F1 | Bearman: perde lo status di rookie, ma la Haas scommette su Ollie
Magnussen, al di là delle sue condizioni fisiche, lascia il posto a Oliver nel GP del Brasile: l'inglese non ha capitalizzato la SQ3 per un errore della squadra americana ammesso dal team principal Komatsu che è costato una possibile sesta posizione e un. track limit. Bearman ha il pregio di saper dare il massimo in chiamate all'ultimo minuto.
Oliver Bearman, Haas VF-24
Foto di: Lubomir Asenov / Motorsport Images
Per la seconda volta nel corso di questa stagione Oliver Bearman è stato svegliato all’alba da una telefonata. In Arabia Saudita era stato Frederic Vasseur a contattarlo (il sabato mattina) a causa dell’appendicite che aveva messo kappaò Carlos Sainz, in Brasile sul telefono è apparso il nome di Ayao Komatsu, il team principal della Haas. “Mi ha svegliato alle sei e mezza del mattino – ha raccontato Bearman – ma devo dire che quando ho letto il nome non mi sono arrabbiato, temevo che mia madre avesse calcolato male il fuso orario…”.
Nella notte tra giovedì e venerdì le condizioni di Kevin Magnussen (bloccato da forti sintomi di nausea) non sono migliorate, e la Haas ha informato Bearman di prepararsi in vista della sessione FP1.
“Cercherò di fare il mio meglio per sostituire Kevin, so che non sta bene e lui su questa pista è sempre andato forte conquistando anche una pole – ha dichiarato Bearman – ma ammetto di essere molto felice di avere l’opportunità di salire su una monoposto di Formula 1”.
Oliver Bearman, Haas F1 Team
Foto di: Lubomir Asenov / Motorsport Images
Il meglio di Bearman è stato di valore assoluto. Dopo il terzo tempo ottenuto nella sessione di prove libere, Oliver ha rifilato tre decimi a Niko Hulkenberg in SQ3, passando il taglio. Nell’ultima frazione Bearman era potenzialmente da sesta posizione, ma un errore in curva 2 gli è costato sei decimi e un track-limit.
La squadra ha poi assolto il pilota rivelando che il sensore che indica la temperatura degli pneumatici ha segnalato un valore errato, affrettandosi a confermare Bearman per il resto del fine settimana. Il regolamento avrebbe permesso a Magnussen di poter tornare in pista per le qualifiche del Gran Premio, ma con zero giri percorsi ed un Bearman in questo stato di forma avrebbe avuto comunque poco senso, al di là delle condizioni fisiche del pilota danese.
“La macchina si è comportata davvero bene sia in prove libere che in qualifica – ha commentato Bearman – sin dal primo giro che ho completato in FP1 ho avuto una ottima sensazione. Sono soddisfatto di essere entrato in SQ3, mi resta solo un po' di delusione per non essere riuscito a concretizzare il risultato che sarebbe stato possibile”.
Oliver Bearman, Haas VF-24
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
La Haas non ha nascosto la soddisfazione osservando il lavoro del pilota che avranno a disposizione la prossima stagione, dando l’impressione di non vedere l’ora di poterlo avere in macchina a tempo pieno...
“Ollie è stato impressionante – ha commentato Komatsu – ha avuto poco tempo per prepararsi, è stato convocato all’ultimo minuto ma già nel suo primo giro in FP1 ci ha stupito. La sua guida in SQ1 e SQ2 è stata incredibile, e in SQ3 abbiamo avuto un problema da parte nostra sul controllo della temperatura degli pneumatici, le gomme non erano nella finestra giusta e il problema in curva 2 non è stato dovuto ad un suo errore”.
Disputando il suo terzo Gran Premio Bearman perderà lo status di rookie e non potrà più essere schierato come tale in FP1 e nei test per i giovani programmati ad Abu Dhabi. Poco male, la Haas dovrà trovare un altro ‘rookie’, ma ha la certezza di poter contare nel 2025 su un pilota di grande qualità.
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