F1 | Beffa Ferrari: Leclerc è salvo, ma Hamilton sarà penalizzato in griglia a Monza
Il weekend di Monza parte in salita per la Ferrari. Lewis Hamilton dovrà scontare 5 posizioni di penalità sulla griglia di partenza a Monza per non aver rispettato le doppie bandiere gialle nei giri di schieramento prima della corsa. Salvo, invece, Leclerc: i commissari hanno considerato il suo contatto con Russell un incidente di gara.
Non è stato un weekend da ricordare per la Ferrari, che ha concluso la tappa olandese con un doppio ritiro causato dagli incidenti che hanno coinvolto Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Tuttavia, anche la gara di Monza si preannuncia in salita per la Scuderia, poiché il pilota britannico dovrà scontare una penalità di cinque posizioni sulla griglia di partenza per non aver rispettato le bandiere gialle prima della corsa.
Secondo quanto comunicato dai commissari, data la conformazione del circuito, tutti i piloti erano stati informati che all’ultima curva prima della pit lane sarebbero state esposte doppie bandiere gialle, al fine di garantire la sicurezza del personale presente in pista sulla griglia prima della partenza. Il regolamento prevede che, in presenza di doppia bandiera gialla, i piloti debbano ridurre significativamente la velocità.
Analizzando i dati della telemetria e sulla base di quelli forniti dalla Ferrari, i commissari hanno rilevato che Hamilton, nel tratto interessato dalle doppie bandiere gialle, ha percorso il settore a una velocità solo di 20 km/h inferiore rispetto alle prove libere, riducendo la pressione sull’acceleratore di meno del 20%. Inoltre, dai dati è emerso che avrebbe frenato solamente 70 metri prima quando ha imboccato la pit lane.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: John Thys / AFP via Getty Images
I commissari hanno ritenuto che la riduzione di velocità di soli 20 km/h non fosse sufficiente per evitare una sanzione che, in teoria, avrebbe dovuto comportare dieci posizioni di penalità in griglia per la prossima gara. Tuttavia, considerando che Hamilton ha tentato di rallentare, i commissari hanno deciso di tenere conto di questo elemento come fattore attenuante, dimezzando la sanzione a cinque posizioni sulla griglia di partenza a Monza.
Salvo Leclerc: il contatto con Russell è un incidente di gara
Nessuna penalità, invece, per Charles Leclerc. Nel tentativo di recuperare la posizione che aveva perso poco prima sotto Safety Car, alla ripartenza dopo una neutralizzazione il monegasco era riuscito a sorprendere l’inglese nella chicane che apre il terzo settore, seppur i due fossero giunti al contatto.
I commissari avevano messo quasi subito sotto investigazione l’episodio, rimandando però un giudizio definitivo sulla vicenda solamente dopo la corsa, in modo da poter ascoltare direttamente i piloti e permettere loro di esprimere il proprio punto di vista. Dopo aver analizzato i fatti, i commissari hanno concordato che si trattasse di un semplice incidente di gara.
“Abbiamo condotto un’indagine, avvalendoci delle linee guida sugli standard di guida, per valutare se uno dei due piloti avrebbe dovuto comportarsi diversamente. Abbiamo anche esaminato se la vettura numero 16 [Leclerc] fosse rimasta in pista o l’avesse lasciata alla curva 12”, si legge nel comunicato dei commissari, che evidenzia come non sia possibile stabilire con chiarezza se Leclerc ha lasciato la pista.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
“Le prove disponibili non hanno fornito elementi conclusivi riguardo all’eventuale uscita di pista della vettura 16. Entrambi i rappresentanti dei team erano concordi nel ritenere che non ci fossero prove chiare che la vettura 16 avesse lasciato la pista. Entrambi i piloti hanno ritenuto che si trattasse di un normale incidente di gara e che non dovessero esserci ulteriori conseguenze per nessuno dei due”.
Secondo le linee guida, per avere diritto di traiettoria all’esterno, il pilota che attacca deve avere l’asse anteriore della propria vettura davanti a quella del pilota che si difende al momento dell’apice della curva, percorrendola entro i limiti imposti dalla linea bianca. In caso di attacco all’interno, come in quello di curva 12, ossia la seconda parte della chicane, chi attacca deve avere l’asse anteriore almeno all’altezza dello specchietto del pilota che si difende.
Parlando dopo la gara, Charles Leclerc non ha nascosto che la sua sia stata una manovra aggressiva, con una frenata audace all’esterno della prima parte della chicane per affiancarsi a Russell e ottenere il diritto di traiettoria nel cambio di direzione. Tuttavia, nel tentativo di sorpasso, Leclerc è finito con due ruote sulla ghiaia e due sul cordolo non avendo spazio: dalle immagini disponibili non è stato possibile stabilire con certezza se tutte e quattro le ruote fossero contemporaneamente oltre la linea bianca, come evidenziato nel documento dei commissari.
"È stato un sorpasso aggressivo, ma stiamo lottando per un posto nel campionato. Soprattutto per il costruttore, del pilota non mi importa molto. Quindi sarò sempre aggressivo in quel modo. Era al limite, ma sapevo che non avrei avuto molte opportunità dopo”, ha detto il Ferrarista, evidenziando quanto fosse cruciale provare a sorprendere Russell, dato che sarebbe stato difficile sorpassarlo in un secondo momento.
“Lui ha difeso l'interno, io sono andato all’esterno. Non credo si aspettasse che andassi all’esterno, e poi ha affrontato la curva come se io non fossi lì. Così ci siamo toccati”, ha poi aggiunto il monegasco, mentre Russell ha spigato che, a suo avviso, non lo ha spinto, perché stava seguendo la traiettoria ideale.
“Le regole dicono che, se vieni sorpassato all’esterno, a meno che le tue ruote non siano allineate con l’asse anteriore al momento dell’apice della curva, il pilota all’interno ha il diritto di precedenza. E come ho detto, non stavo cercando di buttarlo fuori, stavo seguendo la mia traiettoria naturale. Ovviamente lui è uscito di gara, ma per me ha rovinato completamente la mia corsa”, ha detto il britannico, che si è ritrovato con il fondo danneggiato sul lato sinistro.
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