F1 | Audi, sbagliati i rapporti? La cambiate brusche rendono poco guidabile la PU
Mattia Binotto, team principal di Audi, pone il focus sulle cambiate troppo brusche che rendono instabili frenata e accelerazione della R26. I rapporti scelti potrebbero essere sbagliati.
Gabriel Bortoleto, Audi F1 Team
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
Audi è solo all'inizio del suo cammino in Formula 1 e questo 2026 è il primo passo verso l'obiettivo reale: diventare un team in grado di lottare per vincere i titoli a partire dal 2030 (ossia con il prossimo regolamento tecnico).
A Hinwil, però, si sono presentati in questa stagione con una monoposto affatto conservativa. La soluzione adottata per le pance, l'aerazione della power unit e quella relativa all'aerodinamica del retrotreno è lo specchio di una squadra ambiziosa, che non si accontenta di ben figurare ma vuole osare.
Dal punto di vista della R26, i vertici del team si sono detti a più riprese soddisfatti dopo aver denotato la mancanza di criticità reali dal punto di vista meccanico e aerodinamico.
Il punto debole più evidente si è rivelata la power unit. Realizzata da zero, sia la componente termica che quella elettrica hanno denotato diverse criticità che non hanno consentito a Hulkenberg e Bortoleto di portare a casa più punti dei due raccolti nelle prime tre uscite stagionali.
Problemi di velocità in rettilineo, ma anche in partenza. Eppure, c'è anche altro. A Hinwil sanno che gli ingegneri saranno chiamati a mettere mano alla guidabilità della power unit. L'utilizzo dell'ADUO dovrebbe cambiare le cose tra diversi mesi, ossia quando i team che potranno avvalersi del sistema di recupero prestazioni avranno modo di sapere cosa e come progettare e realizzare soluzioni prestazionali per i cuori delle rispettive monoposto.
Mattia Binotto, Audi F1 Team
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
Intanto Audi potrebbe intervenire in altro modo. Ad esempio sulla rapportatura del cambio. Mattia Binotto, responsabile del programma F1 di Audi e nuovo team principal dopo il recente addio di Jonathan Wheatley, ha spiegato su cosa si interverrà per cambiare la situazione.
"Non è solo questione di potenza. È efficienza energetica, gestione dell’energia, ma anche guidabilità del motore. E quando si parla di guidabilità, c’entrano anche i cambi marcia, che al momento sono molto bruschi per noi", ha detto l'ingegnere reggiano a F1.com.Le cambiate brusche fanno sì che la R26 sia instabile in frenata e accelerazione. Due punti chiave della guida e che potrebbe portare a modifiche nella rapportatura del cambio.
"La vettura è instabile in frenata e in accelerazione proprio a causa della bruschezza dei cambi marcia. Forse i rapporti non sono corretti. C’è molto da fare sulla guidabilità, tanto quanto sulla prestazione pura".
"Se si sommano le due cose, tra prestazione e guidabilità, si può arrivare fino a un secondo al giro. Credo che dal lato telaio abbiamo fatto un buon lavoro. La maggior parte del divario viene dalla power unit. Ci arriveremo".
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