dell’Audi nelle fasi di partenza che spesso gli sono costati diverse posizioni, vanificando quanto di buono mostrato in qualifica. Per la squadra tedesca quella di Barcellona era un’occasione importante per muovere la classifica, anche perché sul Montmeló sono emerse con chiarezza le qualità telaistiche della R26. Questa volta, però, quel potenziale è stato fermato da un episodio tanto raro quanto sfortunato.
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