F1 | Austin, nuove misure per i track limit: più telecamere e ghiaia
Dopo i problemi di track limit della scorsa stagione, secondo quanto appreso da Motorsport.com sono state apportate delle modifiche per ridurre eventuali infrazioni: è stata aggiunta l'erba e la ghiaia in alcune zone della pista ed è stato aumentato il numero di telecamere per sorvegliare curve specifiche.
La scorsa stagione, dopo il termine del Gran Premio degli Stati Uniti, Haas decise di passare all’attacco, sporgendo protesta in merito a presunte violazioni dei track limit rimaste tuttavia impunite da parte della FIA.
Infatti, nei giorni successivi alla gara statunitense, era emerso che diversi piloti avevano oltrepassato in più occasioni i limiti del tracciato, superando la linea bianca in particolar modo in curva sei, tratto dove generalmente si tende a tagliare sull'interno andando sopra il cordolo. Tuttavia, quel tratto di pista non era stato sorvegliato con particolare attenzione come altre zone della pista, come ad esempio l'ultima curva, dove è più semplice piazzare delle telecamere apposite per verificare eventuali infrazioni.
Alla fine, pur riconoscendo l'esistenza di problemi legati ai limiti della pista, la FIA dichiarò che il monitoraggio esterno di curve specifiche non era stato ritenuto sufficiente a fornire un giudizio accurato sull'eventuale uscita dei piloti dalle linee bianche. Il tema è comunque rimasto al centro dell’attenzione e, infatti, secondo quanto appreso da Motorsport.com, gli organizzatori di Austin hanno deciso di apportare una serie di modifiche al circuito per provare a ridurre i problemi legati ai track limit.
Con il rifacimento del Circuit of the Americas per quest'anno, che è stato riasfaltato anche per eliminare quei fastidiosi avvallamenti, è stata colta l'occasione per risolvere i problemi emersi negli scorsi anni.
"È stato fatto soprattutto per eliminare i dossi. Alcune parti della pista erano vecchie di 12 anni, quindi era giunto il momento”, ha raccontato Bobby Epstein, promotore della gara di Austin.
"So che Max [Verstappen] ha dato una recensione piuttosto negativa l'anno scorso. Spero quindi di sentire qualcosa di positivo. Sono certo che sentiremo dire: 'Questa è una pista completamente nuova. È fantastico'".
Tenendo conto della situazione emersa l'anno scorso, è emerso che Austin ha apportato una serie di modifiche al circuito che dovrebbero impedire il ripetersi dello scenario anche in questa stagione.
In diverse aree del tracciato, i bordi dell'asfalto sono stati ristretti di 1,5 metri e sostituiti con un manto erboso che dovrebbe impedire ai piloti di superarli completamente, nei tratti delle zone interne di curva 6 (quella per cui l’anno scorso vi furono molte lamentele), 13, 14 e 15. Inoltre, nel caso l’erba non fosse sufficiente, per aiutare a controllare i potenziali problemi legati ai limiti della pista, i promotori di Austin hanno anche aggiunto delle telecamere in "punti strategici" che dovrebbero aiutare a monitorare meglio le auto che superano la linea bianca con tutte e quattro le gomme. Si tratta di un aspetto fondamentale, soprattutto se queste camere saranno fisse perché, dopo la cancellazione del tempo in Austria a Oscar Piastri, è stato convenuto che le telecamere devono fornire la stessa immagine per tutti i piloti.
Fernando Alonso, Aston Martin AMR23 Nico Hulkenberg, Haas VF-23 Lance Stroll, Aston Martin AMR23
Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images
Inoltre, è stata apportata una modifica anche all'uscita di curva 11, il tornantino a sinistra che immette sul rettilineo posteriore. In precedenza vi era un’area di fuga in asfalto con dei dossi in uscita, ma ora è stata dotata di zona riempita di ghiaia con della resina. Questa ghiaia “finta” è già stata sperimentata a Zandvoort negli ultimi anni, fungendo da deterrente per i piloti, ma senza che i sassi potessero finire in pista in caso di passaggio.
Si tratta, però, solo di un esperimento, anche perché Austin deve bilanciare le necessità della Formula 1 con quelle della MotoGP.
Bobby Epstein, promotore della gara di Austin, ha infatti spiegato quanto sia difficile bilanciare le due cose: "Ci sono alcune aree in cui è difficile perché, se si corre la Moto GP e la F1 sullo stesso tracciato, una vuole la ghiaia in un'area dove un'altra non la vuole. Non si possono avere entrambe le cose, e non si può tagliare la pista e metterci la ghiaia, poi ribaltarla e sperare che rimanga impermeabile quando sotto c'è l'argilla. Quindi c'è una sfida da affrontare".
Sono stati sostituiti anche altri cordoli intorno alla pista e sono stati aggiunti dei drenaggi per migliorare le condizioni di bagnato.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments