Bahrein: ucciso un poliziotto in una manifestazione

Bahrein: ucciso un poliziotto in una manifestazione

Cresce la tensione pochi giorni prima dei test invernali: si aumenta la sicurezza intorno al circuito

Cresce la tensione in Bahrein pochi giorni prima dell'inizio della seconda sessione di prove invernali che sono in programma da mercoledì 19 a sabato 22 febbraio sul circuito di Sakhir. Un poliziotto è rimasto ucciso durante una manifestazione che si è svolta nel villaggio di Dair che si trova ad una trentina di chilometri dell'autodromo. Gli scontri sono scoppiati durante una manifestazione per celebrare il terzo anniversario della rivolta del 2011. "C'è stata un'esplosione che ha colpito un autobus che trasportava i poliziotti a Dair - ha dichiarato il ministero degli interni in un comunicato - due poliziotti sono rimasti feriti in un'esplosione terroristica", ammettendo in seguito che uno dei due è morto in seguito per le gravi ferite riportate. I tafferugli sono nati perché ai manifestanti venerdì è stato impedito di raggiungere la Rotonda della Perla, il luogo simbolo delle proteste del 2011, nate per chiedere la fine delle discriminazioni contro la comunità sciita che rappresenta la maggioranza della popolazione locale. La polizia ieri ha arrestato 26 manifestanti, dopo averne fermati 29 il giorno prima con l'accusa di atti di vandalismo (blocco del traffico e lancio di bottiglie incendiarie contro le forze dell'ordine). La polizia del Bahrein teme che la presenza dei team di F.1 per due settimane (le sessioni in programma sono due di quattro giorni ciascuna) possa scatenare altre proteste dei manifestanti per avere la visibilità dei media nel mondo. Per questo è stato previsto un rinforzo della sicurezza nei dintorni del tracciato e dove sono ospitate le squadre e i piloti.

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