F1 | Bearman: "Terribile non sapere cosa aspettarsi, ma vedo un team Haas positivo"
Seconda stagione completa per il giovane britannico, che riparte carico dall'esperienza acquisita del 2025 per calarsi in una nuovissima avventura per tutti, con incognite che andranno scoperte di mese in mese.
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
Oliver Bearman è sereno, riposato e soprattutto molto curioso di scoprire cosa lo attende per la stagione 2026 di F1.
Nel giorno della presentazione ufficiale della nuova VF-26, il ragazzo della Haas riparte dalle certezze acquisite al termine della sua prima annata completa con la squadra americana, che oggi riparte collaborando con Toyota Gazoo Racing per la nuova era regolamentare.
Il 20enne ha capito sulla propria pelle cosa significa affrontare tantissimi fine settimana di gara e, spenti i motori, ha sfruttato le feste natalizie per staccare la spina completamente.
"La pausa invernale è stata molto breve. Mi hanno detto che di solito non è così, ma finora ho vissuto solo pause brevi come questa. Innanzitutto è stato bello fermarsi dopo i test post-stagionali, anche se avevamo ancora molte cose da fare, come il lavoro al simulatore per quest'anno e anche la prova dei sedili per la vettura di quest'anno", spiega Bearman.
"L'ultima attività che ho svolto è stata il 23 dicembre, ma nel frattempo ho potuto godermi un bel po' di tempo libero e trascorrere un po' di tempo con la mia famiglia. Ma soprattutto, ho potuto recuperare le energie e ricaricare le batterie per la nuova stagione. Ho trascorso tutto dicembre lontano dalla palestra, senza allenarmi fisicamente, semplicemente cercando di rilassarmi e godermi un po' di tempo libero".
"Penso sia molto importante avere un periodo senza gare e un po' di tempo per divertirsi, anche perché arriva poi il momento di tornare ad allenarsi, dunque quest'inverno ho trascorso molto tempo in montagna. Non solo benefico per via dell'altitudine, ma ho anche potuto svolgere un ritiro di allenamento sulle Dolomiti, che è stato incredibilmente divertente e molto utile in vista della nuova stagione".
Haas VF-26
Foto di: Haas F1 Team
Ricaricate le batterie, Bearman si è nuovamente tuffato a testa bassa nell'avventura che lo vedrà affrontare la seconda stagione completa nel circus, ma stavolta con l'esperienza che non aveva lo scorso anno, pur ritrovandosi in mano una macchina completamente nuova e differente.
"Nel 2025 ho sicuramente imparato molto, non solo su me stesso come persona o come atleta, ma anche sulla F1. Ho ampliato tanto le mie conoscenze vivendo esperienze che non si possono imparare prima di averle affrontate realmente. Sono decisamente migliorato molto in tutti questi aspetti e sono davvero contento di come è andata la stagione, in particolare la seconda metà".
"Sono cresciuto nella guida e da metà anno in poi credo di aver ottenuto risultati molto soddisfacenti; questo è stato fondamentale per me. Sono entusiasta e voglio continuare così anche quest'anno".
"Credo che i cambiamenti regolamentari siano i più grandi nella storia della F1, quindi sono molto emozionato. È la prima volta in vita mia che mi trovo di fronte ad una cosa del genere, l'anno scorso è stato un grande passo avanti per me, ma credo che fin dall'inizio sapessimo che, se avessimo messo la vettura nella giusta finestra, saremmo stati comunque in grado di lottare per i punti; avevamo un'idea della competitività del mezzo".
"La mancanza di informazioni in vista del 2026 è un bene e un male, perché da un lato sento che potremo avere un impatto immediato, ma dall'altro è terribile non sapere cosa aspettarsi. Vorrei essere già avanti di sei mesi per vedere a che punto saremo, ma darò il massimo per assicurarmi che la nostra posizione sia la più alta possibile in classifica".
Haas VF-26
Foto di: Haas F1 Team
E questo è il vero punto interrogativo per tutti, ossia non avere la minima idea dei valori in campo. Per questo è meglio concentrarsi sul proprio lavoro, senza far caso a quello che accade intorno per non distrarsi.
"Adesso è impossibile valutare dove saremo, lo scopriremo in Australia, ma tutto ciò che vedo dal team è positivo. Credo che nelle prime gare l'affidabilità sarà un fattore determinante. Ci saranno team e persone che commetteranno errori con queste nuove regole. Sarà difficile stabilire una vera gerarchia".
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