F1 | Audi, non solo showcar: al lancio c’era una seconda R26 rimasta (quasi) nell'ombra
Sul palco, Audi ha presentato la R26 con una showcar FOM, di fatto identica a quella usata per la presentazione fatta a fine 2025. Tuttavia, alle sue spalle si è potuto osservare un render decisamente più fedele a quelle che sono le forme della vettura vista durante il filming day a Barcellona.
Un lancio in grande stile, di quelli che fin dal primo istante trasmettono con chiarezza le ambizioni, sospeso in quell'equilibrio tra la “classe” che da sempre contraddistingue il brand dei quattro anelli e quel carattere sportivo indispensabile in una sfida tanto complessa. Così Audi si è presentata al mondo della Formula 1. Eppure, nel lancio di ieri sera, c’era una grande assente: la R26.
Quella mostrata sul palco, infatti, non era la R26, ma semplicemente il modellino FOM realizzato da Momento, il partner della Formula 1 incaricato di produrre le showcar destinate ai team e ai partner della serie. Si tratta, peraltro, dello stesso esemplare utilizzato nella presentazione di fine 2025, quello che Audi aveva impiegato per mostrare il concept della livrea poi diventata definitiva.
Una sorpresa amara, soprattutto considerando che la vettura reale era già scesa in pista durante un filming day a inizio gennaio, programmato da mesi. Trattandosi di un costruttore al debutto, Audi aveva infatti pianificato con largo anticipo ogni dettaglio sul fire-up e l'assemblaggio della vettura, così da garantirsi la possibilità di girare nelle prime due settimane dell’anno.
Livrea Audi F1 Team R26
Foto di: Christopher Otto
Un’opportunità con una vettura “laboratorio” che si è rivelata preziosa per permettere ai tecnici motoristi di raccogliere dati e verificare il funzionamento di tutti i sistemi. Non a caso sono stati completati appena una cinquantina di chilometri, senza nemmeno sfruttare tutto il chilometraggio consentito dal regolamento.
Tuttavia, un dettaglio non è passato inosservato nel lancio di ieri sera. Sul palco, infatti, c’era una seconda vettura, rimasta quasi “nascosta” perché visibile soltanto nel video di presentazione proiettato alle spalle della showcar. E ciò che ha attirato maggiormente l’attenzione è che quel render appariva molto più vicino alla vettura vista durante il filming day del 9 gennaio.
Lo si nota già dallo schema sospensivo, perché all’anteriore compare il push‑rod visto sulla vettura scesa in pista a Barcellona. Uno schema replicato anche al posteriore, con l’obiettivo dei team di massimizzare l’area dell’estrattore, che rimane di dimensioni generose per contribuire in modo significativo alla generazione del carico.
Audi rendering
Restando nella zona anteriore, pur trattandosi di un render, c’è un elemento curioso, ossia la posizione dei due attuatori dell’ala mobile. Su Cadillac e su altri render li abbiamo visti integrati in un unico elemento collocato sotto il muso, una soluzione che potrebbe comunque introdurre qualche minimo disturbo aerodinamico al flusso diretto verso il sottoscocca. Sulla VCARB scesa in pista a Imola, invece, il sistema è stato sdoppiato in due attuatori posizionati sul mainplane, da cui poi si collegano al primo flap.
Sul render dell’Audi la soluzione resta sdoppiata, ma i due attuatori sono agganciati direttamente ai lati interni degli endplate, in una posizione piuttosto rialzata, per poi connettersi al primo flap tramite un elemento molto sottile. Cambia anche il muso, che non si protende quanto quello della showcar FOM e presenta piloni di supporto che non si estendono per tutta la lunghezza del minplane, ricordando qualcosa di simile all'ala vista a Barcellona.
Spostando l’attenzione sulla parte centrale della monoposto emergono soluzioni che richiamano da vicino le forme viste in Spagna. Ad esempio, l’ingresso delle pance presenta una visiera superiore più sporgente e avanzata rispetto a quella inferiore. Inoltre, l’andamento della parte alta delle fiancate segue una curva morbida, che si solleva prima di scendere nuovamente verso il retrotreno, mentre la sezione inferiore risulta più scavata.
Audi rendering
Nel render compare anche un elemento già visto su altre monoposto che sono già scese in pista, ossia il gancio di supporto per la paratia laterale collocata subito dietro le gomme anteriori, una soluzione consentita dal regolamento e pensata per sostenere le appendici in un'area dove ci saranno molte vibrazioni.
È difficile immaginare che quelle mostrate nel render siano le forme definitive della R26, con la vettura evolverà già nei test e continuerà a farlo nelle prime gare. Ma in una serata in cui sul palco è comparsa soltanto una showcar, quel render, come accaduto con la Racing Bulls, sembra avvicinarsi molto di più alla monoposto realmente scesa in pista durante il filming day.
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